Chi nasce tondo... - La recensione di FilmTv
Con Valerio Mastandrea, Raffaele Vannoli, Sandra Milo, Anna Longhi, Regina Orioli, Corrado Fortuna, Glauco Onorato
La recensione di FilmTv
Una commedia romanissima che rispolvera la più sana tradizione de li mortacci tua. Che sorpresa!
Delizioso, romanissimo. Piccolo, intramontabile cinema “all’italiana”. Come nelle nostre migliori commedie, si ride di gusto e alla fine ci scappa anche la lacrima. Chi nasce tondo «… quadro ‘n’ ce more», e all’insegna di questo detto Alessandro Valori si tuffa a testa in giù nell’anima più verace di Roma, quella de li mortacci tua. Progetto curioso e innovativo, a cui hanno partecipato numerosi studenti di parecchi licei romani, prendendo parte alla creazione del film. Protagonista una strana coppia, Valerio Mastandrea e Raffaele Vannoli, i cugini Mario e Righetto, alla ricerca di una nonna ladra e in fuga e di un posto a questo mondo. Sullo sfondo una Roma che a guardarla bene c’è ancora, quella che dietro il moderno nasconde un sapore antico, fatta di facce che appartengono, dentro e fuori la metafora, al passato di nonna Italia. Si rispolverano Sandra Milo, Anna Longhi e Tiberio Murgia, e il ricordo vola a tanto bel cinema nostrano, da Giulietta degli spiriti a I soliti ignoti. Caratteristi senza tempo, come le immagini in bianco e nero che qui e là ammantano di poesia la pellicola, deliziosa e romanissima. A tratti capace di ammazzarti dalle risate, senza volgarità. Come un tempo.
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