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La frontiera dell'alba (2008)

[La frontière de l'aube, Francia 2008, Drammatico, durata 100']   Regia di Philippe Garrel
Con Louis Garrel, Laura Smet, Clémentine Poidatz, Vladislav Galard



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La frontiera dell'alba: assente
Ritmo ritmo in La frontiera dell'alba: assente
Impegno impegno in La frontiera dell'alba: assente
Tensione tensione in La frontiera dell'alba: assente
Erotismo erotismo in La frontiera dell'alba: assente

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La trama

Carole è una star che vive spesso sola, trascurata dal marito, e e che incontra un giovane fotografo, François, di cui si innamora e con il quale inizia una relazione. Di ritorno da un viaggio d'affari il marito li scopre e i due sono costretti a interrompere il loro menage. Carole scivola nella depressione e si uccide. Un anno dopo, poche ore prima del suo matrimonio con un'altra donna, François ha una visione. È Carole che lo chiama, da un'altra dimensione. 

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 02/09/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Il ritratto di un soggetto inesistente. Il dietro le quinte di uno spettacolo che non è mai andato in scena. Un qualcosa che non c’è, eppure riesce a costruirsi intorno una drammatica storia, piena di sussurri e lacrime. Questo qualcosa è l’amore. Quello tra François e Carole, che si è fatto appena intravedere, tra un addio e l’altro. E quello tra François ed Eve, che si nutre esclusivamente di promesse, ed è un sogno che inizia a sgretolarsi nel momento stesso in cui si affaccia all’orizzonte. L’amore è un oggetto invisibile e sfuggente, eppure solido e ingombrante, che non riesce a stare dentro al cuore di nessuno di questi personaggi, troppo attaccati ai propri dolori, alle proprie gioie, alle proprie paure. François è distratto, assente e sempre insicuro, Carole è instabile, inquieta e persino folle, Eve è fragile, ingenua ed eccessivamente semplice. E in mezzo a loro, quella presenza intangibile è la lente deformante attraverso cui essi si guardano da lontano, senza capirsi: è un cristallo che rifrange i loro rispettivi desideri, impedendo a questi ultimi di incontrarsi. I tre protagonisti si muovono, attoniti, intorno a quello che sembra uno spazio vuoto: una zona d’aria in cui circolano versi di poesie e frasi di canzoni, e i cui contorni descrivono la forma immaginaria della felicità. Il suo contenuto è un ideale che ognuno concepisce in modo diverso, e che, nella mente, conferisce al futuro l’aspetto, etereo ed inquietante, di un’enorme bolla di sapone, coperta di cangianti iridescenze: i suoi colori sono trasgressivi per Carole, convenzionali per Eve, indefiniti per François. Per lui, in particolare, la visione è troppo trasparente per non sembrare un fantasma, che lo chiama fuori dalla concretezza del mondo, attirandolo verso una dimensione superiore, sicuramente sconosciuta, però fatta di eternità e di certezze. Origine del suo tormento esistenziale è il dubbio che la verità appartenga ad un altro universo, in cui le anime riescono a comunicare direttamente, senza le interferenze prodotte dal caso, né i condizionamenti esercitati dalla società. Contrariamente a Eve, che pragmaticamente vede, nel domani, il logico proseguimento dell’oggi, François è perfettamente conscio di trovarsi al di qua di una linea oltre la quale si estende l’ignoto; questo confine è la frontiera dell’alba, il punto da cui inizia la vita, quella che impone di compiere scelte compromettenti, mettendo a disposizione innumerevoli possibilità, che potrebbero anche essere tutte sbagliate. Lo spettro che appare a François ha le sembianze di Carole, la sua amante suicida, che è l’emblematica personificazione di tutto ciò che è troppo bello e giusto per appartenere alla nostra banale realtà. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La frontiera dell'alba


2 settembre 2011 Opinione di OGM su "La frontiera dell'alba"
OGM

Il ritratto di un soggetto inesistente. Il dietro le quinte di uno spettacolo che non è mai andato in scena. Un qualcosa che non c’è, eppure riesce a costruirsi intorno una drammatica storia, piena di sussurri e lacrime. Questo qualcosa è l’amore. Quello tra François e Carole, che si è fatto appena intravedere, tra un addio e l’altro. E quello tra François ed Eve, che si nutre esclusivamente di promesse, ed è un sogno che...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La frontiera dell'alba (2008)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

14 maggio 2008 Opinione di giampy.78 su "La frontiera dell'alba"
giampy.78

La mia palma d'oro di Cannes 2008!...vabbè ex-aequo con Gomorra!

voto al film: giampy.78 assegna il voto buono a La frontière de l'aube (2008)




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