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Opinione di *Andromaca* su Vicky Cristina Barcelona





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2008-11-24 22:43:50 voto al film: voto sufficiente

Sul film

"Vicky Cristina Barcelona" ha come protagoniste le tre donne del titolo: Vicky (Rebecca Hall), giovane tranquilla e tutta d'un pezzo che sa cosa vuole dalla vita (vedrà però vacillare le sue sicurezze), Cristina (Scarlett Johansson), sua amica e compagna di viaggio, esattamente l'opposto della prima, soprattutto nel vivere l'amore, e la città di Barcellona, che Woody Allen immortala da turista, con curiosità, mostrandone gli angoli più belli e facendole assumere la stessa importanza delle due ragazze. La pellicola ci trasporta immediatamente nell'atmosfera della città catalana attraverso le immagini della stessa e la canzone "Barcelona" (che fa parte di una colonna sonora praticamente perfetta anche in rapporto, oltre ovviamente all'ambientazione, ai personaggi e ai loro stati d'animo), e per questo ed altro (vedi anche la presenza di una Penélope Cruz, qui sopra le righe) sembrerebbe di trovarci di fronte all'ultimo film di Pedro Almodóvar: ben presto ci renderemo conto che non lo è affatto. Allo stesso tempo entra subito in scena la praticamente onnipresente voce fuoricampo che descrive la maggioranza di tutto ciò che accade, anche quello che si vede: presenza sicuramente ingombrante, inutile ed irritante. L'ultimo di Allen non è un brutto film: è una commedia gradevole, si segue con estrema facilità e piacere tutto ciò che accade, ma finisce lì: non eccelle, non spicca il volo, non entusiasma come dovrebbe fare, non convince fino in fondo. Pone infatti diverse questioni ma non le risolve, i personaggi sono poco caretterizzati e descritti soprattutto dalla didascalica voce fuoricampo. La conclusione, poi, è affrettata. Piacciono sicuramente l'atmosfera, la sensualità torbida e allo stesso tempo ironica che pervade la pellicola coi suoi personaggi, la follia, il buon ritmo, i dialoghi serrati e sicuramente il bel cast, ben assortito e veramente piacevole: la poco conosciuta Rebecca Hall batte tutti in quanto a recitazione, Scarlett Johansson sembra che interpreti se stessa (me la immagino così), Javier Bardem è sicuramente autoironico ma ancora una volta non vado pazza per la sua recitazione. Ho apprezzato molto anche l'aver affrontato il tema dell'artista e di chi vorrebbe aspirare ad esserlo: lo vedo particolarmente vicino. Film piacevole, allo stesso tempo ironico, malinconico ed amaro.


SI

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