Sotto le bombe (2007)
Con Nada Abou Farhat, Georges Khabbaz, Rawia Elchab, Bshara Atallah, Bshara Atallay
La trama
Zeina è una giovane donna di origine libanese che vive a Dubai. Per evitare al figlio Karim di assistere al divorzio dei genitori, lo affida alla sorella che vive in un piccolo villaggio nel sud del Libano. Ma scoppia la guerra e Zeina si precipita alla disperata ricerca di Karim. Nel suo viaggio all'interno del paese ridotto a un cumulo di macerie incontra Tony, l'unico conducente di taxi disposto ad accompagnarla. Benché molto diversi - raffinata e sciita lei, concreto e cristiano lui - i due diventano pian piano amici. Dopo aver scoperto che la sorella di Zeina è morta e che Karim è stato portato via da alcuni giornalisti francesi, la loro odissea nella nazione distrutta prosegue.
Il regista franco-libanese Philippe Aractingi ci consegna un piccolo capolavoro. Stiamo parlando di film, di finzione, di un perfetto congegno narrativo in cui struttura, macchina da presa e attori si fondono completamente, abbandonandosi al mistero di un linguaggio composito come quello del cinema. Aggiungete uno sfondo completamente reale, e farete fatica a sollevarvi dalla poltrona a proiezione terminata.
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 18/2008
Realtà e finzione in un’opera sconvolgente, libera, capace di intrappolarti, sdegnarti, meravigliarti
L'opinione più votata
Di giorgiobarbarotta scritta il 24/06/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
24 giugno 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Sotto le bombe"
War road movie. Sottotitolo: Libano taxi. Un uomo e una donna incontratisi per caso in una missione davvero impossibile: ritrovare il figlio di lei in un paese devastato dai bombardamenti. Bombardamenti del 2006, gli ultimi in termini di tempo di una lunga serie, perpetrati ad opera degli israeliani. E allora via col rinfocolamento della spinta hezbollah a dare nuova linfa all'odio senza fine nel più classico girotondo del cane che si morde la coda. Sono morsi che strappano carne. Le...
voto al film: 
20 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Sotto le bombe"
bel film anche con pezzi reali,ben impostato dal regista che prendespunto da fatti purtroppo reali.voto.8.
voto al film: 
20 giugno 2011 Opinione di musillo su "Sotto le bombe"
Che film toccante e che finale sconvolgente!
voto al film: 
19 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Sotto le bombe"
Un film importante per come è stato girato e per lo sguardo da altra parte da cui proviene, un discorso drammatico sul Libano di cui noi tutti con poche parole comprendiamo meglio, più di ogni Tg, a parte il romanzo della Fallaci, inarrivabile. Un ambientazione che si rifa al cinema neorealista senza sforzi, purtroppo, e in tutta la sua drammaticità, ma ci fa vedere anche lo splendore di una nazione come il Libano, che malgrado tutto riesce a proporre paesaggi di...
voto al film: 
3 aprile 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Sotto le bombe"
Apprezzabile per il realismo, con tratti di documentarismo. Apprezzabile l'intrepretazione dei protagonisti.
voto al film: 
3 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Sotto le bombe"
Bellissimo e sconvolgente, un grande film contro la guerra e la stupidità
voto al film: 
29 gennaio 2009 Opinione di sasso67 su "Sotto le bombe"
Uno dei finali più sconvolgenti mai visti (almeno a mia memoria) conclude degnamente un film molto bello, ma che non è un capolavoro come ha incautamente proclamato Cristina Borsatti sulle pagine di Film TV. Alcuni scorci del Libano martoriato ricordano i capolavori del neorealismo (si pensa in particolare a "Roma città aperta" e "Paisà"), così come alcune carrellate sulla figura della brava Nada Abou Farhat fanno venire alla mente analoghe camminate disperate di Anna Magnani. Qualche...
voto al film: 
26 maggio 2008 Opinione di SaraMessina su "Sotto le bombe"
Sotto le bombe unisce alla trattazione di un contenuto attuale di carattere socio-politico una maestria nell'arte di far cinema difficilmente riscontrabile nei registi europei nè in quelli di altri continenti, magari piu' sorretti da un "sistema" che poco guarda alla qualità e molto al botteghino.
voto al film: 























