Ladri di biciclette (1948)
Con Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola, Lianella Carell, Elena Altieri
03/05/2012
Tutti in bici al cinema!
Forte del successo (grazie! grazie!) dei due post-collezione di figurine della settimana scorsa (piscine e case in cui vivere), ci riprovo. Molto semplicemente qui si tratta di pedalare....
di Database
La trama
Alla fine della Seconda guerra mondiale, il disoccupato Antonio trova finalmente un impiego come attacchino, ma gli rubano la bicicletta. Dopo una denuncia senza speranza alla polizia, l'uomo inizia col figlio Bruno una frustrante ricerca per tutta Roma, poi, disperato decide di rubarne una. Ma Antonio è viene sorpreso in flagrante, e...
Film chiave del neorealismo italiano, interpretato da attori non professionisti e interamente girato in esterni sulla base di una sceneggiatura scritta da Cesare Zavattini e dallo stesso De Sica. Premiato nel 1949 con l'Oscar come miglior film straniero. Piccola comparsata per un giovane Sergio Leone.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 11/06/2010 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [50]
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27 maggio 2012 Opinione di Snaporaz68 su "Ladri di biciclette"
DACCI OGGI (E ANCHE DOMANI) IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO Ancora oggi, dopo quasi sessanta anni dalla sua uscita, questo film mantiene intatto il fascino e la potenza lirica che lo contraddistinguono. E pensare che quando comparve nelle sale, i critici lo stroncarono come vergogna dell’Italia (perché, come diceva il grande Minosse Giulio Andreotti, “i panni sporchi si lavano in casa”) salvo poi rivalutarlo un anno dopo, quando l’Academy Awards gli consegnò l’ambito...
voto al film: 
16 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Ladri di biciclette"
Dopo il meraviglioso Sciuscia'(1946), il regista De Sica dipinge letteralmente sullo schermo questo reale ed autentico ritratto di un'Italia ancora sconvolta dal dramma della guerra,se Sciuscia' era piu' che altro un'incentrarsi sulla vita quotidiana dei "ragazzi della guerra" in questo affresco drammatico il regista si sofferma sulla lotta alla sopravvivenza tra emarginati che vivono alla giornata senza sapere come sara' il domani,il tutto filmato con lo sfondo di una Roma dalle periferie...
voto al film: 
13 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Ladri di biciclette"
Straordinario ritratto di una società a pezzi. De Sica riesce a rappresentare la disperazione (e le speranze) di un uomo senza cadere mai nel melodrammatico, senza falsi vittimismi né eroismi, senza separazione fra buoni e cattivi (anche il ladro in fondo è un disperato). Stupendo.
voto al film: 
17 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Ladri di biciclette"
Diciamo la verità: temo a dare tre stelle a questo film. Temo insulti, bestemmie ed accuse di incapacità.D'altra parte però, che altro potrei fare? Dare un bel voto solo perché lo fanno tutti poichè questo film è un classico del nostro cinema, ha fatto storia, è un vanto della nostra nazione? Questo non lo discuto, tuttavia se la mia opinione personale è diversa dal resto del carro, io non posso fare altro che riportarla così...
voto al film: 
20 ottobre 2010 Opinione di Palangaman su "Ladri di biciclette"
Mi sono scritto in un cineforum da Frosinone della rassegna De Sica e questo era il primissimo film. Martedi scorso alle ore 7 di sera. Eravamo io e l'amico Tignola da Frosinone e appena il film ha cominciato ho subito capito che cera qualcosa di strano. Infatti il film era in bianco e nero ma io non mi sono mai chiesto il perchè. A questo punto vi dico che non ho fatto! Ci dico a Maurizio (Tignola) "Ma quando esce Cristian De Sica?" Con mio stupore capisco che non era critsian...
voto al film: 
8 ottobre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Ladri di biciclette"
(Quasi) tutto il neorealismo italiano è rappresentato da 2 film: Roma città aperta e Ladri di biciclette. Il secondo è il capolavoro "povero" di De Sica (Vittorio non il suo figliolo). Dico povero perchè tutti gli attori (e che attori) sono, come si diceva a quel tempo, presi dalla strada. Gli attori sono espressivi come in pochi film che ho guardato. Le scene sono lunghe ma il bello è che non ti annoiano. Il bambino fa piangere alla fine del film in una...
voto al film: 
3 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Ladri di biciclette"
Negli anni che vennero dopo la guerra, il popolo italiano stava soffrendo, per la povertà, per l'analfabetismo, per la scarsità di lavoro, per le ferite sociali e morali che il fascismo aveva lasciato nella nazione e per la forte fragilità della neo politica della repubblica. La popolazione magari era divisa, viveva alla giornata, e pensava più che altro al sostentamento di se stessi e della propria famiglia, ma oltre a questo, c'era anche un grande senso corale...
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11 giugno 2010 Opinione di steno79 su "Ladri di biciclette"
VOTO 10/10 Ladri di biciclette è un film su cui sono stati versati fiumi di inchiostro e su cui, in teoria, non ci sarebbe più nulla da dire, tanto rilevante è stata la mole di importanti contributi critici su questo film. Eppure, resta un'opera appassionante che probabilmente nasconde ancora qualche segreto dentro di sè: un'opera realizzata secondo i più puri dettami del Neorealismo, di cui rimane uno dei film-cardine, ma che allo stesso tempo...
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21 marzo 2010 Opinione di bradipo68 su "Ladri di biciclette"
Quando si parla di Ladri di biciclette si parla di Storia del nostro cinema,una delle opere che hanno dato maggior lustro alla nostra cinematografia,uno degli esiti più alti del neorealismo italiano assieme ad altri irrinunciabili capolavori come Roma città aperta,Umberto D.,Sciuscià o anche come La terra trema capolavoro di Visconti in dialetto siculo ma che forse stilisticamente sfugge alla definizione di neorealismo(ma uscì lo stesso anno di Ladri di...
voto al film: 
15 gennaio 2010 Opinione di Neve Che Vola su "Ladri di biciclette"
Come farai adesso che, povero miserando sottoproletario lamentoso, uomini malvagi ed insensibili ti hanno rubato il velocipede? La vita è cosi', se sei uno straccione, ti rubano anche la bicicletta logora, mentre se sei già ricco a milioni, fanno a gara per dartene altri. Strano che tuo figlio non se lo sia portato via qualche malanno, e insieme a lui ti sia pur sempre potuto concedere l'osteria del pesce fritto ed un bicchiere di buon vino. Non è roba per accattoni. ...
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