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Opinione di bradipo68 su Revolutionary Road





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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06/02/2009 voto al film: voto buono

Sul film

Più che un film un trattato di anatomia patologica sulla dissezione di una famiglia borghese.Prima di parlare del film una breve introduzione.Probabilmente sono l'unico in Italia ad aver visto il film in 3D sonoro senza occhialetti futuristici,senza il supplemento di prezzo e senza lasciare il documento d'identità alla cassa.Nella sala c'era un Dolby ultrasurround garantito da una costante radiocronaca scena per scena ad opera di due ochette starnazzanti che sospiravano ogni volta che vedevano il loro Leo passare sullo schermo.Tutto questo dopo aver divorato una confezione jumbo di chips(durata fino all'intervallo e le due ruminavano in continuazione facendo rumori atroci)ed aver torturato costantemente la tastiera del loro telefonino...Scusate la piccola introduzione ma ieri sera sono andato oltre il limite di sopportazione.Dicevamo del film:mi stupiscono parecchie critiche tiepide a questo film soprattutto da parte di chi la critica cinematografica la fa per professione.Io sono rimasto sorpreso dalla durezza di un film come questo in cui Mendes affonda il bisturi per dissezionare nel modo più asettico possibile il ritratto di una famiglia tipo borghese:lui afflitto da un lavoro che non gli piace,lei attricetta teatrale di dubbio talento frustrata dall'insuccesso,i loro figli quasi come entità estranee,che sembrano vivere pochissimo l'intimità familiare assieme ai loro genitori.Mi è venuto quasi naturale confrontare questo Revolutionary Road con l'esordio roboante di Mendes,quell'American Beauty salutato da una manciata di Oscar,incoronato dal pubblico e quasi unanimemente anche dalla critica.E leggendo tra le sequenze i film sono molto simili:per prima cosa parlano dello stesso argomento:Mendes parla dell'implosione di una famiglia tipo americana,di quelle con villetta linda e pulita,giardino in ordine che profuma ancora di erba tagliata di fresco,vialetto pulito e ordinato,di rapporti familiari che dall'esterno sembrano idilliaci e che invece nascondono voragini di incomprensioni e di sottintesi,in cui basta un piccolo granello di sabbia per inceppare un meccanismo apparentemente perfetto.Lì una perfetta famiglia americana alle soglie del 2000,qui siamo negli anni 50,in epoca di realizzazione del miracolo economico americano.Anche i finali sembrano sovrapporsi ma mentre nel primo la tragedia poteva anche essere vista come un coupe de theatre per come arrivasse quasi non attesa(anche se abilmente il film era disseminato di amara inquietudine e di piccoli segni premonitori),qui quello che accade sembra quasi necessario,l'unica valvola di sfogo possibile per dare senso a un sogno,anche se la macchina da presa sceglie di rimanere fuori dalla porta dove la tragedia si consuma,distoglie lo sguardo quasi a testimoniare un imbarazzo che è contiguo alla pietà.Ma non per questo fa meno male.Il film comincia a svelare la propria durezza quasi fin dalle scene iniziali(prima dei titoli di testa).Una rappresentazione teatrale non baciata esattamente dal successo è lo spunto da cui parte un confronto durissimo tra April e Frank,coppia che praticamente ancora non abbiamo conosciuto.Eppure litigano ferocemente,lui addirittura minaccia di piacchiarla dopo che ha ripetutamente e pedantemente preso l'argomento della rappresentazione teatrale che ha decretato l'insuccesso della moglie in quello che poteva essere il suo sogno,quello di fare l'attrice.I vari confronti durissimi tra i due sono magnetici,di accanimento inusitato.le parole vengono usate come armi improprie ,come corpi contundenti,le ferite che infliggono sono molto più profonde di quello che si può vedere dall'esterno.E fin dai primi