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Opinione di Estonia su Identikit di un delitto





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27/08/2008 voto al film: voto buono

Sul film

Per una vicenda che è obiettivamente un pugno nello stomaco, si può ammirare un R. Gere in gran forma, in un ruolo difficile e lontanissimo dai suoi cliché abituali. Una vicenda dura, intricata, a volte davvero insostenibile nel suo evolversi, per l’efferatezza di certe scene. Apprezzabile il tentativo del regista di articolare il personaggio interpretato da Gere nelle sue sfaccettature più complesse, riprendendo quei temi già affrontati nei suoi film precedenti: dalla riflessione sul confine sempre più labile tra il bene e il male, al rapporto controverso tra legge e criminalità. Il funzionario governativo Erroll Babbage, dopo lunghi anni vissuti a tenere sotto controllo con un’efficienza quasi maniacale i predatori sessuali più pericolosi in libertà vigilata, vive il suo lavoro con un coinvolgimento emotivo tale da specchiarsi dentro agli stessi demoni che combatte e ha trasformato la sua rabbiosa solitudine e la sua impotenza in ossessione violenta, a volte fuori controllo, ed è a un passo dalla perdita della sua stessa stabilità mentale. La figura della giovane collega che lo affianca per impararne il difficile mestiere riesce in parte ad arginare la sua furia, pur essendo lei stessa caratterizzata da una proprio fragilità di fondo. Anche tecnicamente è un ottimo film. Efficaci e ben realizzati l’uso dei colori, le inquadrature dall’alto, il montaggio curatissimo, e anche i tanto disprezzati ralenti e le velocizzazioni repentine. Come ha scritto Mulligan71 prima di me, non ha sprecato un’inquadratura.


SI

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