The Walker (2007)
[The Walker, USA, Gran Bretagna 2007, Drammatico, durata 108']
Regia di
Paul Schrader
Con Woody Harrelson, Kristin Scott Thomas, Lauren Bacall, Ned Beatty, Moritz Bleibtreu, Mary Beth Hurt, Lily Tomlin, Willem Dafoe, William Hope, Geff Francis
Con Woody Harrelson, Kristin Scott Thomas, Lauren Bacall, Ned Beatty, Moritz Bleibtreu, Mary Beth Hurt, Lily Tomlin, Willem Dafoe, William Hope, Geff Francis
La trama
Trama in preparazione
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 08/07/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Si riuniscono ogni mercoledì per giocare a canasta a Hargrave.
Quattro donne influenti, mogli più o meno disperate di mariti che fanno politica a Washington.
Eccole intorno al tavolo: Lynn Lockner (Kristin Scott Thomas), moglie del senatore Larry Lockner (William Dafoe), Abigail Delorean (Lily Tomlin), moglie di Jack Delorean (Ned Beatty) che non è diventato presidente e trama nell’ombra, Chrissie Morgan (Mary Beth Hurt), Natalie Van Miter (Lauren Bacall), la saggia.
Tiene banco l'unico uomo presente in questa congrega di femmes savant, Carter Page III (Woody Harrelson), rampollo deludente della dinastia Page I e II.
Dandy, perdigiorno di professione walker, cioè accompagnatore di signore annoiate, Carter tiene alto il morale delle donne alle quali, tra una carta buttata sul tavolo e l'altra, fa il cerimoniere di gossip e maldicenze innocue, con gran divertimento delle dame ansimanti di mezza età che accolgono con immensa gratitudine ogni stilla di pettegolezzo che esca dalla bocca del bravo escort.
Siamo lontani dai discorsi a tavola di Lutero, pericolosamente vicini alla commedia di Richard B. Sheridan.
Carter, affettuosamente chiamato Carl dalle signore, è il termometro dei pubblici vizi e delle assenti virtù del côtè politico della città.
Carl si vanta di conoscere “tutti i panni sporchi di questa grande città, tutti i rifiuti umani usciti dai nostri amici e altri esseri umani”, gongola. “Tutto prima o poi passa da queste orecchie. Questo è il centro della merda mie care”, dice e le donne lo trovano adorabile.
Carl diverte, imita i gridolini sotto le lenzuola della coppia John Corring-Faye Juliette, sa che John ‘ormai pende dall'altra parte’, e a lui, omosessuale in stile weather vain questo non può che fare piacere.
Quali sono i segnali che connotano un omosessuale? Carl gonfia il petto:
“Piccoli segnali sapete. Potrebbero essere... la scelta delle parole il modo in cui è annodata la cravatta o... quanto stringe quando mi abbraccia”.
Troppo poco, tutto molto risaputo: Carl non va troppo per il sottile, il suo scopo è portare un’ora di felicità a queste donne melanconiche – è il suo mestiere e lui lo professa con una dignità simile a quella di chi, svuotata di senso la propria vita, ha deciso che fare il samaritano è cosa giusta per stare a galla in un ambiente marcio. “Questo è un clima politico violento”, afferma. “Qualsiasi misericordia può esserci mai stata in questa città ora c'è meno che mai.”.
Carter Page III è un uomo buono, tormentato interiormente dal tarlo del fallimento, tenuto d'occhio dai potenti che lo ritengono lo sgorbio della dinastia Carter Page. Qualsiasi cosa faccia o dica, gli viene sempre sputata in faccia la grandezza del nonno e del padre. ESPANDI +
Quattro donne influenti, mogli più o meno disperate di mariti che fanno politica a Washington.
Eccole intorno al tavolo: Lynn Lockner (Kristin Scott Thomas), moglie del senatore Larry Lockner (William Dafoe), Abigail Delorean (Lily Tomlin), moglie di Jack Delorean (Ned Beatty) che non è diventato presidente e trama nell’ombra, Chrissie Morgan (Mary Beth Hurt), Natalie Van Miter (Lauren Bacall), la saggia.
Tiene banco l'unico uomo presente in questa congrega di femmes savant, Carter Page III (Woody Harrelson), rampollo deludente della dinastia Page I e II.
Dandy, perdigiorno di professione walker, cioè accompagnatore di signore annoiate, Carter tiene alto il morale delle donne alle quali, tra una carta buttata sul tavolo e l'altra, fa il cerimoniere di gossip e maldicenze innocue, con gran divertimento delle dame ansimanti di mezza età che accolgono con immensa gratitudine ogni stilla di pettegolezzo che esca dalla bocca del bravo escort.
Siamo lontani dai discorsi a tavola di Lutero, pericolosamente vicini alla commedia di Richard B. Sheridan.
Carter, affettuosamente chiamato Carl dalle signore, è il termometro dei pubblici vizi e delle assenti virtù del côtè politico della città.
Carl si vanta di conoscere “tutti i panni sporchi di questa grande città, tutti i rifiuti umani usciti dai nostri amici e altri esseri umani”, gongola. “Tutto prima o poi passa da queste orecchie. Questo è il centro della merda mie care”, dice e le donne lo trovano adorabile.
Carl diverte, imita i gridolini sotto le lenzuola della coppia John Corring-Faye Juliette, sa che John ‘ormai pende dall'altra parte’, e a lui, omosessuale in stile weather vain questo non può che fare piacere.
Quali sono i segnali che connotano un omosessuale? Carl gonfia il petto:
“Piccoli segnali sapete. Potrebbero essere... la scelta delle parole il modo in cui è annodata la cravatta o... quanto stringe quando mi abbraccia”.
Troppo poco, tutto molto risaputo: Carl non va troppo per il sottile, il suo scopo è portare un’ora di felicità a queste donne melanconiche – è il suo mestiere e lui lo professa con una dignità simile a quella di chi, svuotata di senso la propria vita, ha deciso che fare il samaritano è cosa giusta per stare a galla in un ambiente marcio. “Questo è un clima politico violento”, afferma. “Qualsiasi misericordia può esserci mai stata in questa città ora c'è meno che mai.”.
Carter Page III è un uomo buono, tormentato interiormente dal tarlo del fallimento, tenuto d'occhio dai potenti che lo ritengono lo sgorbio della dinastia Carter Page. Qualsiasi cosa faccia o dica, gli viene sempre sputata in faccia la grandezza del nonno e del padre. ESPANDI +
8 luglio 2011 Opinione di Marcello del Campo su "The Walker"
Si riuniscono ogni mercoledì per giocare a canasta a Hargrave. Quattro donne influenti, mogli più o meno disperate di mariti che fanno politica a Washington. Eccole intorno al tavolo: Lynn Lockner (Kristin Scott Thomas), moglie del senatore Larry Lockner (William Dafoe), Abigail Delorean (Lily Tomlin), moglie di Jack Delorean (Ned Beatty) che non è diventato presidente e trama nell’ombra, Chrissie Morgan (Mary Beth Hurt), Natalie Van Miter (Lauren Bacall), la...
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