minuti sappiamo che una famiglia di questo tipo è destinata solo a disgregarsi dietro un apparenza felice e noncurante.Lui impiegatuccio in una ditta di elettrodomestici,molto confidente nelle sue capacità ma sostanzialmente perfetto esponente medio(cre)della classe impiegatizia è intristito dal suo lavoro,tanto da cercare continue divagazioni(Il suo sedurre una segretaria,tradendo la moglie con la stessa indifferenza con cui si cambia la camicia).Lei,casalinga non per scelta propria,frustrata nelle sue ambizioni un giorno parla di una sua idea al marito.Partire per Parigi dopo aver venduto casa e auto,dove lei avrebbe lavorato come segretaria molto ben retribuita e lui avrebbe fatto temporaneamente il casalingo.Il sogno di ricostruire tutto dalle fondamenta,quasi un ammissione che il loro rapporto va rifondato e andare in un ambiente totalmente estraneo è visto come l'estrema possibilità di compattarsi.Lui sembra accettare ma progressivamente più lei è entusiasta di andare ,più lui cerca di tirarsi indietro.Due posizioni assolutamente non riconciliabili,antitetiche,occasione per duelli verbali all'arma bianca,che mettono a nudo tutte le loro rispettive ipocrisie fino ad oltrepassare il punto di non ritorno.Tragicamente.L'acme emotivo del film è rappresentato oltre che dai litigi feroci di April e Frank,oltre che dai loro rispettivi tradimenti usati come maglio per acquisire una consapevolezza ancor maggiore del loro fallimento di coppia,dalle osservazioni ciniche ma indubitabilmente vere del figlio dei loro vicini(uno straordinaario Michael Shannon),psicolabile la cui mente è stata devastata dall'elletrochoc.Ma è l'unico che vede le cose come stanno:l'unico che riesce a far gettare la maschera di un rapporto che si regge solo per facciata,l'unico che intuisce il disagio profondo che si cela dietro un rapporto apparentemente saldo.E che lo dice a chiare lettere,una perfetta colonna sonora della coscienza dei due,talmente perfetta da suscitare la reazione scomposta di Frank.Ed April?lei fissa il vuoto,fissa un punto invisibile inseguendo i propri propositi che stanno svanendo nel nulla.Ma che attuerà a stretto giro in un moto di estrema disperazione.Come ho detto prima più che un film questo è un trattato di anatomia patologica,una dissezione chirurgica del concetto di famiglia,entità che è destinata a implodere come già si intuisce dalle prime sequenze.Mendes lavora di cesello: con una sola sequenza(quella dell'arrivo alla stazione di Frank,perfetto uomo medio con cappello nascosto in mezzo ad altre decine di uomini con cappello in un magma in cui è arduo distinguere ognuno)ci segnala la mediocrità di Frank,con la sequenza in cui April porta faticosamente il bidone della spazzatura sul bordo della strada e si mette a guardare chissa'dove ci dà l'idea tangibile della frustrazione di questa casalinga per scelta altrui.Con poche pennellate ci dipinge un epoca(aiutato anche dalla fotografia preziosa del maestro Deakins),gli anni 50,in cui si sta realizzzando il miracolo economico borghese,anche se la prosperità economica che si percepisce non ha nulla a che spartire con quello che accade tra le quattro pareti della villetta vezzosamente costruita sopra una salitella nella residenziale Revolutionary Road.Gli attori sono poi straordinari:Di Caprio cerca di smorzare al massimo il suo sex appeal da eterno bambino calandosi con grande bravura nei panni del perfetto uomo medio,la Winslet,smagrita,volto emaciato in cui brillano come luci nella notte i suoi occhi scuri penetranti,probabilmente non è mai stata così brava,in più è straordinario il lavoro di Michael Shannon che con la sua piccola parte,però di fondamentale incisività,comincia a far vedere le crepe che si stanno allargando nel rapporto di Frank ed April.Il messaggio che ci viene consegnato è che ancora una volta ci si accorge troppo tardi di aver perso l'amore della vita....

