Taxi to the Dark Side (2007)
Con Alex Gibney, Brian Keith Allen, Moazzam Begg, Willie Brand, George W. Bush, Dick Cheney, Jack Cloonan, Damien Corsetti, Thomas Curtis, Greg D'Agostino
La trama
In Afghanistan nel 2002 un giovane tassista viene ucciso a percosse sugli arti perché la Cia sospetta si tratti di un terrorista.
Ritmo incessante, ricerca a 360 gradi di fonti e documenti, cinema di robusta esecuzione. Presentato in anteprima europea al Festival di Roma 2007 e successivamente vincitore dell’Oscar e del Premio Ilaria Alpi, girato da una specie di marine del documentario di investigazione.
La recensione di FilmTv
Di Mario Sesti - FilmTV n. 45/2008
Un tassista viene ucciso perché la Cia sospetta sia un “terrorista”. Un documento di robusta esecuzione
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 12/07/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Documentario ben costruito, ricco di informazioni e dichiarazioni, lontano dallo stile “scanzonato” del più famoso Michael Moore e incentrato su un argomento di respiro meno ampio, ma decisamente crudo e probabilmente alquanto rimosso (guardandolo mi sono venuti in mente i fatti che in effetti non mi ricordavo più) e per questo maggiormente meritevole, perché fatti del genere non possono essere dimenticati.
Tutto parte dalla figura innocua di Dilawar, giovane tassista che un giorno, uguale a tanti altri, parte per andare nella vicina città afghana e non farà mai più ritorno dalla sua famiglia.
Infatti viene arrestato da truppe americane e morirà per le percosse subite durante gli interrogatori, per l’accusa di fiancheggiare i terroristi.
Partendo da questo spunto Alex Gibney amplia il tiro sull’argomento e costruisce un’indagine incalzante, condita da documentazioni e testimonianze, dirette e non, sui soprusi perpetrati dai servizi di intelligence americana per ottenere informazioni sui terroristi.
Dalla violenza più cruda, si passa a quella prettamente psicologica (ad ogni modo tutte terribili) e vedere certi immagini, accompagnate dalla voce di chi la situazione l’ha vissuta, dalla parte del carnefice e da quella della vittima, stordisce e lascia allibiti.
Soprattutto perché non si parla di condannati, ma per lo più di semplici sospettati (spesso per caso), ridotti in situazioni disumane, a volte letteralmente uccisi dopo atroci sofferenze, senza che ci siano accuse reali e provate (la regola della presunta innocenza fino a prova contraria tanto sventolata dagli americani anche in processi nostrani, va a farsi benedire).
Come sempre chi ne esce con le ossa rotta, intendiamoci nella pellicola non nella realtà, sono i governanti, Bush e la sua squadra di governo, che prima impartiscono ordini e direttive (seguite a volte da battutacce da bar), poi quando il tutto viene a galla, se ne tirano fuori (una legge paraculo) ed alla fine chi rimane scottato sono persone normali, che in ogni caso hanno sbagliato, ma non possono certo pagare per tutti con mesi di prigione e disonore.
E così l’ultima dichiarazione del padre del regista fa pensare su quanto i tempi siano cambiati, mentre nelle guerre di una volta gli americani si sentivano dalla parte del giusto, oggi questo è più difficile da concepire (anche se dopo lo scandalo il 35% degli americani era ancora favorevole a questo tipo di comportamento).
Insomma un bel documento, teso, cupo e senza sconti, forse cinematograficamente parlando un po’ povero, ma decisamente efficace nel portare in scena i fatti e le colpe che non si possono negare.
Da vedere e rifletterci sopra.
21 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Taxi to the Dark Side"
A prescindere da qualunque considerazione di carattere strettamente cinematografico, opere come “Taxi to the Dark Side” aiutano a ricordare cose come pietà, umanità e decenza. E questo vale moltissimo.
voto al film: 
12 luglio 2011 Opinione di supadany su "Taxi to the Dark Side"
VOTO : 6/7. Documentario ben costruito, ricco di informazioni e dichiarazioni, lontano dallo stile “scanzonato” del più famoso Michael Moore e incentrato su un argomento di respiro meno ampio, ma decisamente crudo e probabilmente alquanto rimosso (guardandolo mi sono venuti in mente i fatti che in effetti non mi ricordavo più) e per questo maggiormente meritevole, perché fatti del genere non possono essere dimenticati. Tutto parte dalla figura innocua di...
voto al film: 
26 novembre 2009 Opinione di XANDER su "Taxi to the Dark Side"
Strepitoso ma durissimo nel vero senso della parola sulle torture da parte degli americani nei confronti dei presunti (spesso innocenti) terroristi. Purtroppo non ci vengono nenanche risparmiate scene di nudo integrale dei prigionieri. Da vedere assolutamente e poter riflettere.
voto al film: 
3 luglio 2009 Opinione di emmepi8 su "Taxi to the Dark Side"
Non certo solo un film denuncia o un documentario scrupoloso, ma una riflessione forte sul ruolo americano in Afghanistan , e questo ci insegna che certi films in America si possono fare e che in Italia lo abbimao visto con due anni di ritardo. Una stretta di vite forte fino all'estremo per arrivare al nodo del discorso, eppure ancora oggi ci sono giornalisti e politici che appoggiano Bush nelle sue strategie; la stampa è libera, certamente, ma non di dire bugie e falsità ed i nomi e...
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