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Una notte (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Una notte: minimo
Ritmo ritmo in Una notte: forte
Impegno impegno in Una notte: forte
Tensione tensione in Una notte: presente
Erotismo erotismo in Una notte: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Una notte

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Una notte (voti: 10 media: 3,40) 10

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La trama

Salvatore, Annamaria, Alfonso e Riccardo, tornano a Napoli, la loro città natale, per il funerale dell'amico Antonio. Nonostante fossero molto legati ai tempi dell'università, si sono persi di vista dopo che per motivi di lavoro si sono trasferiti in città diverse. Dopo la veglia funebre, i quattro decidono di cenare insieme. Inizia così - tra i ricordi, le esperienze vissute insieme e i bilanci esistenziali - un viaggio che dura tutta la notte. 

L’opera d’esordio di Tony D’Angelo (figlio del noto Nino) è una bella sorpresa. Non succede nulla, tutto è sussurrato, come spesso avviene di notte. Tutto sembra più vero. Attraverso una cifra stilistica documentaria e “familiare”, povera di mezzi ma capace di “pedinare” la realtà alla maniera di Zavattini. Come nel cinema di John Cassavetes. Straordinari gli interpreti, nel mettere in scena un gruppo di perdenti, di bastonati, senza buonismo e senza cattiveria.

La recensione di FilmTv

Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 12/2008

Bell’esordio di Toni D’Angelo, figlio di Nino, che giganteggia in un taxi circondato da amici-clienti

Napoli oggi. Senza mezze misure, senza luoghi comuni. L’opera d’esor?dio di Tony D’Angelo (figlio del noto Nino) è una bella sorpresa. Non succede nulla, tutto è sussurrato, come spesso avviene di notte. Tutto sembra più vero. Anche Napoli, che per una volta è una città come le altre, complicata, disastrata come i personaggi tratteggiati appena su questa tela. Una notte, un taxi conduce da un luogo ideale all’altro un gruppo di amici, riunitisi dopo molto tempo a causa di un funerale. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 19/03/2012 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Riccardo (Riccardo Zinna) arriva a Napoli da Milano per presenziare al funerale dell’amico Antonio, morto dopo un tragico incidente d’auto. Prende il taxi di Raffaele (Nino D’Angelo) e prima di farsi fermare all’albergo dove alloggerà, si fa accompagnare alla casa dell’amico scomparso per la veglia funebre. Qui incontra Salvatore (Salvatore Sansone), Alfonso (Alfonso Postiglione) ed Annamaria(Stefania Troise), amici di vecchia data, come lui provenienti da diversi parti d’Italia. Manca Luigi (Luigi Iacuzio), quello che ha avvisato tutti del tragico accaduto, l’unico della compagnia ad essere rimasto a Napoli. Decidono di raggiungerlo nel locale notturno dove si esibisce come cantante. Si riuniscono tutti insieme dopo un sacco di tempo, si sentono ancora molto amici tra di loro ma la lontananza forzata li ha fatti perdere di vista. Ora hanno l’occasione di fare un po’ i conti col passato e con ciò che di buono rimane delle rispettive vite. Raffaele è a loro completa disposizioneche e li trasporta dove chiedono in giro per la città, di notte, in una Napoli totalmente epurata del suo disordinato folclore. “Una notte” è il primo lungometraggio di Toni D’Angelo (già autore di diversi corti e assistente alla regia di Abel Ferrara), un film che tenta una panoramica venata di malinconia sui disagi metropolitani seguendo i pensieri sciolti di cinque anime irrisolte. La regia è misurata, con qualche difetto di maniera (specie nella sequenza del “festino” d’alto bordo) sparso un po' in giro e qualche dialogo "sfilacciato", ma senza alcun esibizionismo gratuito, attenta più a sussurrare stati d’animo che a spettacolarizzarne gli slanci emozionali. Una Napoli notturna fa da sfondo discreto alla storia, una città anomala e silenziosa, anomala proprio perché “stranamente” silenziosa, e silenziosa perché catapultata nel ventre soffice della notte, quando il silenzio rischiara le idee e le voci di dentro possono incontrarsi senza interruzioni di sorta con la musica di sottofondo di una vita. Si attende l’alba per consegnare l’ultimo e definitivo addio alla memoria di un caro amico, intanto, per ognuno, sembra giunto il momento di fare una proficua ricognizione esistenziale, tra la nostalgia per come si era e i rimpianti per cosa non si è potuti diventare. Riccardo aveva un talento riconosciuto per la tromba, sognava di diventare un musicista jazz e si è ritrovato ad essere un imprenditore sulla via del fallimento. Alfonso è schiavo delle sue innate insicurezze, è solo e si vede, anche se ostenta un fare sicuro e risoluto. Luigi ha lasciato il comodo lavoro di avvocato nello studio di famiglia per fare il cantante nei locali della città, vive di notte, tra i festini della Napoli bene e piste di cocaina. Annamaria e Salvatore erano innamorati un tempo, lei dimostra di amarlo sempre e di aspettarlo ancora, lui sembra essersi sposato proprio per poterla dimenticare più in fretta. La notte è lunga, si sosta in più luoghi, bar di periferia, il mare di Torregaveta, un locale vicino al porto di Napoli, ogni tappa fa emergere sensazioni che si credevano sopite, le assecondano e decidono di buttarsi a capofitto in questa notte tutta da consumare, ne assaporano la natura peccaminosa e ne misurano la falsa inconsistenza. Hanno tutti un rapporto contrastato con la propria città natale, sempre in bilico tra la voglia di abbandono e il tentativo di ricominciare, un rapporto che riflette quello della maggior parte di questi figli fortunati della borghesia cittadina, traditi ogni volta nelle loro più stringenti aspettative. Ma per chi è abituato dalla nascita a remare contro mano ed ha dovuto imparare a dare alle cose che gli capitano il valore sacro di un esperienza vissuta, le cose del mondo possono anche essere viste da una diversa prospettiva. Così è per Raffaele, una sorte di “Caronte” metropolitano che sembra agirarsi sornione tra i sipari di una precarietà normalizzata. Racconta i suoi aneddoti Raffaele, ascolta ed è ascoltato, dice di aver scelto di fare il taxista di notte perché così Napoli gli “sembra che sta seduta sul mare ad aspettare qualcosa che non è mai arrivata”. Ha scelto la notte perché col silenzio si possono ascoltare meglio le ferite e perché si può aspettare il domani con occhi sempre nuovi. Esordio convincente e film da promuovere.
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SI