Sulla regia di Sam Mendes

lavora di cesello con l'ambientazione e con gli attori

Sull'interpretazione di Adam Mucci

particina

Sull'interpretazione di David Harbour

l'oggetto del tradimento di April...subito dopo lascia trasparire tutta la propria nullità

Sull'interpretazione di Ty Simpkins

uno dei figli della coppia:si vedono molto raramente

Sull'interpretazione di Ryan Simpkins

il figlio più piccolo

Sull'interpretazione di Zoe Kazan

Frank tradisce April con una modesta segretaria:brava

Sull'interpretazione di Kathryn Hahn

dalla televisione ad attrice vera su grande schermo

Sull'interpretazione di Michael Shannon

straordinario

Sull'interpretazione di Kathy Bates

una vicina noiosa e petulante:perfetta

Sull'interpretazione di Kate Winslet

prova di grande sensibilità,eccellente

Sull'interpretazione di Leonardo DiCaprio

si cala con generosità nei panni di un mediocre...


SI

Commenti

  • 6 febbraio 2009, 12:49 di spopola

    ... ottima e introspettiva!!! (come al solito "lasci il segno"). Non sai poi quanto mi faccia piacere trovarti copcorde con me ancheo sulle considerazioni che riguardano la critica ufficiale (certa critica) per quei giudizi così perentoriamente immotivati che sanno appunto "di partito preso" e che non rendono giustizia al valore di un'opera come questa, comunque importante (questo "certa critica" anche quella con la puzza sotto il naso" se facesse seriamente il proprio mestiere non dovrebbe disconoscerlo).

    cancella commento cancella commento e blacklista spopola
  • 6 febbraio 2009, 14:28 di LAMPUR

    Mitico Emidio... e mi fà piacere che ci abbiano colpito due medesime scene... ;)

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  • 6 febbraio 2009, 18:57 di bradipo68

    grazie per i complimenti che fanno sempre piacere,ormai sto imparando a fidarmi di più dei gusti di certi amici e utenti fidati con cui ho avuto più di una comunione di gusti che leggendo le critiche di chi le scrive per professione....Per rispondere a Lamps....beh sono esterrefatto,avevo letto e commentato la bellissima opinione di Valerio,la tua non l'avevo proprio letta e colpisce che abbiamo notato le stesse cose....la prossima vita nasciamo gemelli...forse già lo siamo un po'...

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  • 7 febbraio 2009, 14:34 di elendill

    Bellissima, bellissima recensione !

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  • 7 febbraio 2009, 17:25 di bradipo68

    grazie elendill ma devo contraccambiare i complimenti perchè nella tua bellissima analisi hai colto magnificamente l'essenza del film...

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  • 8 febbraio 2009, 08:20 di LAMPUR

    "Nessuna situazione per lui può più essere stabile, perchè niente lo appaga" . Jaspers inquadra ineluttabilmente la coscienza tragica di una vita troppo pensante. Su una cosa non sono d'accordo: "il pazzo" qui è l'unico che ci vede benissimo ed inquadrarlo come tale, anche a solo scopo identificativo, mi spiace...

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  • 8 febbraio 2009, 11:27 di bradipo68

    pertinentisime le tue osservazioni tiresia,le ho lette con molto interesse...per me la filosofia ormai è un ricordo lontano delle superiori...per me Parigi è un simbolo,è una chimera...mentre all'inizio sembra tutto così facile poi mano mano sorgono complicazioni soprattutto da parte di Frank che sin dall'inizio non sembra entusiasta.Visto che il loro sembra un rapporto logoro io ho intepretato che Parigi fosse la loro ultima occasione per ricompattarsi,per sperare in una vita che nonfosse solo semplice alienante routine quotidiana(le scene alla stazione per lui,il gesto quotidiano di portare via l'immondizia da parte di lei).A me sembra che lei ha ormai deposto,ha rinunciato a tutti i suoi sogni tranne Parigi ...per poi andare a fare la segretaria...per una che sognava di fare l'attrice un ben curioso sogno....con Franco sono d'accordo---il cosiddetto pazzo,folle o con qualunque altro nome lo vogliate chiamare è l'unico che ha un quadro della situazione chiaro e nella giusta prospettiva....

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  • 8 febbraio 2009, 11:28 di bradipo68

    pertinentissime....eeeeh queste doppie...

