Opinioni del pubblico su L'ultima missione
Con Daniel Auteuil, Olivia Bonamy, Catherine Marchal, Francis Renaud, Gérald Laroche, Guy Lecluyse, Philippe Nahon, Virginia Anderson, Swan Demarsan, Tony Gaultier
- negative [4]
- sufficienti [7]
- positive [36]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'ultima missione (2008)
7 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'ultima missione"
"Dio mi ha tradito e io lo punirò". E' questo il prologo del terzo grande film di Olivier Marchal. Le parole di Louis Schneider (un superlativo Daniel Auteuil) danno subito la misura della condizione esistenziale di un poliziotto ormai incapace di venire a capo delle tragedie che lo hanno segnato a vita. In una Marsiglia anestetizzata da ogni ammiccamento oleografico si aggira un mostro che sta seminando terrore e morte. Nel mentre Charles Subra, un serial killer catturato proprio da Schneider venticinque anni prima, esce per buona condotta perchè una cura psichiatrica e il...
voto al film: 
28 aprile 2012 Opinione di Simon Menika su "L'ultima missione"
Io devo ancora capire come mai ci sono dei voti così alti per questo film... secondo me, è troppo noioso e ci sono molte sequenze (melò)drammatiche che lo rendono più lento e noioso, oltretutto è nella categoria "poliziesco" mentre le sequenze poliziesche sono poche (anche se fatte bene). Daniel Auteuil nell' interpretare il poliziotto alcolizzato non è stato proprio capace a causa della sua inespressività che mantiene per tutto il film. La regia è affidata ad Olivier Marchal,...
voto al film: 
10 aprile 2012 Opinione di olivaw su "L'ultima missione"
"Dio mi ha tradito. Ed io lo punirò". Un film che è molto di più di un bellissimo noir. Con un Auteuil immenso, come sempre.
voto al film: 
8 aprile 2012 Opinione di wang yu su "L'ultima missione"
Narrazione artificiosa e pesante lo sviluppo dei caratteri incredibile. Per non parlare dei molti ammucchiati cliché. La vita di un poliziotto può essere un inferno sulla terra, ma questa foto teatralità offre solo delle ferite superficiali e, senza alcun sentimento per la vita reale,voto 2,5
voto al film: 
6 luglio 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "L'ultima missione"
"La verità di un poliziotto non è sempre la migliore verità" recita un credibile Daniel Auteuil nella parte di un agente della squadra omicidi sprofondato per un lutto famigliare nell'inferno di alcol e depressione. Troppo grande il senso di colpa per essere stato dove non doveva essere al momento dell'incidente che gli ha portato via moglie e figlia. Con una sensibilità vicina solo a chi soffre sviluppa un senso profondamente paterno e protettivo per cuccioli...
voto al film: 
6 luglio 2011 Opinione di Paul Hackett su "L'ultima missione"
Bellissimo, eppure imperfetto. "L'ultima missione", diretto da Olivier Marchal, già autore del sublime "36, Quai des Orfévres", è un eccellente noir (anzi, "polar", come dicono i francesi), tesissimo, disperato, angosciante (anche se non privo di un barlume catartico di speranza nello splendido finale), diretto in maniera asciutta e rigorosa dal già citato Marchal ed interpretato da uno straordinario Daniel Auteil, al solito MONUMENTALE, nella caratterizzazione di...
voto al film: 
14 febbraio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "L'ultima missione"
Inizio folgorante con una promessa a Dio, "mi ha tradito ed io lo punirò" ed il dirottamento di un autobus; da subito il volto e l'anima di tutto saranno quelli di un bravo ed espressivo Auteuil. Il regista confeziona un buon prodotto per gli amanti del noir e dei polizieschi, intrecciando con mestiere storie diverse che culmineranno in un finale per certi versi prevedibile ma comunque accattivante. Qualche piccola pecca può trovarsi in un ritmo non sempre alto ed in...
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29 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "L'ultima missione"
A Marsiglia un serial killer ha brutalmente assassinato 5 donne. Sul caso indaga Louis Schneider (Auiteuil), poliziotto disilluso, alcolizzato e con una moglie gravemente malata. I vertici della polizia decidono di passare il caso in altre mani e Louis continua a indagare per proprio conto. Dopo la bella prova di 34 Quai des Orfes, Olivier Marchal, ex poliziotto che conosce bene l'ambiente e la corruzione che vi circola, firma un polar crepuscolare, per nulla consolatoria, con al...
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di gigomma su "L'ultima missione"
Inizio con un dubbio ossia è un film drammatico oppure un poliziesco? Dico questo perchè la vicenda del serial killer e lasciata per l'intero film quasi in secondo piano rispetto al voler descrivere in maniera quasi maniacale le psicologie dei personaggi anche con sottotrame che quasi niente avevano a che fare con la storia principale appesantendo troppo il film e facendolo diventare quasi un trattato di psicologia.Molto belle invece le ambientazioni notturne, quelle con la...
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di gigomma su "L'ultima missione"
Inizio con un dubbio ossia è un film drammatico oppure un poliziesco? Dico questo perchè la vicenda del serial killer e lasciata per l'intero film quasi in secondo piano rispetto al voler descrivere in maniera quasi maniacale le psicologie dei personaggi anche con sottotrame che quasi niente avevano a che fare con la storia principale appesantendo troppo il film e facendolo diventare quasi un trattato di psicologia.Molto belle invece le ambientazioni notturne, quelle con la...
