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Racconto di Natale (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Racconto di Natale: assente
Ritmo ritmo in Racconto di Natale: presente
Impegno impegno in Racconto di Natale: presente
Tensione tensione in Racconto di Natale: presente
Erotismo erotismo in Racconto di Natale: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Racconto di Natale

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Racconto di Natale (voti: 37 media: 3,78) 37

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La trama

L'intricata vicenda di un gruppo familiare composto da due fratelli e una sorella, nel cui passato cova la morte prematura di un quarto fratello e nel cui presente vi sono incomprensioni e silenzi, trova un'improvvisa accelerazione quando la madre scopre di avere un tumore che rende necessario un trapianto di midollo, obbligando tutti a reincontrarsi in occasione delle feste natalizie. 

Dopo l’ottimo I re e la regina, il regista francese realizza un altro irregolare e intenso ritratto corale, che per certi aspetti riattraversa atmosfere e temi dell’opera precedente come quelli della malattia e dei destini paralleli dei personaggi. Inoltre è presente una squadra di attori istintivi che sembrano ormai far parte del suo mondo e vengono diretti con grande maestria. Il cineasta pare sempre sul punto di perdere il controllo perché troppo coinvolto, quasi annegasse dentro la sua storia. Forse proprio per questo Racconto di Natale è un film di impressionante generosità, praticamente in prima persona, denso di “soggettivi” riferimenti letterari e cinematografici.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 49/2008

Desplechin mette in gioco tutto se stesso e il suo cinema con una generosità impressionante, non ponendo alcun filtro tra sé E lo spettatore. Con lui una squadra di attori diretti con grande maestria

Arnaud Desplechin è un cineasta che mette tutto se stesso nel proprio cinema. Incontrollato, esagerato, fluviale (gran parte dei suoi film superano abbondantemente le due ore), possiede però al tempo stesso una forza nell’aderenza al vissuto, una capacità nel lasciar emergere le tensioni e una fisicità tali da lasciar sentire addosso le pulsioni e le emozioni dei suoi personaggi. Dopo l’ottimo I re e la regina, il regista francese realizza un altro irregolare e intenso ritratto corale, che per certi aspetti riattraversa atmosfere e temi dell’opera precedente come quelli della malattia e dei destini paralleli dei personaggi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 2011-07-31 00:11:33 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Natale a Roubaix: alla faccia dei Vanzina (e sulla falsariga della Vita meravigliosa di Capra), a Natale possono succedere anche cose spiacevoli, se non addirittura irrimediabili tragedie. E' il caso di questo Racconto di Natale che il regista francese Arnaud Desplechin imbastisce con la sua consueta fine psicologia attorno a un gruppo di famiglia lacerato al suo interno: il cordone ombelicale che univa una madre oggi sessantenne e i suoi tre figli ormai adulti nel corso degli anni è diventato dapprima un cappio e ora, con la complicità del lungo silenzio trascorso nella lontananza reciproca, soltanto un antico fantasma, un'ombra di un'infanzia che cela già in sè la tragedia. E proprio di ombre parla la citazione con cui la pellicola si conclude, una frase tratta dal Sogno di una notte di mezza estate shakespeariano: "Se le ombre che noi siamo vi hanno offeso, pensate questo: che avete soltanto dormito. E tutto tornerà com'era". Una chiusura assolutoria nei confronti dei personaggi di quest'opera profonda, che scava nelle psicologie e nei rapporti interpersonali con una pazienza e una costanza logoranti, mettendo in scena idiosincrasie e nevrosi che, loro malgrado, legano i tre fratelli e la madre al centro di questa storia. La sceneggiatura è opera del regista e di Emmanuel Bordieu, collaboratore 'storico' di Desplechin fin dai tempi di Comment je me suis disputè (ma vie sexuelle), del 1996; anche nel cast i nomi sono i soliti, praticamente una conferma degli interpreti del precedente I re e la regina: Emmanuelle Devos, Mathieu Almaric, Jean-Paul Roussillon, Hippolyte Girardot, Cathrine Deneuve (premiata a Cannes per questo ruolo), e c'è anche sua figlia (nella realtà) Chiara Mastroianni, che già prese parte a Comment je me suis... Le due ore e mezza di durata sono giustificabili, data la mole di avvenimenti e lo studio sui personaggi che, come d'altronde è già stato fatto notare in più occasioni, ha del bergmaniano. 6,5/10.
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SI

Opinioni su Racconto di Natale


2012-02-13 21:35:14 Opinione di barabbovich su "Racconto di Natale"
barabbovich

Esistenze parallele, ferite profonde che il tempo non ha mai rimarginato, disfunzioni, amori inespressi, follia e un padre anziano e dolcissimo (Roussillon) che non riesce a rincollare i pezzi. È questo lo scenario che fa da sfondo ai giorni che una famiglia francese passa di nuovo insieme nella casa avita dopo tanto tempo. L'occasione è data dalla scoperta che mamma Junon (nomen omen: a interpretarla è una Catherine Deneuve molto imbolsita e giunonica) ha una rara malattia che ha...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Racconto di Natale (2008)

