Opinioni del pubblico su King of New York
Con Christopher Walken, Wesley Snipes, David Caruso, Steve Buscemi
- negative [3]
- sufficienti [6]
- positive [22]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su King of New York (1989)
25 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "King of New York"
Il boss del narcotraffico Frank White esce di prigione dopo un lungo periodo di detenzione. Ad aspettarlo fuori c'è una lussuosissima Limousine nera con due bellissime ragazze a bordo. Il suo progetto più impellente è quello di destinare parte del danaro dei suoi traffici illeciti per la costruzione di un ospedale nel Bronx. Per fare questo deve riprendersi gli spazi vitali di una volta, ridiventare il Re di New York. Intanto le bande nel quartiere sono cresciute a dismisura e ci sono due poliziotti (un irlandese e un afroamericano) che hanno deciso che con i metodi...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "King of New York"
King of New York è la perfetta esemplificazione di come si possa fare un bel film da una storia insulsa, insignificante ed eccessiva. Questo è il suo sesto lavoro, il quinto con una sceneggiatura dell'amico Nicholas St. John (nel mezzo c'era stato il prodotto 'su commissione' Oltre ogni rischio), ma purtroppo non si riescono a riconoscere passi avanti nella costante, banalizzante stereotipizzazione che lo scrittore adopera su caratteri e situazioni della Grande mela. Il manicheismo con cui...
voto al film: 
29 luglio 2011 Opinione di davide69 su "King of New York"
Ferrara al suo meglio e un Christopher Walken in stato di grazia in una parte che gli consente di esprimere i suoi tormenti e la sua vena istrionica. Il film è cupo, notturno, come i personaggi che lo popolano, buoni o cattivi che siano. Lo sguardo del boss perso nel vuoto esprime perfettamente lo stato d'animo della discesa agli inferi in una New York da incubo. Il finale è uno dei più belli e intensi che abbia visto.
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di Tex Murphy su "King of New York"
Indeciso tra le tre e le due stellette. Lo "Scarface" di Ferrara sta in piedi solo grazie al carisma e alla bravura degli attori, il resto semplicemente non c'è, manca la storia, manca la tensione, manca il dramma.......sembra quasi una parodia in certi momenti. Decisamente sopravvalutato.
voto al film: 
5 settembre 2010 Opinione di urbangolfer su "King of New York"
Il punto di partenza: l'orgoglio di tutti. Il punto d'arrivo: il profluvio di sangue. New York: il territorio dove sorge e cresce il conflitto. Il re nudo: vestito dall'acciaio e vetro della città. Il suo viso: vitreo, si confonde in quella architettura, e trascolora alle luci artificiali. Il suo corpo: schiantato sul retro di un taxi. La gloria dei filmmaker: Christopher Walken.
voto al film: 
25 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "King of New York"
Il boss del narcotraffico Frank White esce di prigione dopo un lungo periodo di detenzione. Ad aspettarlo fuori c'è una lussuosissima Limousine nera con due bellissime ragazze a bordo. Il suo progetto più impellente è quello di destinare parte del danaro dei suoi traffici illeciti per la costruzione di un ospedale nel Bronx. Per fare questo deve riprendersi gli spazi vitali di una volta, ridiventare il Re di New York. Intanto le bande nel quartiere sono cresciute a...
voto al film: 
14 maggio 2010 Opinione di supadany su "King of New York"
VOTO : 7++. Quello che mette in scena con questo film Abel Ferrara è un efficace affresco di violenza metropolitana e notturna che non lascia un attimo di tregua. Ottima la figura del gangster, sia per interpretazione che per come viene valorizzato in scena, che, uscito dalla prigione, mette a soqquadro il Bronx per riprendersi il potere. Il film procede tra vendette, prove di forza per raggiungere il potere, brama di grandezza e popolarità (l’intento di costruire...
voto al film: 
21 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "King of New York"
Un immersione nei bassifondi di New York con stile virtuosistico a celebrarne l'anima nera e sanguinaria.Il boss del narcotraffico,Frank White, appena uscito di prigione deve solo regolare i conti con chi ha osato prendergli il posto.La lotta con la polizia in un primo momento è assolutamente secondaria poi in seguito a vendette incrociate diventa una lotta senza quartiere,all'ultimo sangue.Il personaggio di Frank White,il gangster, sembra un pezzo di ghiaccio anche grazie alla...
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10 ottobre 2009 Opinione di carlos brigante su "King of New York"
Frank White (C. Walken) esce dal carcere e torna al comando della propria banda, ma desidera compiere almeno un'opera buona. Il suo lodevole obiettivo non ammette, però, mezzi termini e mezze misure. Tutto è "lecito" dove vige l'illecito; e Il fine giustifica i mezzi. "King of New York" è un noir notturno, desolato, sudicio, dove non esistono i buoni (o quanto meno quelli a tutto tondo). La città e il suo inferno di violenza non ammettono buone maniere. Se...
