L'amore secondo Dan - La recensione di FilmTv
Con Steve Carell, Juliette Binoche, Dane Cook, Emily Blunt, Alison Pill, Brittany Robertson, Marlene Lawston, Dianne Wiest, John Mahoney, Norbert Leo Butz, Amy Ryan
La recensione di FilmTv
Diligente, corretta, istituzionale: un pizzico di commedia degli equivoci dai risultati alterni
La riunione della grande famiglia americana nell’accogliente casa dei nonni – di solito immersa nel verde, o sulle rive di un lago – è uno degli eterni stereotipi della commedia made in Usa. Con tutto il suo corollario di luoghi comuni: i nonni scontrosi e comprensivi, i figli molto diversi tra loro ma che si vogliono un gran bene, un sacco di nipotini e l’elemento estraneo (la futura nuora) che porta scompiglio all’interno di dinamiche famigliari consolidate. Il film di Peter Hedges si attiene timoroso al modello di riferimento. Da quando gli è morta la moglie Dan non fa che lavorare e occuparsi delle tre giovani figlie; tornato dai genitori per le vacanze, conosce la nuova fidanzata del fratello minore e se ne innamora. Segue il consueto corollario di sensi di colpa, riflessioni sull’amore, bisticci e rappacificazioni. L’amore secondo Dan è diligente, corretto, istituzionale. Un pizzico di commedia degli equivoci, dosi massicce di familismo. Qualche faccia simpatica. Un paio di risate. Comunque non si capisce cosa ci faccia qui Juliette Binoche, che gioca a fare il folletto birichino e che ormai, in ogni commedia, si porta dietro l’aura forzosamente “magica” à la Chocolat. Ma non funziona più.
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