Il grande racket (1976)
Con Fabio Testi, Vincent Gardenia, Renzo Palmer, Orso Maria Guerrini, Glauco Onorato, Marcella Michelangeli, Romano Puppo, Antonio Marsina, Sal Borgese, Joshua Sinclair
La trama
La mala tremi, c'è in giro uno sbirro cattivo...
A Roma, il racket colpisce spietato chi non paga il pizzo. I bravacci della mala hanno avuto mano libera: violenza e morte per chi sgarra. Di fronte all'impotenza della Legge, il maresciallo Nico Palmieri organizza una squadra di vigilantes violenti quanto i "cattivi".
Uno dei migliori film di Enzo Girolami Castellari, che non ha mai voluto svelare come abbia fatto a girare la splendida scena della macchina che precipita con dentro Fabio Testi. Quando il cinema era davvero "a prova di morte", senza effetti speciali di sorta. Cast di "facce da galera" ineguagliato. A suo modo, un titolo da antologia.
L'opinione più votata
Di XANDER scritta il 23/11/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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8 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Il grande racket"
leggermente meglio di qualche altro poliziesco che e' veramente difficile da guardare.voto.6.
voto al film: 
23 novembre 2010 Opinione di XANDER su "Il grande racket"
L'unico film di Castellari che mi è piaciuto. Nonostante sia uguale a mille altri film polizieschi, il finale è completamente diverso diventanto quasi un film alla John Woo. Ritmo molto elevato, violento, pieno di azione che non annoia mai. Bravo Fabio Testi
voto al film: 
7 maggio 2010 Opinione di wang yu su "Il grande racket"
Se non fosse per lo spettacolare e pirotecnico finale avrei messo due stelle.
voto al film: 
9 aprile 2010 Opinione di mm40 su "Il grande racket"
Minaccia, ricatto, violenza gratuita, anche qualche proiettile ben assestato: qualsiasi mezzo è lecito per combattere i 'cattivi'. Certo che non è una gran morale, quella che sta dietro a questo Grande racket; del resto stiamo parlando di un filmetto piuttosto scontato con attori di livello modesto, mezzi a disposizione altrettanto limitati (ma ben utilizzati, va riconosciuto) ed una trama ultraconvenzionale (Il braccio violento della legge risale ormai ad un lustro precedente...
voto al film: 
1 ottobre 2009 Opinione di mmciak su "Il grande racket"
"Il grande racket" diretto nel 1976 da Enzo G. Castellari,devo dire che l'ho trovato un piccolo gioiellino. La storia si svolge a Roma,dove l'ispettore Nico Palmieri,indaga su un grande racket che c'è in città,e non sa come accusarli e ha trovare prove contro di loro. Ma non sa che questo costerà migliaia di vite umane con risvolti inaspettati su tutti i fronti. Il Film si colloca nel "Poliziottesco" o "Poliziesco all'Italiana",dove Enzo G. Castellari,era...
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17 giugno 2009 Opinione di perunavolta su "Il grande racket"
E dopo gli sbadigli di Tavole Separate, finalmente un film con un po' di movimento. Sky lo presenta come stracult proibito. Non ho capito perche', a parte un paio di scene che forse, per quei tempi, erano davvero ose'
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3 maggio 2009 Opinione di sergio75 su "Il grande racket"
Uno dei capisaldi del poliziesco italiano, diretto in modo sicuro e con un ritmo che tiene incollati gli spettatori davanti allo schermo. Certo la trama non dice nulla di nuovo: abbiamo il solito poliziotto (un Fabio Testi assai convincente) che sfiduciato nei confronti delle istituzioni decide di vendicarsi contro una banda capeggiata dal marsigliese di turno che ricatta i commercianti. Nelle mani di Castellari e dei suoi attori, però, questa sceneggiatura risaputa e retorica funziona...
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14 dicembre 2008 Opinione di alexscorpio su "Il grande racket"
Buon poliziesco all'italiana con un cast di tutto rispetto.
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3 dicembre 2008 Opinione di nicola81 su "Il grande racket"
Scritto da Massimo De Rita, Dino Maiuri e dal regista, è uno dei poliziotteschi dal più alto fatturato di cadaveri. Moralmente discutibile (il confine tra buoni e cattivi è sempre più labile), un po’ misogino (le donne vengono stuprate o uccise o entrambe le cose) e con un finale che sembra quasi un’apologia della violenza, ma sorretto da idee di regia ben precise, efficace nel disegno dei personaggi, spettacolare nelle sequenze d’azione e molto ben fotografato da Marcello...
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