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In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in In Bruges - La coscienza dell'assassino: presente
Ritmo ritmo in In Bruges - La coscienza dell'assassino: presente
Impegno impegno in In Bruges - La coscienza dell'assassino: assente
Tensione tensione in In Bruges - La coscienza dell'assassino: minimo
Erotismo erotismo in In Bruges - La coscienza dell'assassino: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (voti: 138 media: 3,68) 138

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La trama

Ray e Ken sono due contract killer, assassini su commissione freddi e spietati, costretti dal loro boss a rifugiarsi nella tranquilla città d'arte fiamminga dopo che l'ultima loro missione, l'omicidio di un prete è andata storta per colpa di Ray, provocando la morte di un bambino. E mentre in Ray cresce il senso di colpa, Ken si distrae visitando la città, i suoi monumenti e i suoi musei, in attesa di direttive dall'alto. Nel frattempo si inseriscono progressivamente in uno strano flusso di incontri abbastanza surreali: turisti e locali, prostitute e una troupe cinematografica che gira in città. Fino a che arriva l'ordine del boss, destinato a cambiare ancora l'ordine delle cose. 

La classica storia che all’inizio ti respinge, poi ti prende piano piano e ti aggancia senza appello. La sceneggiatura trasuda il rigore di una lunga frequentazione col teatro, ad alto tasso di ironia e con la musica sobria di Carter Burwell. Si cita Orson Welles e Carlito’s Way, si respira aria di Scorsese discutendo di salvezza e legittimità del suicidio. Con la naturalezza e la meditata intelligenza di un’ottima opera prima.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 21/2008

Un ottimo esordio tra intelligenza e naturalezza

Due consumati gangster irlandesi in fuga nella graziosa cittadina delle Fiandre: il grezzo Ray (Colin Farrell) la odia, Ken (Brendan Gleeson) invece si mette a studiarla sulla guida turistica e se ne innamora. E infatti trascina il collega in tour artistici per canali d’acqua, musei, piazzette. Sono imboscati in un alberghetto a conduzione familiare in attesa di indicazioni telefoniche da Harry, il loro spietatissimo boss londinese (Ralph Fiennes). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Immorale scritta il 2010-10-06 15:51:34 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

La protagonista principale del film è Bruges, sognante e fiabesca cittadina delle Fiandre adagiata fra i suoi canali e le sue memorie medioevali, circondata dalla foschia e dalle nebbie del suo clima autunnale. Perchè Bruges è una città autunnale, non c'è migliore stagione per visitarla, in quel periodo dà il meglio di sé ed è pronta ad accogliere le anime piangenti e malinconiche (Ken), ma anche quelle colpevoli e divorate dal rimorso (Ray). Le due anime in questione sono due piccoli criminali irlandesi in fuga dopo un lavoro da sicario andato male e finito in tragedia; diversi tra loro, uno si lascia coinvolgere dall'atmosfera della piccola Venezia belga mentre  l'altro, più giovane ed irruente, dimostra una crescente insofferenza. Da questa introduzione il film si dipana su due livelli: il primo preparatorio, contrassegnato da un ritmo lento e da dialoghi brillanti fra i due sfaccendati turisti per forza, il secondo da un'azione sfrenata ed un andamento dei dialoghi parimenti brillante ma più virato verso il versante "Black Comedy". La sceneggiatura è equilibrata e sicura, tolta qualche situazione eccessivamente sopra le righe, nella sua scelta di "colorare" la storia come un quadro di Bosch e quindi di popolarla di figure bislacche quali nani, grassoni, puttane e monatti, in un carosello da bestiario medioevale. La sequenza finale è un omaggio direi palese a Brian De Palma ed al suo Carlos Brigante, virato in un'apoteosi di suggestioni e personaggi pittorici fiamminghi.
P.S.: mi è venuta voglia di visitare Bruges, prima o poi lo farò.
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Opinioni su In Bruges - La coscienza dell'assassino


2011-06-04 13:36:13 Opinione di versa88 su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
versa88

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo film, che ho "incontrato per caso". Al di là della trama che può farlo sembrare un film come tanti, l'amientazione, la recitazione e l'articolazione delle scene lo rendo un film avvolgente e intrigante. Troppo drammatico per essere una commedia e troppo commedia per essere drammatico, In Bruges è unico, propone scene e sketch divertenti controilanciati da momenti più toccanti, dall'inizio alla fine. Dopo aver visto...