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26 settembre 2010 Opinione di aristofane su "L'ultima missione"
Il film riesce a prendere grazie alla efficace recitazione di Auteuil e all'atmosfera di cupa disperazione e violenza, squarciata dalla scena finale che introduce una esile luce di speranza. Tuttavia, alcuni punti deboli non rendono l'opera totalmente convincente: i poliziotti collocati in categorie definite (il grande eroe con etica inossidabile, gli altri indifferenti o peggiori dei criminali), trama non eccezionale e a volte sfuggente, minimalismo eccessivo con punte di...
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23 luglio 2010 Opinione di degoffro su "L'ultima missione"
Se paragonato al 97% (non esagero) degli analoghi prodotti americani, “L’ultima missione”, tratto da una storia vera, fa il suo gran bel figurone. Rispetto però al precedente “36” mi sembra costituisca un passo indietro nella comunque, fino ad ora, solida ed appassionante filmografia di Olivier Marchal. In particolare, confesso che dal momento in cui viene risolta (assai bene) la vicenda del serial killer, il film per me perde gran parte del suo...
voto al film: 
7 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "L'ultima missione"
Angosciante e disperata la terza pellicola di Marchal ; atmosfere, ambientazioni, personaggi, tutto lascia una sensazione di marcio, di scorretto, d' inevitabile. La scena girata nel canile sotto la pioggia lascia il segno; Auteuil giganteggia.
voto al film: 
7 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'ultima missione"
"Dio mi ha tradito e io lo punirò". E' questo il prologo del terzo grande film di Olivier Marchal. Le parole di Louis Schneider (un superlativo Daniel Auteuil) danno subito la misura della condizione esistenziale di un poliziotto ormai incapace di venire a capo delle tragedie che lo hanno segnato a vita. In una Marsiglia anestetizzata da ogni ammiccamento oleografico si aggira un mostro che sta seminando terrore e morte. Nel mentre Charles Subra, un serial killer catturato proprio da...
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23 marzo 2010 Opinione di ed wood su "L'ultima missione"
Anzitutto ringrazio Inside Man per avermi segnalato questo emergente regista francese. E' un bel thriller poliziesco, che si riallaccia ad una tradizione tipicamente francese che, per mano di talenti come Clouzot e Melville, ha saputo coniugare il genere (noir) con l'introspezione psicologica e la riflessione esistenziale, concedendo particolare attinzione a personaggi, stati d'animo ed atmosfere, più che alla narrazione (comunque avvincente). E penso che sia proprio questo...
voto al film: 
4 gennaio 2010 Opinione di luca826 su "L'ultima missione"
VOTO 7,5 POTENTE Stilizzatissimo, forse troppo, è un film che difficilmente si dimentica, per la visione disperata della vita e per la potenza della messa in scena. Qualche debolezza in alcuni personaggi (la sbirra bionda, mono-espressiva e senza spessore) ma con un finale che da solo vale decine di film, giustamente definito "kitanesco" (ma "Sonatine" è un'altra cosa...). Ad ogni modo una profondità rara e preziosa a cui si può perdonare anche qualche sbavatura.
voto al film: 
29 dicembre 2009 Opinione di riverworld su "L'ultima missione"
Cupissimo e disperato. A tratti questa atmosfera è anche eccessiva, sottolineata senza alcun respiro dal buio imperante. Un film estremo e decisamente meno accessibile di "36, Quai des Orfèvres". Però il precedente era più facile, e costruito ad hoc anche per far pubblico, mentre questo nuovo capitolo di Marchal è tutto interiore, profondissimo e quasi senza speranza.
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28 dicembre 2009 Opinione di supadany su "L'ultima missione"
VOTO : 7/8. Ecco l’esempio di un film che trasuda la sensazione di vero non parlando delle solite cose, in cui è facile attingere alla realtà popolare. Marchal parla di quello che ben conosce, dalla sua narrazione si respira un’attinenza alla realtà , che raramente mi è capitato di notare ed il risultato è un film di genere con i controcazzi. Il suo protagonista è un’antieroe (bravo come sempre Auteuil), un uomo a cui la vita...
voto al film: 
5 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "L'ultima missione"
Come tutti i grandi film, anche L’ultima missione si colloca immancabilmente in una posizione rilevante all’interno dei due ambiti a cui appartiene: genere e carriera dell’autore. Se sul primo la faccenda è delicata e ci sarebbe tanto da dire, riguardo Marchal è inevitabile che possa suonare un po’ prematuro elevarlo al rango di maestro dopo una manciata di lavori; fatto sta che, oltre a lui, i cineasti nel mondo che portano ancora avanti la tradizione...
voto al film: 
5 agosto 2009 Opinione di baggio su "L'ultima missione"
concordo con filmtv doveva essere più essenziale e sarebbe stato più efficace auteuil sembre grande
voto al film: 
22 maggio 2009 Opinione di perunavolta su "L'ultima missione"
C'è il solito poliziotto sfigato, la barba lunga, sporco, ubriacone, che fa a cazzotti con i colleghi. La moglie fuori uso, dopo un incidente automobilistico. Di solito sono gli americani che hanno questo stereotipo di poliziotto. I francesi hanno imparato! Da la caccia ad un serial killer ,ma viene estromesso dalle indagini. Ovviamente, lui che è il piu' intelligente di tutti, lo trova. Il finale è davvero sorprendente. Film un po' lento ma, a rate, si puo' vedere
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