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Synecdoche, New York (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Synecdoche, New York: assente
Ritmo ritmo in Synecdoche, New York: assente
Impegno impegno in Synecdoche, New York: assente
Tensione tensione in Synecdoche, New York: assente
Erotismo erotismo in Synecdoche, New York: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Synecdoche, New York (voti: 13 media: 4,08) 13

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La trama

Caden Cotard è un regista teatrale di New York la cui vita sta prendendo una brutta piega. La moglie, pittrice, lo ha piantato per andare a Berlino, portandosi via anche il figlioletto. Nemmeno la nuova relazione con una giovane attraente e ingenua decolla. A complicare le cose ci si mette anche una serie di disturbi fisici. Estremamente preoccupato Cotard trasferisce l'intera compagnia dal teatro a un capannone, dove mette in scena uno strano spettacolo che pian piano prevede l'intera ricostruzione della città che li circonda. 

L'opinione più votata

Di alan smithee scritta il 2011-09-28 00:17:24 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Da dizionario: "sineddoche" = figura retorica che consiste nell'esprimere un'idea usando una parola invece di un'altra che contiene quella stessa idea o e' da essa contenuta, come quando si nomina il tutto per la parte o la parte per il tutto, il genere per la specie o la specie per il genere....". Synecdoche segna il significativo esordio alla regia da parte dello sceneggiatore premio Oscar di Se mi lasci ti cancello, noto per aver scritto le complesse e bizzarre sceneggiature dei piu' famosi film di Michael Gondry e Spike Jonze.
Philiph Seymour Hoffman (gigantesco come quasi sempre) e un apprezzato regista teatrale che scopre in seguito ad un banale incidente domestico, di essere affetto da una misteriosa malattia degenerativa che lo priva dell'uso di alcune funzionalita' come la salivazione, la lacrimazione, la motorieta' degli occhi e altri disturbi fisiologici gravi.
Lasciato dalla moglie, una pittrice molto famosa, che scappa a Berlino con la figlioletta, il regista si rifugia nel lavoro teatrale per fuggire a questa regressione fisica e mentale che lo porta via via ad uno stato larvale di malato terminale. Nel dar vita alla sua nuova apocalittica rappresentazione, l'uomo, debilitato ed in preda ad allucinazioni, confonde sempre piu' il suo precario stato fisico con lo spettacolo tetro/futuristico che sta tentando di trasporre sul palco. Al suo cospetto uno stuolo di donne (e splendide attrici) che lo seguono, sfidano, abbandonano, amano, consigliano, sostituiscono nella direzione dell'opera che sempre piu' inghiotte la sua vita precaria e sofferta.
Un film potente e disturbante al tempo stesso, con un Hoffman che muta fisicamente e interiormente e ci restituisce una prova nuovamente da premio Oscar. Altro inedito eccellente, fenomeno inspiegabile di censura tutta italiana.
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SI

Opinioni su Synecdoche, New York


2011-09-28 00:17:24 Opinione di alan smithee su "Synecdoche, New York"
alan smithee

Da dizionario: "sineddoche" = figura retorica che consiste nell'esprimere un'idea usando una parola invece di un'altra che contiene quella stessa idea o e' da essa contenuta, come quando si nomina il tutto per la parte o la parte per il tutto, il genere per la specie o la specie per il genere....". Synecdoche segna il significativo esordio alla regia da parte dello sceneggiatore premio Oscar di Se mi lasci ti cancello, noto per aver scritto le complesse e bizzarre sceneggiature dei piu'...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Synecdoche, New York (2008)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

2010-11-04 21:42:19 Opinione di mm40 su "Synecdoche, New York"
mm40

Kaufman, sceneggiatore 'di fiducia' di talenti visionari come quelli di Jonze e Gondry, passa finalmente dietro la macchina da presa: la prova registica è senz'altro superata, ma quella autoriale è piuttosto altalenante. Perchè la storia di Synecdoche è essenzialmente una masturbatoria riproposizione delle già autoreferenziali e cervellotiche sceneggiature scritte per altri registi; il fascino del disvelamento della messa in scena e dell'affabulazione che...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Synecdoche, New York (2008)

nessun commento
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2009-08-27 17:20:35 Opinione di thomasc su "Synecdoche, New York"
thomasc

E' difficile scrivere riguardo questo film. E veramente molto bello, sia per quello che trasmette durante la visione, sia per quello che rimane una volta terminata. Non lo si capisce appieno solo con una visione, è complesso, incasinato, poco chiaro. Si fa quasi fatica a seguirlo. L'ho visto una prima volta in lingua originale e ammetto di aver fatto piuttosto faticata a seguirlo. Non esistendo i sottotitoli in italiano l'ho tradotto battuta per battuta in modo da comprenderlo...

voto al film: thomasc assegna il voto ottimo a Synecdoche, New York (2008)

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