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2011-07-31 00:11:33 Opinione di mm40 su "Racconto di Natale"
mm40

Natale a Roubaix: alla faccia dei Vanzina (e sulla falsariga della Vita meravigliosa di Capra), a Natale possono succedere anche cose spiacevoli, se non addirittura irrimediabili tragedie. E' il caso di questo Racconto di Natale che il regista francese Arnaud Desplechin imbastisce con la sua consueta fine psicologia attorno a un gruppo di famiglia lacerato al suo interno: il cordone ombelicale che univa una madre oggi sessantenne e i suoi tre figli ormai adulti nel corso degli anni è...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Racconto di Natale (2008)

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2010-09-06 16:28:04 Opinione di leporello72 su "Racconto di Natale"
leporello72

Film sontuoso, con echi che rimandano a Bergman per quanto il tutto è raccontato in un modo che risulta molto vicino al teatro, ad Altman per la coralità e infine alla nouvelle vague come ovvio che sia visto l'approccio del racconto così psicologico, intimista e a tratti anche visionario. In più c'è la mano d'autore di un grande regista che firma un capolavoro.

voto al film: leporello72 assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)


2010-07-16 22:35:55 Opinione di ethan su "Racconto di Natale"
ethan

Dalla Francia un altro bel film corale, che ha il pregio di trattare argomenti così importanti come morte, malattia e rapporti famigliari evitando cadute nel patetico. Tutto il cast recita al meglio anche se i ruoli più interessanti sono per il figlio dissoluto interpretato dal sempre bravo Mathieu Amalric, già protagonista dello sconvolgente 'Lo scafandro e la farfalla' - anche questo film che affrontava in maniera decisamente differente una grave patologia - e della...

voto al film: ethan assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)



2010-07-10 11:13:35 Opinione di emmepi8 su "Racconto di Natale"
emmepi8

  Film su un contesto familiare diverso e poco allineabile, un film al plurale che sa prendere bene da tutti i personaggi i vari spunti e le le varie situazioni intriganti, tenendo conto della scuola di Chabrol, con un cinismo opportuno e vero, ma mai drammatico al punto di rottura. Ricorre ad un cast composito e giusto e ben conosciuto dal regista per mischiare vita familiare con malattia, con situazioni al limite familiari ed intrecciate in maniera diversa ed inaspettate, ma...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)


2010-06-07 19:15:49 Opinione di ed wood su "Racconto di Natale"
ed wood

Diamo atto a Desplechin di avere personalità, grinta, coraggio. Un film generoso, eccessivo, estremo. Un affresco (più che ritratto) di famiglia in un interno, che francesizza senza controllo le impietose analisi bergmaniane. Stile libero, stravagante, che recupera addirittura espedienti del cinema muto e mescola in modo del tutto asimmetrico monologhi, avvolgenti carrellate, improvvisi sbalzi di tono e di contesto. Tutto all'insegna di uno spudorato amore per i...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)

nessun commento
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2010-05-18 19:19:20 Opinione di supadany su "Racconto di Natale"
supadany

VOTO : 6/7. Parenti serpenti alla francese sono i protagonisti di questo racconto natalizio, che molto poco possiede delle classiche bonarietà del periodo. Il Natale è l’occasione per riunire la famiglia, ma questa volta, oltre alla notizia di una grave malattia della capofamiglia (una Deneuve statuaria), c’è il ritorno del figlio reietto (Amalric lo tratteggia più che bene) ed a seguire altre rivelazioni che scombussoleranno i fragili equilibri....

voto al film: supadany assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)


2009-07-08 13:32:47 Opinione di almodovariana su "Racconto di Natale"
almodovariana

Un film molto melancolico che si addentra nelle angoscie relative a malattie incurabili mentre delinea relazioni familiari insane ma grottesche, quelle della famiglia Vuillard, segnata da lutti precoci e destini crudeli

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)



2009-07-06 14:53:18 Opinione di OGM su "Racconto di Natale"
OGM

Il sangue malato è, pur sempre, sangue. Tra parenti ci si odia e si soffre perché si appartiene alla stessa carne, e un legame, quanto più è stretto, tanto più attanaglia  e crea tensione. Inutile cercare un motivo razionale al volersi bene o male, al prendersi o lasciarsi, in questo gioco di corde tirate e nodi stretti, in cui la fuga è vana e l'incontro/scontro ineludibile."Racconto di Natale" porta alla ribalta la tragicommedia dei rapporti...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)


2009-01-30 19:46:01 Opinione di slim spaccabecco su "Racconto di Natale"
slim spaccabecco

Un racconto stilisticamente perfetto. Una storia che cattura; singolare la vicenda, narrata con toni da commedia, ma di una forza dirompente. Gran bel film, con attori in formissima.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Racconto di Natale (2008)




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