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Labirinto mortale (1988)

[The House on Carroll Street, USA 1988, Thriller, durata 97']   Regia di Peter Yates
Con Jeff Daniels, Kelly McGillis, Mandy Patinkin, Christopher Rhode



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Labirinto mortale: assente
Ritmo ritmo in Labirinto mortale: forte
Impegno impegno in Labirinto mortale: presente
Tensione tensione in Labirinto mortale: forte
Erotismo erotismo in Labirinto mortale: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Labirinto mortale

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Labirinto mortale (voti: 6 media: 3,50) 6

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La trama

Emily scopre per caso un losco giro mediante il quale alcuni neonazisti vengono introdotti negli Stati Uniti con nomi falsi. Da questa manovra vuole trarre profitto un senatore corrotto. La ragazza si trova in una situazione molto pericolosa, ma riceve aiuto da un agente dell'Fbi che le è stato messo alle costole. Dopo inseguimenti, colpi di scena e pericoli mortali, tutti i nodi vengono al pettine...  

Yates ("Il servo di scena", "Uno scomodo testimone") è alle prese con un thriller politico. L'occhio è sempre rivolto al Gran Maestro Hitchcock. L'imitazione è di alto livello, e lo sceneggiatore Walter Bernstein era stato davvero vittima del maccartismo

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 2010-05-28 00:50:19 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

In America molti film hanno parlato direttamente o indirettamente di quella pagina nera di storia americana che è nota sotto il nome di maccartismo,una piaga ancora aperta e che non ha nessuna tendenza alla guarigione(del resto anche questo film è scritto da Walter Bernestein,finito lui stesso sulla lista nera).In questo film si parte con un udienza di fronte alla commissione senatoriale incaricata di scoprire i comunisti in attività antiamericane da parte di una giovane fotografa che rifiuta di fornire la lista di nomi richiesta e poi si passa a narrare altro,cioè l'illecita importazione di criminali nazisti sotto falso nome.Tecnicamente è un thriller ma gli manca la materia prima:la suspense.O meglio è dispensata in dosi troppo basse per far appassionare lo spettatore.Yates è un ottimo regista e riesce a limitare i danni ,ci regala due ottimi momenti di cinema come l'inseguimento in biblioteca o il finale alla stazione ferroviaria,è aiutato da un'ottima fotografia ricca di toni saturi che richiama filologicamente quegli anni e anche il cinema di quegli anni ,ma ha un duo di protagonisti che non riesce a emergere dall'anonimato e anche il copione non è brillante come meriterebbe l'argomento.Meglio,come quasi sempre succede,i cattivi che si rivelano infinitamente più interessanti.E'un film che cerca di citare (senza rubare) soprattutto Hitchcock e che si salva solo grazie al mestiere registico e a una realizzazione tecnica di primo ordine.Ma Yates ha fatto molto meglio....
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SI

Opinioni su Labirinto mortale


2010-05-28 00:50:19 Opinione di bradipo68 su "Labirinto mortale"
bradipo68

In America molti film hanno parlato direttamente o indirettamente di quella pagina nera di storia americana che è nota sotto il nome di maccartismo,una piaga ancora aperta e che non ha nessuna tendenza alla guarigione(del resto anche questo film è scritto da Walter Bernestein,finito lui stesso sulla lista nera).In questo film si parte con un udienza di fronte alla commissione senatoriale incaricata di scoprire i comunisti in attività antiamericane da parte di una giovane...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Labirinto mortale (1988)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

2007-04-26 16:55:50 Opinione di degoffro su "Labirinto mortale"
degoffro

Ancora un'eroina in pericolo per Peter Yates. Dopo l'avvocatessa Kathleen Riley/Cher in "Suspect - Presunto colpevole" del 1987, è ora la volta della fotografa progressista Emily Crane/Kelly McGillis in questo "The house on Carroll Street" dell'anno successivo, banalmente tradotto in italiano "Labirinto mortale", ad essere coinvolta in un gioco rischioso molto più grande di lei. Sono però anche altre le analogie tra le due pellicole. Come Cher trovava l'inattesa e preziosa complicità del...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Labirinto mortale (1988)




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