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Opinione di supadany su Freedom Writers





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28/04/2010 voto al film: voto sufficiente

Sul film

VOTO : 6+.
Produzione marchiata MTV il che fa già capire che il percorso del film sarà ben chiaro dall’inizio alla fine ed infatti, alla resa dei conti, così è, anche se, essendo ispirato ad una storia veraprobabilmente buona parte dei fatti così è.
Una giovane insegnante alla prima esperienza (fa un po’ impressione vedere la Swank in un film marginale, alla disperata ricerca di ruoli che una donna come lei fa fatica a trovare) si trova a che fare con una classe di ragazzi disagiati, facenti parte di svariate bande e con un futuro (tutt’altro che roseo) già scritto.
La partenza sarà difficile, anche perché per le istituzioni feccia sono (e feccia rimarranno fin quando camperanno) e quindi è inutile perderci tempo e fatica, ma lei, anche dal basso della sua inesperienza, andrà oltre al suo compito, finendo con il conquistarsi la difficile (?) fiducia degli alunni e perdendo quella degli affetti coniugali.
Tutto già scritto insomma e condito da un buonismo a tratti quasi irritante (all’inizio son tutti feroci, ma poi diventano tutti, ma proprio tutti, tremendamente docili), insomma tutto è nero (chiaramente non mi riferisco alla pelle) e poi tutto diventa bianco con estrema facilità.
Mancano quindi delle sfumature (altra cosa, oltre ai caratteri, cambia anche radicalmente l’abbigliamento da una fase all’altra, mentre le pistole vengono sepolte) che avrebbero aiutato a rendere ancora più vero il contesto, ma in fondo un messaggio genuino c’è e probabilmente si merita le tre stellette per questo anche se cinematograficamente parlando non aggiunge niente al genere, risultando molto semplice e prevedibile (ma anche ordinato e sostanzialmente efficace nel raggiungere un pubblico di adolescenti).
La presenza della Swank poi aiuta la causa, così come le figure di contorno (dall’inflessibile Staunton al padre Scott Glenn), infine qualche scena (con il ricordo dell’olocausto per esempio e la seguente lettura de “Il diario di Anna Frank”) ben fatta c’è e la visione scorre senza intoppi (e senza particolari sorprese di sorta).
Molto pudico, nonostante i temi che affronta (in se assai duri e cupi), ma viste le premesse poteva andare assai peggio.
Può dar fastidio insomma, ma in fondo possiede un’anima, secondo me, sincera, e può bastare così, almeno per una sufficienza; per giudizi superiori si sarebbe dovuto rischiare una confezione meno patinata, ma che d’altro canto era anche quasi impossibile immaginare.

Sulla regia di Richard Lagravenese

VOTO : 6+.
Molto, pure troppo, pulito, ma alla fine confeziona un film più che dignitoso che sa emozionare, pur nelle sue innumerevoli scontatezze (ma essendo una storia vera al più si può dire abbia calcato un pò la mano).

Sull'interpretazione di Hilary Swank

VOTO : 6,5.
Determinata e coraggiosa, fa una discreta figura, nobilitando il film con la sua presenza.

Sull'interpretazione di Patrick Dempsey

VOTO : 6.
Dignitosissimo.

Sull'interpretazione di Scott Glenn

VOTO : 6.
Presenza secondario che offre comunque il suo piacevole contributo in scioltezza.

Sull'interpretazione di Imelda Staunton

VOTO : 6++.
Regala un paio di acuti niente male, per il resto poco sfruttata, ma la classe non è acqua.


SI

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