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  • 8 febbraio 2009, 12:27 di LAMPUR

    Quoto Emidio, e com'anche ribadito nella mia opinione... il sogno di attrice/attore vaga oltre ogni fiasco... ridurlo a segretaria, seppur a Parigi, quantomeno stona...

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  • 8 febbraio 2009, 19:31 di bradipo68

    infatti è quanto meno stonato:un altra cosa che mi sono chiesto.E'davvero suicidio quello di April?Voleva solo abortire o morire anche lei?Dalla consecutio temporum(le 12 settimane utili per espletare in cosiddetta sicurezza l'aborto)sembra di no,sembra che lei volontariamente compie un gesto estremo...però il dubbio mi rimane...

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  • 9 febbraio 2009, 10:17 di bradipo68

    mi pare di leggere una nota polemica...ti assicuro che io non ho la pretesa di spiegare niente a nessuno ne'credo in una società ciecamente maschilista...alla fine si sta parlando di interpretare un film non di sociologia spicciola.Quella lasciamola a chi se ne intende...

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  • 9 febbraio 2009, 13:37 di bedlam

    complimenti emidio!

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  • 9 febbraio 2009, 16:53 di bradipo68

    No,intendiamoci non trovo Frank migliore di April:per me è un verme.Senza mezzi termini:io se tradissi in quel modo mia moglie non ce la farei neanche a guardarla negli occhi e non riuscirei a guardare negli occhi soprattutto i nostri figli.Per quanto riguarda la domanda su April se voleva suicidarsi o meno ne ho dibattuto anche con chi ha visto il film con me riscontrando che la tesi per la volontarietà era acclarata.Anche se io sono rimasto col dubbio sulle modalità tecniche...perchè poteva essere anche salvata.Di qui il mio domandarmi sul suicidio se voluto o meno,o se volesse essere salvata.Poi per quanto riguarda le scelte delle donne puoi avere pure ragione che molte di loro per noi rimarranno sempre misteriose ma cerca di non fare di tutta l'erba un fascio:stiamo confrontando le nostre interpretazioni riguardo un film che abbiamo visto entrambi.Ed è pacifico che le nostre visioni non collimino,anzi è meglio così perchè la discussione è ancora più stimolante......riguardo April io rimango della mia idea:insoddisfatta e/o prigioniera di un matrimonio a un binario morto cerca di azzerare tutto e ripartire da capo.....infine un grosso grazie a Davide per i suoi complimenti....sto aspettando nuove bedlamate....su,non mi far aspettare troppo....

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  • 9 febbraio 2009, 19:44 di LAMPUR

    Non credo neanche io che April volesse suicidarsi, anche se il gesto estremo e punitivo rimaneva molto... teatrale (alla faccia di chi non l'aveva apprezzata sul palcoscenico, tiè!...) . Comunque non mi vanto di comprendere nessuna donna, mi hanno sempre fatto diventare scemo ed è questo il loro fascino maggiore, figurati se proprio io vado a sentenziare... butto lì qualche idea, mi faccio giustappunto un OPINIONE, April s'incarterà pure magari, ma anche noi appresso a tutte le April del mondo... e Dio sia lodato per averle create! p.s. l'astinenza da Bedlam produce brutti effetti, quindi, caro Davide: crea!

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  • 9 febbraio 2009, 19:47 di LAMPUR

    Non credo neanche io che April volesse suicidarsi, anche se il gesto estremo e punitivo rimaneva molto... teatrale (alla faccia di chi non l'aveva apprezzata sul palcoscenico, tiè!...) . Comunque non mi vanto di comprendere nessuna donna, mi hanno sempre fatto diventare scemo ed è questo il loro fascino maggiore, figurati se proprio io vado a sentenziare... butto lì qualche idea, mi faccio giustappunto un OPINIONE, April s'incarterà pure magari, ma anche noi appresso a tutte le April del mondo... e Dio sia lodato per averle create! p.s. l'astinenza da Bedlam produce brutti effetti, quindi, caro Davide: crea!

