Il matrimonio di Lorna (2008)
Con Arta Dobroshi, Jérémie Rénier, Fabrizio Rongione, Alban Ukaj, Morgan Marinne, Olivier Gourmet, Anton Yakovlev, Grigori Manoukov, Mireille Bailly
La trama
Lorna è una giovane ragazza albanese che vive in Belgio e che pur di avere la cittadinanza e poter realizzare il suo piccolo sogno con il suo ragazzo, Sokul, accetta di sottostare a una macchinazione ordita da un poco di buono, Fabio: sposare un giovane tossicodipendente belga, Claudy. Fabio provvederà poi a uccidere Claudy simulando un'overdose e Lorna dovrà a quel punto sposare un mafioso russo, disposto a pagare molto bene per aver a sua volta la cittadinanza belga.
Appoggiandosi alle interpretazioni di straordinaria aderenza di Arta Dobroshi e del sempre più bravo Jérémie Renier, i Dardenne disegnano un nuovo straziante conflitto morale e non mancano di trovare una forte tensione anche narrativa. Più scritto dei precedenti lavori dei due registi (e infatti premiato per la miglior sceneggiatura a Cannes), Il matrimonio di Lorna trova un miracoloso equilibrio tra sapienza narrativa e moralità bressoniana dello sguardo.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 38/2008
Dal digitale al 35mm ma sempre con la moralità bressoniana dello sguardo: il cinema affidabile dei Dardenne
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 02/04/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [23]
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15 dicembre 2011 Opinione di urios su "Il matrimonio di Lorna"
Nuove forme di criminalità crescono, come il commercio di cittadinanza europea. Ne è interessato un mafioso russo che indurrà altri malfattori e la giovane albanese del titolo a commettere un omicidio strategico. Il tutto condotto con un’asciutta anestesia, senza un briciolo di emozione, di passione, neppure il gusto sadico di voler fare del male, nulla. Data l’assenza di sentimenti e anche il glaciale distacco realizzativo, più azzeccato è il titolo originale “Le silence de...
voto al film: 
26 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "Il matrimonio di Lorna"
Per altri film dei Dardenne si è parlato di Bresson e di Rossellini; qui tirerei in ballo Dostoevskij e Kieslowski (e se fossi spiritoso anche Majakovskij, Beruschi e Stanislao Moulinsky). Secondo me non è una delle opere migliori dei due registi belgi che scontano, nonostante alcuni ottimi interpreti (soprattutto Jéréemie Rénier nella parte del tossicodipendente), un eccesso di teatralità in un finale che non mi pare del tutto convincente.
voto al film: 
13 giugno 2011 Opinione di Viola96 su "Il matrimonio di Lorna"
I fratelli Dardenne sono straordinari esperti del cinema morale.Dopo il film-capolavoro Il figlio,questo Matrimonio di Lorna è un film poco coinvolgente retto da ottime interpretazioni.La macchina cinema dei Dardenne si erge e prova a ricondurre il pubblico verso vette poco raggiungibili del loro cinema.Il problema dell'immigrazione viene sviluppato sotto due differenti canoni:Dalla parte del paese d'origine non c'è praticamente nessuno;dalla parte degli immigrati si hanno le...
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4 aprile 2010 Opinione di ethan su "Il matrimonio di Lorna"
Altro bel film dei fratelli belgi: 11 anni dopo 'La promesse', il film narra la vicenda di immigrati che compiono affari loschi nel Belgio contemporaneo. La messa in scena è molto rigorosa ma la macchina da presa questa volta concede una tregua agli interpreti, stando loro meno attaccata, costruendo quindi un film dal ritmo più disteso. Il tema di fondo - il denaro - rimanda ovviamente a 'L'argent', ultimo film di Robert Bresson, del quale i Dardenne sono chiaramente...
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2 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il matrimonio di Lorna"
Lorna è una ragazza albanese che per coronare il sogno di aprire un locale tutto suo insieme a Sokul, il ragazzo, si presta al gioco di un'organizzazione malavitosa che combina "matrimoni bianchi" allo scopo di far ottenere la cittadinanza belga. Essa stessa ottiene la cittadinanza grazie a un matrimonio fantoccio con Claudy, un tossicodipendente perso. L'organizzazione provvederà a veglierà sul giovane ragazzo e, se è il caso, a procurargli la morte per overdose...
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14 febbraio 2010 Opinione di sillaba su "Il matrimonio di Lorna"
Si parla tanto dei Coen... ma ecco a voi i Dardenne. Adoro il loro cinema essenziale, senza colpi di scena, direi "quotidiano" ma per questo fa più male e fa più colpo dei Coen perché è quella quotidianeità che colpisce.
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12 febbraio 2010 Opinione di ed wood su "Il matrimonio di Lorna"
Questa volta i Dardenne mi hanno un po' deluso. La vicenda è ingarbugliata, ci sono troppe reticenze, le ellissi non sono efficaci e la narrazione risulta macchinosa. E in questo, ricorda molto gli aspetti più critici del cinema di un pur grande autore come Bresson, padre spirituale dei fratelli belgi. Anche questa volta, il protagonista è l'argent e le persone, le coppie, i bambini (questa volta non neonati, bensì nascituri) sono solo dei mezzi per giungere al...
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26 gennaio 2010 Opinione di dedo su "Il matrimonio di Lorna"
Il film solleva il problema delle organizzazioni malavitose e criminali che, tramite matrimoni falsi, permettono a cittadini extracomunitari di acquisire la cittadinanza e quindi l’illimitata permanenza nel paese. In Belgio una associazione criminale (diretta da Fabio) realizza un “matrimonio” fra una ragazza albanese (Lorna) ed un tossicodipendente (Claudy) con l’intenzione di chiudere il rapporto, una volta ottenuta la cittadinanza, mediante l’uccisione di...
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13 gennaio 2010 Opinione di sfrisolo su "Il matrimonio di Lorna"
Un film in cui si può sicuramente affermare che c'è un'idea registica dietro. Per tutta la pirma parte non c'è inquadratura in cui non ci sia la protagonista. Col passare del tempo l'inquadratura si fa meno centrata su di lei e ci sono scene in cui non è presente. Il primo e quasi unico campo lungo prelude alla tragedia facendoci immaginare però una svolta positiva. L'unico campo-controcoampo segna la svolta definitiva della protagonista. Film...
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18 novembre 2009 Opinione di supadany su "Il matrimonio di Lorna"
VOTO : 7,5. I Dardenne si confermano, con questa opera, una delle più belle realtà del cinema europeo contemporaneo, aggiungendo di film in film sempre qualche contributo inaspettato ad una matrice di base di alto valore etico. Il lavoro è stato infatti giustamente premiato al Festival di Cannes 2008 per la migliore sceneggiatura, particolare non dico trascurato, ma spesso non considerato fondamentale nel loro cinema precedente. Lorna è la protagonista...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
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