Tekkonkinkreet - Soli contro tutti (2006)
Con Kazunari Ninomiya, Yû Aoi, Yusuke Iseya, Kankurô Kudô, Min Tanaka, Rokurô Naya, Tomomichi Nishimura, Mugihito, Nao Omori, Yoshinori Okada
La trama
Tekkonkinkreet è il termine giapponese che indica il cemento armato ed è il titolo del manga di Taiyo Matsumoto, recentemente edito in Italia da Kappa edizioni, da cui il film di Arias è tratto. La pellicola si di distingue anche perché il formato utilizzato è un cinemascope straordinariamente ampio e la quantità di dettagli e colori presenti sullo schermo è impressionante. Tekkonkinkreet racconta una vicenda elementare, tipica da seinen manga (i fumetti indirizzati al pubblico maschile postadolescente), in cui due ragazzini di strada, Black e White, controllano la piccola criminalità di Treasure City, un quartiere-isola a forma di occhio in un’imprecisata città del Giappone. I due non hanno problemi a gestire le smanie di potere di altri giovani delinquenti, ma quando la yakuza decide di mettere le mani sul loro territorio il gioco si fa molto duro. Come tipico degli “anime” da Evangelion in poi, non mancano le sequenze tra l’introspettivo e il metafisico con scontri interiori che possono sfociare in devastazioni su larga scala. Violento e colorato, stilizzato eppure con un’animazione fluidissima, dettagliato ma con sequenze astratte e acquarellate. Soprattutto porta l’utilizzo del computer nel muovere la mdp virtuale entro un ambiente disegnato, a un livello finora mai visto. Solo il sensazionale incipit a volo d’uccello vale la visione.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 23/09/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Città Tesoro è un posto affascinante, una città fuori dal tempo in cui vivono realtà diverse tra loro.
Tra queste ci sono due ragazzini abbandonati, Bianco e Nero (soprannominati i “Gatti”), che si credono i padroni del’area e che danno battaglia agli altri ragazzini che provano a violare la loro posizione di potere, ma soprattutto alla yakuza, che ha progetti criminali per rimodellare quest’area, ed anche ad un gruppo di assassini, con capacità soprannaturali, che vogliono eliminarli.
“Tekkonkinkreet” è un film che offre davvero molte cose interessanti nei suoi quasi cento minuti di durata effettiva.
La prima, e maggiore, “anomalia” è l’associazione tra il fatto che i protagonisti assoluti siano due ragazzini, e che ci sia una dose di violenza, anche brutale e con manifestazioni improvvise, che li vede interpreti in primo piano (alcune scene, oltre al sangue, mostrano una cattiveria quasi spregiudicata).
Il resto è un mix di diverse componenti, un po’ d’avventura e d’azione (inseguimenti e combattimenti tra i vicoli e non solo), una discreta dose di fantasia (Città Tesoro è un luogo distante da tanti altri già visti), uno spirito poetico (con inserti trasognanti dei bimbi per un futuro diverso dalle quotidiane difficoltà) ed i sentimenti evidenti che caratterizzano i rapporti non solo tra i due piccoli protagonisti (vedi anche il vecchio ed il giovane criminale).
Validi anche i disegni che danno vita ad uno spazio che mescola modernità e vintage, certo lontani dalla perfezione tipicamente hollywoodiana, ma talmente ricchi di dettagli e colori (vedi le corse tra i le strade del quartiere) da risultare intriganti ed immediatamente avvolgenti.
Insomma quasi tutto funziona molto bene, l’unica pecca rimane la (solo mia?) sensazione che non tutto sia stato affrontato con la profondità che comunque si intravede, con la scusante che nel piatto c’è parecchia sostanza, non facile da amalgamare.
Molto interessante ed intrigante, con qualche piccolo dubbio.
23 settembre 2011 Opinione di supadany su "Tekkonkinkreet - Soli contro tutti"
VOTO : 6/7. Pellicola d’animazione caratterizzata da molti aspetti decisamente positivi, ma anche dalla sensazione che per sviluppare al meglio la storia, tratta da un popolare manga scritto da Tayo Matsumoto, ci sarebbe stato bisogno di almeno un’altra mezz’oretta (considerazione che faccio senza aver letto il manga, ma esclusivamente in funzione di personaggi che entrano, ed escono, dalla scena senza aver sempre tutte le delucidazioni del caso). Città Tesoro è un posto...
voto al film: 
16 luglio 2009 Opinione di iosif su "Tekkonkinkreet - Soli contro tutti"
Questo capolavoro dell’animazione nipponica è diretto da un americano, Michael Arias, già nella lavorazione di Animatrix e Princess Mononoke. TekkonKinkreet è tratto dal manga del 1994 di Taiyo Matsumoto, ed è un’opera ai livelli di Miyazaki, Otomo o Oshii. La prima parte, nei ritmi e nelle musiche (qui dei Plaid), ricorda appunto l’incipit dell’Akira di Otomo, con le lotte fra bande rivali, gli inseguimenti su sottofondi tribali. Il...
voto al film: 
27 giugno 2009 Opinione di ceo_85 su "Tekkonkinkreet - Soli contro tutti"
Tratto dal manga “Black & White - Tekkonkinkreet” di Taiyo Matsumoto, Tekkonkinktreet (letteralmente cemento armato), è un anime davvero ostico. Dotato di una sceneggiatura corposa e densa, dal punto di vista narrativo si propone come un cartoon maturo e complesso, sicuramente non adatto ad un pubblico giovane al quale inizialmente sembra invece rivolgersi. La storia racconta di due fratelli orfani, Bianco di 10 anni e Nero di poco più grande, che vivono come ladruncoli nella città...
voto al film: 
