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  • 9 febbraio 2009, 19:47 di LAMPUR

    Non credo neanche io che April volesse suicidarsi, anche se il gesto estremo e punitivo rimaneva molto... teatrale (alla faccia di chi non l'aveva apprezzata sul palcoscenico, tiè!...) . Comunque non mi vanto di comprendere nessuna donna, mi hanno sempre fatto diventare scemo ed è questo il loro fascino maggiore, figurati se proprio io vado a sentenziare... butto lì qualche idea, mi faccio giustappunto un OPINIONE, April s'incarterà pure magari, ma anche noi appresso a tutte le April del mondo... e Dio sia lodato per averle create! p.s. l'astinenza da Bedlam produce brutti effetti, quindi, caro Davide: crea!

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  • 9 febbraio 2009, 19:47 di LAMPUR

    Non credo neanche io che April volesse suicidarsi, anche se il gesto estremo e punitivo rimaneva molto... teatrale (alla faccia di chi non l'aveva apprezzata sul palcoscenico, tiè!...) . Comunque non mi vanto di comprendere nessuna donna, mi hanno sempre fatto diventare scemo ed è questo il loro fascino maggiore, figurati se proprio io vado a sentenziare... butto lì qualche idea, mi faccio giustappunto un OPINIONE, April s'incarterà pure magari, ma anche noi appresso a tutte le April del mondo... e Dio sia lodato per averle create! p.s. l'astinenza da Bedlam produce brutti effetti, quindi, caro Davide: crea!

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  • 10 febbraio 2009, 00:18 di bradipo68

    a Franco si è INCANTATO il computer....

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  • 10 febbraio 2009, 04:48 di LAMPUR

    Si decisamente... eh eh! magari sarà perchè Database ha detto che se arriviamo a 40 commenti sulla tua opinione c'è in omaggio il bidone della spazzatura originale di April...

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  • 10 febbraio 2009, 11:24 di bradipo68

    e io che speravo nel cappello di Frank o in un kit di psicofarmaci di quelli che hanno dato a Michael Shannon:deve essere robetta veramente buona....

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  • 11 febbraio 2009, 09:50 di Estonia

    Non avevo pensato all’ipotesi del suicidio, ma mi hai fatto venire il dubbio…

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  • 11 febbraio 2009, 10:29 di bradipo68

    sinceramente il suicidio è la prima cosa che mi è venuta in mente guardando lei che alla fine non faceva nulla per salvarsi,ferma lì a guardare nel vuoto...poi anche a me è venuto il dubbio che non fosse suicidio...

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  • 11 febbraio 2009, 11:07 di Estonia

    Ahahah, è fantastico vedere come le interpretazioni personali siano così sfaccettate! Beh, non resta da dire che rimane in ogni caso “il beneficio del dubbio”…

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  • 11 febbraio 2009, 18:38 di bradipo68

    se ti può aiutare l'amica con cui sono andato a vederlo è arcisicura che si tratti di suicidio,senza neanche il beneficio del dubbio.....

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  • 11 febbraio 2009, 19:09 di LAMPUR

    Escludo il suicidio come obiettivo primario. Troppo cerebrale. Voleva eliminare il bambino ed ha pensato se poi s'incasina tutto tanto peggio per chi rimane. E voglio vedè chi gliela prepara un'altra colazione cosi a quello stronzetto... vai Emidio che tra un pò il bidone di April non ce lo leva nessuno!!! (stecchiamo però eh!...)

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  • 12 febbraio 2009, 10:34 di bradipo68

    scusa Franco ma se voleva solo eliminare il bambino perchè non ha chiamato aiuto?e soprattutto perchè ha preparato quella colazione col sorriso prestampato...non assomigliava a un addio?o a un adesso ti faccio vedere io che ti combino,brutto bastardo che non sei altro? se ci danno il bidone di April mia molgie trovaa subito il modo di usarlo per le foglie secche....poi glielo spieghi tu che è un cimelio cinematografico....