voto al film: versa88 assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)

nessun commento
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2011-03-13 10:48:52 Opinione di PompiereFI su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
PompiereFI

A Bruges la vita scorre lenta e anonima. Un posto perfetto per nascondersi e fare i conti con la propria coscienza. La città fiamminga sa “solo” produrre cioccolatini, regalare qualche scorcio medievale, mostrare cani alla finestra che guardano i vecchi seduti sulle panchine e invitare sui suoi canali navigabili che la fanno vagamente somigliare alla nostra Venezia. Sembra una città qualsiasi (“noiosa” secondo i parametri di Ray, il personaggio ...

voto al film: PompiereFI assegna il voto mediocre a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)

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2010-10-06 15:51:34 Opinione di Immorale su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Immorale

La protagonista principale del film è Bruges, sognante e fiabesca cittadina delle Fiandre adagiata fra i suoi canali e le sue memorie medioevali, circondata dalla foschia e dalle nebbie del suo clima autunnale. Perchè Bruges è una città autunnale, non c'è migliore stagione per visitarla, in quel periodo dà il meglio di sé ed è pronta ad accogliere le anime piangenti e malinconiche (Ken), ma anche quelle colpevoli e divorate dal rimorso...

voto al film: Immorale assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)

12 commenti
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2010-05-05 22:17:17 Opinione di Stuntman Miglio su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Stuntman Miglio

Brillante e gustoso noir dall' impostazione teatrale e dalla splendida ambientazione belga. Due piccoli gangsters si ritrovano in esilio forzato nella città di Bruges a seguito di un colpo andato male. La convivenza forzata tra i due sarà occasione di confronto fra il giovane ed impulsivo Farrell (altro ruolo azzeccato) ed il più anziano e riflessivo Gleeson (ineccepibile). Non mancheranno scintille e situazioni grottesche nonchè un' eccezionale resa dei conti con...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)

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2010-04-05 16:51:08 Opinione di supadany su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
supadany

VOTO : 7. Pellicola decisamente accattivante questo “In Bruges”, costruito in maniera intelligente, mescolando lo sfondo da thriller ad un contesto in cui l’umorismo non manca, anzi. Bella la storia, che vede due killer di professione, scaraventati lontano dall’azione a Bruges, ottimo sfondo, città stupenda per come viene presentata, dopo una commissione finita male. I due si combinano benissimo, il primo prende l’occasione per una vacanza...

voto al film: supadany assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)

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2010-03-24 14:55:21 Opinione di prelelle su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
prelelle

VOTO: 7/10. Incredibilmente mi è piaciuto.

voto al film: prelelle assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)



2010-03-24 13:48:52 Opinione di manuelascali su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
manuelascali

bellissimo

voto al film: manuelascali assegna il voto ottimo a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)


2010-03-22 23:36:43 Opinione di zewale su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
zewale

Sorprendente, bello davvero. Prima mezz'ora in cui si rivede 'The dumb waiter' di Pinter, ovviamente riletto. Da qui in poi parte un film alla Guy Ritchie(ritmo meno frenetico ma caratterizzazione dei personaggi forse più profonda), ben diretto e con scene e dialoghi notevoli. Bello!!!

voto al film: zewale assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)



2010-03-01 12:52:49 Opinione di gene55 su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
gene55

Nella prima mezz'ora la voglia di lasciar perdere e restituire,non senza maledire,il dvd al mittente può essere molto forte...Per chi riuscirà a resistere questo "In Bruges-La coscienza di un assissino"può rivelarsi però una bella sorpresa...Infatti l'ultima parte è da urlo,con dialoghi mozzafiato e scene da ricordare...Tutti i personaggi hanno una loro funzione,ben definita,e tra tutti mi piace menzionare il nano:solitario,autoironico ed onnivoro come...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)


2010-01-07 12:50:46 Opinione di colonel blimp su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
colonel blimp

Riuscitissimo tentativo di dare un tono tragico allo stile hard boiled di Guy Ritchie. Premesso che nessuno poteva coprire meglio un ruolo simile se non Colin Farrell (e la stessa cosa si può dire di tutti gli altri attori), il film tiene benissimo il registro narrativo altalenante tra l’equivoco, l’umorismo nero e la disperazione più cupa. C’è l’estremizzazione dell’onore e della parola data, c’è il senso di colpa, si è...

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)




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