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28 agosto 2009 Opinione di Mathiasparrow su "King of New York"
Ferrara ridisegna la propria città natale secondo una visione personalissima, ma è inevitabile che il suo affresco finisca per assomigliare almeno in parte a quello dei cineasti che l’hanno preceduto nel portare l’underground della Grande Mela sullo schermo. “King of New York” evita di ruotare attorno una figura precisa o di attaccarsi eccessivamente a un singolo ambiente: è un film che se fosse umano farebbe l’eremita nel Bronx, alimentato...
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23 marzo 2009 Opinione di OGM su "King of New York"
Un noir dal pallore metallico, cosparso della cenere di uno splendore spento. Il redivivo re è esangue: è un sole che, dopo una lunga eclisse, non ha più ritrovato la sua luce. Il colore del declino irradia tutto il film, tanto che perfino il giorno ha la tonalità seppiata di un chiarore stanco. Alla perdita del prestigio criminale corrisponde, sul versante opposto, l'impotenza dell'apparato giudiziario; per questo, tra i due fronti non si combatte più una guerra regolamentare, ma si...
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17 marzo 2009 Opinione di wang yu su "King of New York"
il solito film di ferrara che fa venire a galla i bassifondi e le merde umane di questa societa.pero in questo film lo ha fatto bene
voto al film: 
18 ottobre 2008 Opinione di commissario betti 88 su "King of New York"
Probabilmente il miglior film di Abel Ferrara. Un film che mmerge lo spettatore in una atmosfera da incubo ad occhi aperti in cui corruzione e marciume avvolgono ogni cosa nel desolante quadro di una New York tetra, obsoleta e paurosamente reale, dove la pietà non è considerata e l'altruismo non può esistere.
voto al film: 
2 novembre 2007 Opinione di emmepi8 su "King of New York"
Uno dei migliori film di Ferrara, una costruzione al limite, come d'altra parte è molta della cinematografia di questo regista, ma che riesce a completare il quadro in maniera più che eccellente, grazie anche all'interpretazione di Walken, vera icona del film. Certro la violenza e la follia sta di casa qui, ma il cinema di Ferrara o lo si ama o lo si detesta. Una fotografia bellisma incornicia tutta la storia e l'azione, firmata da Bojan Bazelli. Una cooproduzione italo-americana...
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18 settembre 2007 Opinione di giurista81 su "King of New York"
Gangster movie con venature poliziesche anni ’70 (violenza come unico mezzo per portare l’ordine) che fa forza su un pacchetto di attori assai ispirati capeggiati dall’istrionioco Walken e da un Fishburne che fornisce una delle sue migliori performances di sempre. Di notevole livello anche la fredda fotografia. Sceneggiatura, del solitamente talentuoso St. John, un po’ deludente per i troppi momenti morti. Non particolarmente buona la regia di un Ferrara bravo nel creare...
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28 marzo 2007 Opinione di Il cattivo nullatenente su "King of New York"
STRAORDINARIO GANGSTER MOVIE, GLACIALE, LUNARE, ROMANTICISSIMO, PLUMBEO, SPORCO , CHE ODORA DI COCAINA E DI PISCIO,METROPOLITANO, VAMPIRESCO..............
voto al film: 
6 dicembre 2006 Opinione di bose su "King of New York"
Il cast di attori e l'impianto narrativo sono buoni: peccato che il contenuto della storia sia una sequenza di atti di violenza e crimini a ripetizione senza che si venga a capo di nulla. Lo svolgersi della storia sembra inventato ad arte per stare dietro alle sparatorie e alle vendette interpersonali... La presenza di croci, simboli religiosi e la componente di riscatto morale sono del tutto alieni al nucleo della vicenda. Se il regista aveva in mente un messaggio di carattere...
voto al film: 
23 novembre 2006 Opinione di Vegeta85 su "King of New York"
Sopravvalutato ma interessante noir di Abel Ferrara. Coraggioso nel tentare strade nuove per il genere, da cardiopalma nelle battute finali, con l'inseguimento in macchina tra i poliziotti e Walken, ma anche freddo e confuso, e con un protagonista poco a fuoco, di cui si fa fatica a capire le ragioni (cerca redenzione, vendetta, potere?).
voto al film: 
4 marzo 2006 Opinione di full metal ale su "King of New York"
Da un grande regista squisitamente antihollywoodiano come non ne restano molti, un film stilizzato, notturno, violento; a metà tra il nero e il genere gangster. Scritto dal geniale St. John, pur non essendo il miglior Ferrara riesce lo stesso a folgorare lo spettatore, a rievocare il genere nero e a stupire con alcune sequenze di grande forza visiva. Walken strepitoso calza White come un guanto. Voto: 7.
voto al film: 
23 febbraio 2006 Opinione di ultrapaz su "King of New York"
Grande gangster-movie di un Abel Ferrara in forma smagliante. "King of New York" è una pellicola reale, folle e lucida nello stesso tempo e Christopher Walken ne è lo splendido protagonista. Appena uscito di prigione, il gangster Frank White (Walken) vuole subito rimettere a posto le cose, ritornare ad essere il migliore ed intoccabile boss di New York, mettere le mani sui traffici di droga e fare soldi a palate, così da potere realizzare il suo sogno ("voglio fare qualcosa di buono nella...
voto al film: 
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