Black Sheep - La recensione di FilmTv
Con Matthew Chamberlain, Nick Fenton, Sam Clarke, Eli Kent, Nathan Meister, Nick Blake, Oliver Driver, Danielle Mason, Peter Feeney, Glenis Levestam
La recensione di FilmTv
Torna la serie B neozelandese con un gustoso debutto che spazia, divertendosi, nelle atmosfere splatter
Assembrate sulla collina, si preparano a travolgere e massacrare gli uomini ignari nel prato sottostante... belando minacciose. Sono le pecore mutanti di Black Sheep, esilarante opera prima di Jonathan King e gradito ritorno della serie B neozelandese alle atmosfere horror-splatter degli esordi di Peter Jackson. L’assunto di trasformare il simbolo della docilità animale in una bestia intelligente e assassina è geniale, e l’umorismo demenziale, lo sfacciato cattivo gusto e la scorrettezza politica fanno di Black Sheep una satira di costume che non risparmia nessuno: dagli animalisti new age, agli imprenditori agricoli, passando per gli zotici e gli scienziati fino ai fobici uomini di città. A quest’ultima categoria appartiene il protagonista Henry Oldfield, terrorizzato dalle pecore fin da piccolo e ora tornato alla fattoria di casa solo per sbrigare in fretta la vendita della sua parte di proprietà. Si troverà invece vittima degli esperimenti genetici del prepotente e zoofilo fratello, stregato da una pecora candida come la neve, ma crudele come una femme fatale. Gli ovini si rivelano via via più pericolosi e il ritmo incalza fino al finale esplosivo, in un tripudio d’irresistibile follia.
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