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Opinione di manuel88 su Changeling





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08/07/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

E’ la Los Angeles degli anni ’20 a fare da sfondo a questa tragica vicenda realmente accaduta la cui storia di una donna diviene il simbolo della lotta contro le persone più deboli e la caparbietà di raggiungere il proprio obiettivo, a costo di andare contro alle più alte autorità statali. Il film parla di Christine Collins (Angelina Jolie), che lavorando come centralinista si trova costretta a tornare sul posto di lavoro per qualche ora di straordinario. La donna saluta Walter, il figlio di 9 anni che ama profondamente ed esce. Al suo ritorno il figlio è sparito. Christine denuncia così la scomparsa del figlio alla polizia, che però non può agire perché non sono ancora passate 24 ore. La donna disperata supera la notte e il mattino dopo viene interrogata dalla polizia fornendo ogni informazione utile per il ritrovamento del figlio. Passano mesi e i tentativi della polizia di rinvenire Walter si rivelano fallimentari. La polizia, sotto i riflettori della stampa a causa della sua inefficienza e della crociata del reverendo Gustav Briegleb, che per radio ne denuncia la corruzione e i metodi criminali risolve il caso. Il capitano Jones, che segue le indagini conduce la donna al treno per il ricongiungimento con il figlio. Christine però non lo riconosce asserendo che il bambino ritrovato non è in realtà suo figlio. La polizia, preoccupata di più a difendere i propri interessi piuttosto che quelli dei cittadini e felice del successo di critica ottenuto non svolge ulteriori indagini al fine di sviscerare il mistero che si cela dietro le perplessità di Christine nei confronti del bambino. Jones fa pressioni sulla donna sostenendo che un bambino dopo tanti mesi cambia fisicamente e psicologicamente e che è compito di Christine adempire ai suoi doveri di madre e abituarsi alla nuova condizione del figlio. La Collins è fermamente convinta che quello che vive con lei non è suo figlio e ne ha la conferma di fronte a dei cambiamenti fisici che non potevano assolutamente cambiare con il tempo, come l’altezza e la circoncisione. Christine fa di tutto per farsi intendere dalla polizia ma la sua richiesta d’aiuto non viene ascoltata. L’unica persona disposta ad aiutarla,anche perché stanca del “marcio” che dilaga nel dipartimento di polizia di Los Angeles è il reverendo. La polizia preoccupata della propria reputazione e avendo già contro l’opinione pubblica fa internare la donna in manicomio sotto il “codice 12”, che corrisponde al ricovero di tutte quelle persone, specialmente donne che hanno osato denunciare le malefatte della polizia. Christine si ritrova in questo ospedale psichiatrico perfettamente sana e il personale infermieristico la tratta come un oggetto, come del resto tutti gli altri degenti, o presunti tali. Riesce a sopravvivere solo grazia alla speranza e all’aiuto di una giovane donna internata. Man mano il film prosegue viene alla luce la verità e si viene a sapere che Walter è solo uno dei tanti bambini rapiti e uccisi da un folle maniaco. Viene inoltre alla luce la verità del bambino che confermava di essere figlio di Christine. La notizia fa il giro dei giornali e il reverendo usa questa come arma per liberare Christine e tutte le altre donne ricoverate sotto il codice 12. L’uomo fautore dei crimini viene arrestato,processato per pluriomicidio colposo e infine gli viene inflitta la pena di morte tramite impiccagione. Contemporaneamente si apre la causa legale contro il dipartimento della polizia che, non solo ridicolizza il ruolo di quest’ultima nei confronti della città ma consacra anche Christine Collins come eroina, come la donna che ha avuto il coraggio di lottare rischiando la propria vita al fine di raggiungere il proprio scopo. Eastwood, che ci ha abituato a film di forte impatto emotivo e realismo confeziona un prodotto sconvolgente per la drammaticità purtroppo reale che vi si respira affrontando temi non facili come la lotta alla difesa dei più deboli (in questo caso donne e bambini), alle infanzie spezzate, la giustizia, la pena di morte, il rapporto tra madre e figlio, il rapporto dell’uomo nei confronti del potere, l’oggettivazione del paziente negli ospedali (la protagonista in manicomio) e il senso di speranza. Angelina Jolie interpreta il ruolo di Christine, che sicuramente è il ruolo più intenso e importante della sua carriera e per questo nominata anche agli Oscar. La Jolie interpreta una madre affettuosa e premurosa che lavora come capo centralinista. Christine viene pagata quanto basta per il sostentamento suo e del figlio. La donna è costretta a crescere Walter singolarmente visto che il padre del ragazzo rifiutò le sue responsabilità di genitore. Quella della Jolie è un’interpretazione intensa,toccante e convincente che riesce ad arrivare al cuore dello spettatore grazie alla sua completa capacità di entrare psicologicamente nel personaggio. Con questo film l’attrice si conferma un’artista di grande livello per il suo carisma e per la sua spiccata abilità espressività. Ogni suo sguardo è toccante e lascia passare tutta la disperazione che prova da donna sola contro una città in cui dilaga la corruzione proprio dalle persone che dovevano proteggere la cittadinanza. John Malkovick è anch’egli convincente nel ruolo del reverendo Briegleb, un’uomo che non riesce a chiudere gli occhi di fronte alla negatività che circola tra le strade di Los Angeles a causa di una polizia manipolatrice e inquinata. Nessun particolare viene lasciato al caso in questo film. Fin dalle prime scene si respira un’aria malinconica e cupa esaltata da una scenografia caratterizzata da un grigiore costante e da una musica (composta dal regista in persona) triste e lenta per enfatizzare lo stato d’animo dei personaggi. Il trucco e parrucco della Jolie è importante in quanto si denota in ciò la tragicità nei suoi occhi. Inoltre, la narrazione del film è scandita da didascalie che hanno il compito di dare un tocco documentaristico e di cronaca realmente accaduta. Changeling è un film che andrebbe preso d’esempio al giorno d’oggi in cui uno dei più grandi problemi che ci si trova a dover affrontare è proprio la sicurezza. Voto: 10+


SI

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