Baby Mama (2008)
Con Tina Fey, Amy Poehler, Sigourney Weaver, Greg Kinnear, Romany Malco, Dax Shepard, Maura Tierney, Holland Taylor, Curt Carlson, Dennis Albanese
La trama
Kate ha 37 anni ed è una single di successo con un unico desiderio: un figlio. Scopre però che le possibilità di restare incinta sono per lei estremamente remote. Il suo desiderio di maternità la spinge così a contattare Angie, un'altra donna, di classe sociale inferiore e totalmente diversa da lei, proponendole di "affittarla" per ospitare nel suo ventre quello che sarà il suo bambino. Il patto è fatto e Kate si prepara con scrupolo per il grande evento, quando Angie si presenta a casa, non avendo più un posto dove stare. La convivenza forzata porterà a una serie di situazioni impreviste.
Commedia con Tina Fey e Amy Poehler (si erano già incontrate in Mean Girls) in cui si aggira il dramma per un mélo superficiale. È patinata la loro sorellanza, subdolo l’orologio biologico che fa ritardare sul lavoro la futura mamma locataria; il lieto fine strappato per i capelli, poi, grida vendetta. A salvarci dalla strana coppia tagliata con l’accetta, il sempre ottimo Greg Kinnear relegato però a spettatore non giocatore, e una colonna sonora-karaoke che non bada a spese.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 29/2009
Ancora un film sugli uteri in affitto: un tema importante e caldo schiacciato dagli stereotipi. Si salva solo Kinnear
L'opinione più votata
Di marlucche scritta il 03/09/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
E poi quelli sulle donne in carriera che sacrificano tutto per il lavoro…
Molti anni fa avevamo visto Baby Boom ora c’è Baby mama… la differenza sta nel fatto che a Diane Keaton un figlio le arrivava per caso tra capo e collo (e nemmeno l’aveva dovuto partorire), Tina Fey invece (giustamente sconosciuta qui da noi) lo desidera ardentemente e alla fine il bambino arriverà anche per lei.
Poteva essere un gioiello se solo il gioco delle parti tra la donna col desiderio di maternità represso e la “ragazza” che concede il suo utero in affitto si fosse svolto sul terreno del cinismo e delle meccaniche perverse delle differenza sociali, invece qui è tutto all’acqua di rose…
L’inutilità fatta film come spesso capita negli ultimi tempi e ancor più inutile importarlo e distribuirlo qui in Italia. Certi film andrebbero disertati in massa, andare a vederli contribuisce ad alimentare il menefreghismo di chi acquista i film all’estero per il mercato italiano che alla fine (c’è la crisi… c’è la crisi…) si beve qualunque cosa, manda giù tutto e magari trova il modo pure di farsi piacere certi film. Non basta il cinema italiano a abbassare lo standard qualitativo?
Abbiamo veramente bisogno di film come baby mama?
Voi direte…”ma non fa del tutto schifo… è una commedia che si lascia vedere…”…
E per me forse questa è la sua colpa peggiore, questo subdolo lasciarsi vedere, quelle tre o quattro battute che magari ti increspano le labbra con la speranza che ne esca un sorriso…
Il piattume che ci insegna a non aspettarci niente di più da un film, da una serata al cinema.
Sono finiti i tempi in cui scorrevi le colonne dei cinema cercando di scovare quel film particolare… ora un pugno di film monopolizza le sale e se si vuole andare al cinema alla fine vai a vedere qualsiasi cosa propongono perché “c’è solo quello da vedere”…
E quando il lavaggio del cervello sarà definitivamente concluso cosa rimarrà del cinema?
Non so… sarà come leggere l’ultimo libro di Bruno Vespa o scendere al ristorante sotto casa sapendo che mangerai peggio di come si cucinerebbe a casa ma almeno non devi lavare le pentole dopo… o andare al mare in vacanza pur sapendo che c’è il divieto di balneazione…. E andar fieri di preferire la piscina all’acqua salata… o tenersi un partner di cui si è stufi da anni…
Sarò pessimista… ma questi sono i rischi che si corrono andando a vedere film come baby mama…
Che dire... un'estate che cinematograficamente parlando è un insulto al cinefilo ma anche all'utente medio, quello che al cinema si vuole solo diverti'... nannì, nannì...
Da evitare… naturalmente…
20 luglio 2011 Opinione di Paul Hackett su "Baby Mama"
Deludente filmetto agrodolce sul bisogno di amore e di maternità. Lo spunto era buono per tirarci fuori una scatenata e divertente commedia basata tutta sul confronto di caratteri tra la seria e squadrata donna in carriera e la squinternata ragazza dei bassifondi ma, purtroppo, il (mediocre) regista esordiente e sceneggiatore Michael McCullers decide di rinunciare a premere sul pedale della comicità pura, per affondare il suo film nella più stucchevole melassa buonista....
voto al film: 
13 gennaio 2011 Opinione di supadany su "Baby Mama"
VOTO : 5+. Commedia pasticciata che spreca un cat potenzialmente molto brillante con una storia scritta male, o quanto meno in maniera banale, con qualche acuto in un panorama complessivo abbastanza imbarazzante. La classica donna in carriera, all'età di 37 anni (Tina Fey) sente l'esigenze di avere un figlio e, quando scopre che le sue possibilità di rimanere incinta sono una su un milione, si affida ad una società (diretta da una procace Sigourney Weaver) che,...
voto al film: 
5 settembre 2010 Opinione di ceo_85 su "Baby Mama"
Tina fey è una sceneggiatrice capace, una comica irresistibile, e una brava interprete. Lo ha dimostrato lavorando in 30 Rock, nel Saturday Night Live e nella sottovalutata commedia Mean Girls. In questa sboccata e irriverente commedia, grande successo di pubblico in patria, interpreta il ruolo di protagonista, donna single in carriera, frustrata e insoddisfatta, che vuol colmare il suo vuoto esistenziale attraverso una gravidanza, con l'inseminazione artificiale prima, e un utero...
voto al film: 
3 settembre 2009 Opinione di marlucche su "Baby Mama"
Ci sono film chen on dovrebbero uscire dal territorio statunitense, quelli sul baseball per esempio… E poi quelli sulle donne in carriera che sacrificano tutto per il lavoro… Molti anni fa avevamo visto Baby Boom ora c’è Baby mama… la differenza sta nel fatto che a Diane Keaton un figlio le arrivava per caso tra capo e collo (e nemmeno l’aveva dovuto partorire), Tina Fey invece (giustamente sconosciuta qui da noi) lo desidera ardentemente e alla fine...
voto al film: 
28 luglio 2009 Opinione di mc 5 su "Baby Mama"
Continuando in questa "personalizzazione" del rapporto tra spettatore e film, dopo aver verificato la nascita di un'autentica relazione d'amore tra il sottoscritto e quel gioiello chiamato "Ghost Town", eccomi di nuovo qui a definire quale tipo di rapporto perverso sia nato dalla tribolata visione di "Baby Mama". Premesso che anch'io ci ho messo del mio, scegliendo un film avente come argomento centrale un tema -l'utero in affitto- di cui francamente non mi poteva fregar di meno, era...
voto al film: 
25 maggio 2009 Opinione di Utente rimosso (Peter Blanchett) su "Baby Mama"
Non un film brutto, ma molto inutile e banale. Piatto e poco divertente, senza un filo di originalità... Non riesce ad accelerare, rimanendo un po' sotto la media del resto delle commediole americane del genere.
voto al film: 























