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Opinione di supadany su Niente velo per Jasira





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13/05/2011 voto al film: voto mediocre

Sul film

VOTO : 5,5.
Alan Ball, dopo aver scritto diverse sceneggiature (tra cinema e televisione) di buona fattura, fa il grande passo, cimentandosi alla regia con questo film, decisamente coraggioso nelle intenzioni, ma alla resa dei conti più che altro criticabile.
Affronta infatti temi complicati e delicati (guerra, razzismo, pedofilia, sesso tra giovanissimi, pregiudizi sociali), ma pecca proprio nella gestione del racconto e dei suoi personaggi, scivolando spesso e volentieri in situazioni poco coinvolgenti se non proprio mal rappresentate e legate male tra loro.
Jasira (Summer Bishil), ragazzina libano-statunitense, viene spedita dalla madre (Maria Bello) gelosa di lei, dal padre libanese.
Per lei sarà un drastico cambio di abitudini, tra un vicino pedofilo (Aaron Eckart) e il suo tremendo figlioletto (che la chiama con nomignoli pesanti e cattivi), una vicina che si prende a cuore la sua situazione (Toni Collette), un ragazzo di colore con il quale sperimenta il sesso, ma ostracizzato dal padre della ragazzina per il suo essere nero (e non solo ovviamente).
In tutto questo Jasira avrà pulsioni sessuali non consone al comune senso del pudore per una ragazza della sua età, mentre in Medio Oriente scoppia la prima Guerra del Golfo, fatto che rende ancora più turbolenti i rapporti tra le persone che la pensano in maniera differente. 
Film molto rischioso, perché affronta un frangente difficile da proporre in immagini (un rapporto piccante tra una tredicenne ed un adulto), immettendolo in un quadro generale contraddistinto da un percorso di maturazione personale e dalla difficoltà di avere una vita familiare normale.
Purtroppo il complesso lascia parecchi dubbi, soprattutto per quanto riguarda la descrizione dei due genitori della bambina (davvero grezzi, stereotipati, banali insomma presentati davvero male) e per un finale consolatorio, che per carità poteva anche starci bene (la ragazza che diviene conscia di quanto la natura gli abbia regalato mentre osserva la vicina partorire), ma non inserito così dopo una serie di eventi che facevano presagire decisamente a qualcosa di diverso (che tra l’altro non arriva mai per tutto l’arco del film).
E su tutto si respira un’aria di svagata superficialità per cui si accennano troppe cose relegandole sempre ai margini delle turbe sessuali e sentimentali.
Peccato perché il film si presentava come qualcosa di diverso (ed in effetti comunque lo è), ma troppi difetti (di pensiero, di congiunzione tra le diverse parti della storia ed anche tecniche) minano irrimediabilmente il risultato finale in cui gli intenti rimangono più desiderati che trovati.
Interessante solo a sprazzi, ma più che altro deludente.

Sulla regia di Alan Ball

VOTO : 5,5.
Coraggioso, ma poco incisivo e un pò confusionario.

Sull'interpretazione di Summer Bishil

VOTO : 6,5.
Brava, le cose migliori del film le offre lei in un ruolo complicato anche da un contesto un pò titubante.

Sull'interpretazione di Aaron Eckhart

VOTO : 6.
Sufficiente, anche per il fatto di aver accettato un ruolo ostico, ma in scena convince solo a sprazzi.

Sull'interpretazione di Toni Collette

VOTO : 6++.
Determinata e complessivamente egregia.

Sull'interpretazione di Maria Bello

VOTO : 5.
Ruolo brutto e stereotipato, oltre che relegato a fugaci, quanto scialbe, apparizioni.
Affonda col suo personaggio.


SI

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