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  • 12 febbraio 2009, 16:58 di bradipo68

    e dddai!!!! ma perchè ti offendi?E perchè io e Franco non meritiamo che si parli di donne?Franco è un grande esperto del settore...molto più di me...

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  • 13 febbraio 2009, 19:07 di LAMPUR

    Ma che dici Emidio!!! ...non mi mettere in cattiva luce con Tiresia che già ci metto io del mio a sufficienza... la colazione April l'ha preparata per creare una sorta di limbo innocente dove invece covava la tragedia...e poi in realtà vogliamo solo arrivare a 40 commenti per steccarci il bidone (caso mai facciamo un mese per uno... mi ci vedo sull'Ardeatina all'alba col bidone e con l'aria sognante e Bedlam che mi sfurgoneggia a fianco a 120 all'ora!!...)

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  • 13 febbraio 2009, 19:35 di bradipo68

    a chi dobbiamo mandare l'indirizzo per ricevere il bidone di April?Per passarci il bidone alla scadere della mensilità dove ci si incontra?A Tagliacozzo?

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  • 13 febbraio 2009, 21:32 di Estonia

    Guardate che avete capito male… in palio non c’è il bidone di April ma l’apparecchio acustico del marito della Bates…....... :-)))

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  • 14 febbraio 2009, 09:07 di steveun

    Quando leggo questo modo di prendere in esame i film, analizzando profondamente ''tra le righe'', c'e' solo da inchinarsi: io sono un super dilettante conciso a confronto. Ciao. ;-)

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  • 14 febbraio 2009, 11:40 di bradipo68

    no,steve non ti devi inchinare,io sono un dilettante come te che forse ha visto qualche migliaio di film di troppo e poi se leggi le mie prime opinioni ti accorgerai che anche io ero piuttosto laconico ,poi mi sono lasciato un po'prendere la mano....per rispondere a Estonia come ho già detto io opterei per un kit di quei farmaci che passano al figlio della Bates...deve essere robetta buonissima

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  • 14 febbraio 2009, 16:39 di LAMPUR

    In effetti se questi sono i risultati del "trattamento Shannon" richiediamo l'opzione "soddisfatti o rimborsati", del resto il bidone ci serve per farci riconoscere a Venezia, ma con l'apparecchio acustico percepiremmo le grida di aiuto di Bedlam perso tra ascose calli, e col pacchetto "Shannon" potremmo controbattere Tiresia in qualsiasi tenzone dialettica voglia conivolgerci... a proposito: siamo a 40. Database vogliamo il premiooooooooo....!!!!

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  • 15 febbraio 2009, 09:45 di bradipo68

    GIU'LE MANI DAL BIDONE!!!!!!!!!!

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  • 8 ottobre 2009, 22:23 di Dalton

    Forse, la migliore recensione della storia di film.tv.it

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  • 9 ottobre 2009, 10:06 di bradipo68

    grazie Guido,veramente sei troppo buono....

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  • 10 maggio 2010, 22:37 di ed wood

    Che mega-commento e quante risposte! Lo leggo dopo aver visto il film, Bradipo...perchè mi sa che in questa pagina ci sono di quegli spoileroni!!! ;-)

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  • 12 maggio 2010, 14:07 di ed wood

    Bene, ho letto questa pagina dopo aver visto (e commentato) il film...mi ha deluso...mi è parso una specie di "Scene Da Un Matrimonio" girato con la mano sinistra...piuttosto pesante, troppo parlato, piatto stilisticamente...d'altra parte è quello che succede oggi quando si tenta di conciliare lo spettacolo hollywoodiano con l'introspezione piscologica e l'analisi sociologica, il mainstream con l'arte...manca il rigore, manca il coraggio...ok, è un film duro (specialmente la parte finale), ma non privo di cadute nel patetico...c'è qualche finezza registica, ma si perde tutto in una messinscena esangue, priva di coerenza estetica...un film indeciso, anche per il discorso (di cui parlavo nel mio breve commento) dell'inconciliabilità fra copione e regia...è un film che mi ha comunicato poco o niente...sarà che da un po' di tempo ho completamente smarrito quel poco di stima che conservavo per Hollywood...il cinema USA contemporaneo non ha nè la solidità di quello classico nè la fantasia di quello anni 70...questo è quello che colgo dalle mie visioni, ahimè...