Opinioni su Una notte


19 marzo 2012 Opinione di Peppe Comune su "Una notte"
Peppe Comune

Riccardo (Riccardo Zinna) arriva a Napoli da Milano per presenziare al funerale dell’amico Antonio, morto dopo un tragico incidente d’auto. Prende il taxi di Raffaele (Nino D’Angelo) e prima di farsi fermare all’albergo dove alloggerà, si fa accompagnare alla casa dell’amico scomparso per la veglia funebre. Qui incontra Salvatore (Salvatore Sansone), Alfonso (Alfonso Postiglione) ed Annamaria(Stefania Troise), amici di vecchia data, come lui provenienti da diversi parti...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Una notte (2007)

4 commenti
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28 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "Una notte"
barabbovich

Cinque amici sulla quarantina si ritrovano a Napoli in occasione del funerale di un loro sodale. Prima che la cerimonia abbia luogo, i cinque (quattro uomini e una donna) - a bordo sempre dello stesso taxi - passano l'intera notte insieme, ricevendo proprio dal taxista - un napoletano atipico e ligio alle regole (Nino D'Angelo), una lezione di vita. All'esordio dietro la macchina da presa, Toni D'Angelo - figlio di Nino - gioca a mixare Cassavetes e Abel Ferrara (di cui è stato...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Una notte (2007)

nessun commento
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2 giugno 2010 Opinione di danandre67 su "Una notte"
danandre67

film lento ma pieno di contenuti

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Una notte (2007)


26 febbraio 2010 Opinione di gene55 su "Una notte"
gene55

Senza nulla a pretendere,direbbe il grande Totò...Questo film entra pian piano,sottovoce,riesce a far riflettere senza luoghi comuni o frasi fatte;al momento giusto rifila anche qualche stoccata vincente tipo la scena del bar dove si guarda "l'amichevole estiva in differita del Napoli" o quando si evince che la droga non unisce,ma divide,non rafforza,ma distrugge... Da sottolineare la prova degli attori resa ancor più godibile da una regia quasi assente,discreta,da...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Una notte (2007)

1 commento
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9 ottobre 2008 Opinione di unanotte su "Una notte"
unanotte

voto al film: unanotte assegna il voto buono a Una notte (2007)

1 commento

22 marzo 2008 Opinione di rosario su "Una notte"
rosario

Cupo e solare allo stesso tempo,un buon film davvero nonostante qualche caduta nello script.Un viaggio nella notte e nel buio dell'anima,quasi in un non-luogo (una napoli affascinante ed atipica) alla ricerca di risposte che forse mai saranno trovate.....

voto al film: rosario assegna il voto sufficiente a Una notte (2007)

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