Opinione di Accidenti su Kung Fu Panda
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Sul film
Nella battaglia dei cartoni animati il vincitore della stagione 2008/2009 fu Pixar con l’acclamatissimo Wall-e che ricevette pure l’oscar 2009 oscurando di fatto il magnifico Kung Fu Panda. D’altra parte le tematiche alla moda di Wall-e hanno prevalso sulla storia e su tutto il resto, come la caratterizzazione dei personaggi. Per non fare qui un confronto, limitiamoci a parlare del grande film di Dreamworks.
La forza del film risiede nella scelta di tornare agli animali come alterego degli uomini su questo pianeta scegliendo di confrontarsi con capostipiti del genere che hanno fatto della Disney quella che è. Era da anni che non si vedevano sullo schermo gli animali come unici protagonisti di un cartone, bisogna tornare indietro fino al Re Leone e a L'era glaciale. Per Dreamworks è la prima volta in assoluto, Pixar non lo ha mai fatto e di fatto tra le grandi case di produzione solo Disney era la grande regina indiscussa. Dreamworks ha deciso di sfidare sul suo campo di gioco Disney, invero un po’ dimenticato, creando personaggi ben definiti e simpatici, atmosfere magiche e soprattutto arricchendo il tutto con la semplicità della storia, classica e senza pretese.
Tutto è perfetto, dalla tematica quasi inedita (le arti marziali), alla scelta degli animali, maialini e paperi, tigri e panda, all’ambientazione in un’antica Cina, fatta di monaci e tofu, alberi di pesco e bambù. Il cattivo è abbastanza cattivo da risultare quasi affascinante ma per sua sfortuna si trova davanti un protagonista superlativo che con l’interpretazione di Jack Black risulta di livello insuperabile (senza nulla togliere a Fabio Volo ma non c’è confronto; Jack Black fa sbellicare dal ridere per la sola inflessione della voce. Scelta azzeccata).
La pellicola scorre veloce e tra una lacrima e l’altra (per le risate) si spegne il televisore più che soddisfatti, molto più che dopo aver visto eco Wall-e.
È la stessa sensazione che si ha ascoltando un vecchio album black fuckin’ metal ed uno nuovo album technical post-trash metal; piacciono entrambi, ma il primo è meglio.
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