The Abandoned (2006)
Con Anastasia Hille, Karel Roden, Valentin Ganev, Paraskeva Djukelova, Carlos Reig-Plaza, Kalin Arsov, Svetlana Smoleva, Anna Panayotova, Jordanka Angelova, Valentin Goshev
La trama
Trama in preparazione
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 22/05/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
A giudicare dal volume e dalla qualità delle produzioni del Vecchio Continente in campo horror sembrerebbe proprio di si. Ma naturalmente il nostro tanto bistrattato Belpaese , a parte qualche pellicola no- budget( perchè per la pochezza di capitali immessi non possono essere considerate neanche low budget), è totalmente escluso.
Addirittura in Spagna, dato il fiorire di nuovi autori più o meno specializzati nel genere, nel 2006 è stata realizzata una meritoria risposta ai Masters of Horror americani, le Peliculas para no dormir, serie di mediometraggi televisivi che hanno regalato ai fans più di un brivido.
Nello stesso anno , il 2006, è uscito The Abandoned, il ritorno( quasi un esordio) al lungometraggio di Nacho Cerdà che aveva fatto girare più di un capo con The Death Trilogy, antologia di tre suoi corti( The Awakening1990, Aftermath 1994, Genesis 1998).
Girato nei dintorni di Sofia con un budget di 3 milioni di euro e una sceneggiatura a 6 mani curata oltre che dal regista dal redivivo Richard Stanley ricavata da un vecchio script di quel pazzoide di Karim Hussain, al contrario di quanto ci si possa aspettare dal curriculum degli autori, The Abandoned è una sorprendente incursione nei territori della ghost story.
La sorpresa non deriva tanto dai contenuti , che sono classici del genere, con una storia circolare in cui i due personaggi principali si perdono in un loop mefistofelico tra passato presente, interno della casa e bosco attorno ad essa, ma è data dalla forma.
Nacho Cerdà pur non dicendo nulla di nuovo lo dice benissimo utilizzando magnificamente gli ambienti a sua disposizione coadiuvato da un'eccellente fotografia ad opera del talentuosissimo Xavi Gimenez ( presente inNameless e Fragile di Balaguero ma anche nel bellissimo L'uomo senza sonno di Brad Anderson ) che riesce a ricreare un'atmosfera da incubo sia dentro la casa, praticamente un portale temporale aperto nei due sensi, sia nel terrificante bosco che la circonda.
Storia di passato che ritorna o meglio di presente che ritorna nel passato , di doppelganger , di case infestate e di loop spazio/temporali che riportano i due protagonisti ( fratello e sorella gemelli che si ritrovano nella suddetta magione nella madre Russia quaranta anni dopo) sempre al punto di partenza.
Che forse non c'è mai stato.
Ben lontano dalla muscolarità hollywoodiana a base di spaventi a buon mercato il film di Cerdà usa tutti gli espedienti del genere(ombre furtive, apparizioni improvvise, twist di sceneggiatura) ma si concentra particolarmente sul sonoro che è veramente disturbante.
The Abandoned sollazza e pure parecchio anche se non possiede quella personalità che lo isserebbe allo status di cult imperituro. Questo perchè Cerdà sembra più attento a ricreare l'atmosfera che allo sviluppo di una storia che , tirando le somme, si presenta poi abbastanza ordinaria, senza picchi di genialità.
Visto però in particolari condizioni ambientali può arrivare a essere qualcosa di veramente terrorizzante.
E starete più attenti a cosa troverete dietro la prossima porta che dovrete aprire.... (bradipofilms.blogspot.com)
22 maggio 2012 Opinione di bradipo68 su "The Abandoned"
Che la frontiera del nuovo orrore si sia spostata in Europa? A giudicare dal volume e dalla qualità delle produzioni del Vecchio Continente in campo horror sembrerebbe proprio di si. Ma naturalmente il nostro tanto bistrattato Belpaese , a parte qualche pellicola no- budget( perchè per la pochezza di capitali immessi non possono essere considerate neanche low budget), è totalmente escluso. Addirittura in Spagna, dato il fiorire di nuovi autori più o meno specializzati nel genere, nel...
voto al film: 
29 agosto 2008 Opinione di howl su "The Abandoned"
La Spagna ha cerkato un posto d riguardo nella cinematografia mistery/horror mettendo su skermo le proprie paure ancestrali, derivate da un sanguigno kattolicesimo kon una forte impronta simbolika e rituale (Balanguerò,Amenábar, Plaza). Lontano dal “gore” e dai “Torture Show” ke stanno saturando da qualke anno i nostri skermi, il regista spagnolo, dopo aver mostrato tutte le sue kapacità e il suo stile kon i 3 kortometraggi ke kompongono la Trilogia della Morte ("The Awakening",...
voto al film: 














