In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)
Con Colin Farrell, Brendan Gleeson, Ralph Fiennes, Jérémie Rénier, Clémence Poésy, Peter Dinklage, Elizabeth Berrington, Rudy Blomme, Olivier Bonjour, Mark Donovan, Ann Elsley, Jean-Marc Favorin, Eric Godon
La trama
Ray e Ken sono due contract killer, assassini su commissione freddi e spietati, costretti dal loro boss a rifugiarsi nella tranquilla città d'arte fiamminga dopo che l'ultima loro missione, l'omicidio di un prete è andata storta per colpa di Ray, provocando la morte di un bambino. E mentre in Ray cresce il senso di colpa, Ken si distrae visitando la città, i suoi monumenti e i suoi musei, in attesa di direttive dall'alto. Nel frattempo si inseriscono progressivamente in uno strano flusso di incontri abbastanza surreali: turisti e locali, prostitute e una troupe cinematografica che gira in città. Fino a che arriva l'ordine del boss, destinato a cambiare ancora l'ordine delle cose.
La classica storia che all’inizio ti respinge, poi ti prende piano piano e ti aggancia senza appello. La sceneggiatura trasuda il rigore di una lunga frequentazione col teatro, ad alto tasso di ironia e con la musica sobria di Carter Burwell. Si cita Orson Welles e Carlito’s Way, si respira aria di Scorsese discutendo di salvezza e legittimità del suicidio. Con la naturalezza e la meditata intelligenza di un’ottima opera prima.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 21/2008
Un ottimo esordio tra intelligenza e naturalezza
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 2010-10-06 15:51:34 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
P.S.: mi è venuta voglia di visitare Bruges, prima o poi lo farò.
- negative [7]
- sufficienti [12]
- positive [60]
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2011-06-04 13:36:13 Opinione di versa88 su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo film, che ho "incontrato per caso". Al di là della trama che può farlo sembrare un film come tanti, l'amientazione, la recitazione e l'articolazione delle scene lo rendo un film avvolgente e intrigante. Troppo drammatico per essere una commedia e troppo commedia per essere drammatico, In Bruges è unico, propone scene e sketch divertenti controilanciati da momenti più toccanti, dall'inizio alla fine. Dopo aver visto...
voto al film: 
2011-03-13 10:48:52 Opinione di PompiereFI su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
A Bruges la vita scorre lenta e anonima. Un posto perfetto per nascondersi e fare i conti con la propria coscienza. La città fiamminga sa “solo” produrre cioccolatini, regalare qualche scorcio medievale, mostrare cani alla finestra che guardano i vecchi seduti sulle panchine e invitare sui suoi canali navigabili che la fanno vagamente somigliare alla nostra Venezia. Sembra una città qualsiasi (“noiosa” secondo i parametri di Ray, il personaggio ...
voto al film: 
2010-10-06 15:51:34 Opinione di Immorale su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
La protagonista principale del film è Bruges, sognante e fiabesca cittadina delle Fiandre adagiata fra i suoi canali e le sue memorie medioevali, circondata dalla foschia e dalle nebbie del suo clima autunnale. Perchè Bruges è una città autunnale, non c'è migliore stagione per visitarla, in quel periodo dà il meglio di sé ed è pronta ad accogliere le anime piangenti e malinconiche (Ken), ma anche quelle colpevoli e divorate dal rimorso...
voto al film: 
2010-05-05 22:17:17 Opinione di Stuntman Miglio su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Brillante e gustoso noir dall' impostazione teatrale e dalla splendida ambientazione belga. Due piccoli gangsters si ritrovano in esilio forzato nella città di Bruges a seguito di un colpo andato male. La convivenza forzata tra i due sarà occasione di confronto fra il giovane ed impulsivo Farrell (altro ruolo azzeccato) ed il più anziano e riflessivo Gleeson (ineccepibile). Non mancheranno scintille e situazioni grottesche nonchè un' eccezionale resa dei conti con...
voto al film: 
2010-04-05 16:51:08 Opinione di supadany su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
VOTO : 7. Pellicola decisamente accattivante questo “In Bruges”, costruito in maniera intelligente, mescolando lo sfondo da thriller ad un contesto in cui l’umorismo non manca, anzi. Bella la storia, che vede due killer di professione, scaraventati lontano dall’azione a Bruges, ottimo sfondo, città stupenda per come viene presentata, dopo una commissione finita male. I due si combinano benissimo, il primo prende l’occasione per una vacanza...
voto al film: 
2010-03-24 14:55:21 Opinione di prelelle su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
VOTO: 7/10. Incredibilmente mi è piaciuto.
voto al film: 
2010-03-24 13:48:52 Opinione di manuelascali su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
bellissimo
voto al film: 
2010-03-22 23:36:43 Opinione di zewale su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Sorprendente, bello davvero. Prima mezz'ora in cui si rivede 'The dumb waiter' di Pinter, ovviamente riletto. Da qui in poi parte un film alla Guy Ritchie(ritmo meno frenetico ma caratterizzazione dei personaggi forse più profonda), ben diretto e con scene e dialoghi notevoli. Bello!!!
voto al film: 
2010-03-01 12:52:49 Opinione di gene55 su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Nella prima mezz'ora la voglia di lasciar perdere e restituire,non senza maledire,il dvd al mittente può essere molto forte...Per chi riuscirà a resistere questo "In Bruges-La coscienza di un assissino"può rivelarsi però una bella sorpresa...Infatti l'ultima parte è da urlo,con dialoghi mozzafiato e scene da ricordare...Tutti i personaggi hanno una loro funzione,ben definita,e tra tutti mi piace menzionare il nano:solitario,autoironico ed onnivoro come...
voto al film: 
2010-01-07 12:50:46 Opinione di colonel blimp su "In Bruges - La coscienza dell'assassino"
Riuscitissimo tentativo di dare un tono tragico allo stile hard boiled di Guy Ritchie. Premesso che nessuno poteva coprire meglio un ruolo simile se non Colin Farrell (e la stessa cosa si può dire di tutti gli altri attori), il film tiene benissimo il registro narrativo altalenante tra l’equivoco, l’umorismo nero e la disperazione più cupa. C’è l’estremizzazione dell’onore e della parola data, c’è il senso di colpa, si è...
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [12]
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