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  • 12 maggio 2010, 17:16 di bradipo68

    secondo me Revolutionary road non è un film da mainstream hollywoodiano,è molto più cattivo e radicale dei film che vengono dalla fabbrica de sogni losangelina.A me ha comunicato la sensazione di perenne insoddisfazione che attanaglia l'uomo al solito scontento di quello che ha.Però naturalmente èsempre la solita questione di differenti punti di vista.Anche io come te amo il cinema che non ha nulla a che fare con Hollywood ma questo mi piacque...lo dovrei rivedere adesso che lo stanno passando su SKY.Un salutone.

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  • 15 giugno 2010, 00:00 di Cristallo

    Ho appena visto il film e devo fare i miei più sinceri complimenti alla tua recensione! Bravissimo! Sono d'accordo su ogni punto da te eviscerato in modo direi STRAORDINARIO! Solo una cosa: secondo me April non voleva affatto suicidarsi ma solo farla pagare a Frank; infatti quando si accorge del sangue la sua espressione è preoccupata e uscendo dall'inquadratura si sente la sua voce (non si vede ma penso stesse telefonando) che dice: "Penso di aver bisogno d'aiuto". In ogni caso in questa pagina ci sono i commenti di alcune delle migliori "menti" che frequentano questo sito di cinema. Leggere le vostre recensioni è un piacere e una VERA gioia!!! Un saluto!!!

    cancella commento cancella commento e blacklista Cristallo
  • 15 giugno 2010, 00:29 di bradipo68

    ti ringrazio per le tue belle parole.Effettivamente cercare di capire cosa diavolo volesse fare April è un bel busillis...un saluto

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  • 15 giugno 2010, 12:01 di steno79

    Secondo me si suicida, non è troppo difficile da capire, prima aveva fatto una telefonata all'amica dicendo di salutargli i figli e si era messa a piangere, poi va nel bagno a infliggersi la ferita e poi chiama lei stessa l'ambulanza (anche se non si vede che telefona, le parole sono abbastanza chiare). ciao Emidio e complimenti per la splendida recensione

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  • 15 giugno 2010, 23:12 di cantautoredelnulla

    A parte i complimenti, ormai direi scontati, per l'opinione, a distanza di più di un anno provo a far luce sul giallo di April: è stato John, il figlio della signora Givings! No, scherzo! Servendomi pedantemente del libro riporto le parole di Yates. "Quando [April] ebbe portato a termine tutti gli altri preparativi, vale a dire sistemato in bagno una scorta di asciugamani puliti, trascritto e posto accanto all'apparecchio il numero di telefono dell'ospedale, l'acqua bolliva a tutto spiano. Faceva sobbalzare il coperchio e sbatacchiare rumorosamente gli oggetti contro le pareti della pentola. Erano le nove e mezzo. Tra dieci minuti avrebbe spento il fornello; poi ci sarebbe voluto un po' perché l'acqua si raffreddasse. Nel frattempo non le restava altro da fare se non aspettare. Ma ormai April non aveva più bisogno di alcun consiglio né di alcuna istruzione. Era calma e tranquilla, ora, sapendo quel che aveva sempre saputo, quello che né i suoi genitori né zia Claire né Frank né chiunque altro avevano mai dovuto insegnarle: che se si vuol fare qualcosa di assolutamente onesto, qualcosa di vero, alla fine si scopre sempre che è una cosa che va fatta da soli." Da queste parole sembrerebbe che Yates voglia far fare a April qualcosa di pericolosa e lei, consapevole del rischio, si prepara cercando di affermare se stessa come può e di cercare un rimedio al pericolo più grande, quello della morte. Ma la April di Mendes è diversa, così come la storia è significativamente modificata, quindi la April del libro e quella del film potrebbero avere scelto due cose diverse. In pratica ogni ipotesi è buona ;D PS: ma nel bidone cosa c'era?

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