Lasciami entrare (2008)
Con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord, Mikael Rahm, Karl-Robert Lindgren, Anders T. Peedu
14/06/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Fiducia (9)
Lei è mia amica La neve è bianca e fredda e copre tutto. Anche le persone sono bianche e fredde ed hanno sguardi di ghiaccio. Mi sento solo. Mi sento sempre solo, anche...
di Filmoski
La trama
Oskar è un bambino fragile e ansioso che vive nei sobborghi operai di Stoccolma e che viene regolarmente schiacciato dai compagni di classe. Il suo desiderio di trovare un compagno si realizza quando nella casa a fianco arriva Eli, una sua coetanea piuttosto strana: pallida e seria, esce solo di notte e sembra non soffrire il freddo. Stranamente però l'arrivo di Eli coincide con una serie di morti misteriose: un uomo viene trovato appeso a un albero, un altro in un lago e una donna viene morsa sul collo... Intanto tra i due ragazzini è fiorita un vera amicizia e Oskar sembra aver trovato la forza di reagire alle angherie. Tuttavia inizia a capire quale sia la vera natura di Eli e intuisce che la sua amica dovrà presto abbandonarlo.
Non ci si aspettino romanticismi in stile Twilight: il classico intrecciarsi d’amore e morte dei miti vampireschi è qui declinato senza ammiccamenti adolescenziali. La regia, infatti, non incede mai sui dettagli sanguinari né fa uso di convenzioni horror come le impennate di volume, e anzi preferisce tenere la scena più forte del film interamente fuoricampo, spingendosi fino a renderne ovattati i suoni attraverso una prospettiva subacquea. Rigoroso, dettagliato, disturbante e originale: Lasciami entrare è un horror davvero prezioso.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 1/2009
Dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, un horror davvero prezioso, rigoroso, dettagliato, disturbante e originale. Un film che inquieta e che non ammicca a romanticismi in stile Twilight. Un racconto ricco di ambiguità, che non lascia scampo
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 02/01/2012 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
"Nessuno li vide arrivare quando si trasferirono.
A dicembre,quando alla fine la polizia riuscì a rintracciare il trasportatore che aveva effettuato il trasloco,questi non aveva molto da raccontare.Nella sua agenda del 1981,aveva soltanto scritto: 18 ottobre Norrkoping - Blackeberg (Stoccolma).
Ricordava che si trattava di un uomo e di sua figlia,una ragazza carina.
La polizia gli raccontò quello che era successo,chi aveva portato nel suo camion.Sbarrò gli occhi e fissò l'appunto sulla sua agenda.
"Che mi venga un colpo..."
18 Ottobre Norrkoping - Blackeberg (Stoccolma)
Era stato lui a portarli lì.L'uomo e sua figlia.
Non lo avrebbe detto a nessuno.Mai. "
John Ajvide Lindqvist " Lat den ratte komma in " 2004
Blackeberg,periferia di Stoccolma,1981.
Oskar (Kare Hedebrant),un dodicenne timido e introverso vive con la madre divorziata in una di quelle palazzine decorose e anonime che compongono il sobborgo di Blackeberg.
Continuamente vessato,tra l'indifferenza generale,dal bullismo di un gruppetto di compagni di scuola e incapace di reagire,Oskar coltiva la sua solitudine tra frustrazione e desiderio di vendetta.
In una gelida notte nordica,conosce Eli (Lina Leandersson),che è venuta ad abitare nell'appartamento a fianco,con un uomo anziano che pare non essere suo padre.
Eli è una dodicenne pallida e malinconica,che sembra non soffrire il freddo,emana uno strano odore ed esce soltanto di notte.
Tra i due adolescenti,entrambi,per ragioni diverse,solitari ed emarginati,nasce in breve tempo un affetto profondo,mentre nei dintorni si susseguono efferati omicidi.
Ma Oskar scopre presto che Eli è un vampiro e che,per sopravvivere,ha bisogno di procurarsi sangue umano.
Dall'affascinante romanzo omonimo di John Alvjde Lindqvist,adattato e in parte rielaborato,Thomas Alfredson crea un piccolo gioiello,sospeso tra romanticismo e horror,dove il rosso del sangue macchia la candida coltre di una neve che sembra ovatttare anche l'orrore,catturando la bellezza atipica di questa storia d'amore, tenera e crudele,tra un ragazzino introverso e disadattato e un'eterna dodicenne,in un contesto desolatamente inaridito e svuotato da slanci affettivi e vitali.
In un milieu sociale connotato da profonde solitudini,tra personaggi di contorno afflitti da alcolismo,manie ossessive,difficoltà di rapporti umani, e adolescenti che scaricano la loro aggressività repressa nel bullismo,Oskar ed Eli danno un senso alla loro (non)esistenza in un legame di struggente poesia,anche se segnato dalla cruenta violenza della morte.
Alfredson prosciuga in modo ammirevole il racconto da derive troppo crude o orrorifiche presenti nel romanzo,omette il lato brutalmente pedofilo del personaggio di Hakan (Per Ragnar),lasciando spazio soltanto alla sua folle e autodistruttiva dedizione nei confronti di Eli,in un'economia narrativa che va tutta a vantaggio dell'intensità della narrazione e del fascino misterioso e straniante delle atmosfere. ESPANDI +
- negative [7]
- sufficienti [12]
- positive [76]
- leggi tutte le opinioni
12 gennaio 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "Lasciami entrare"
Inconsueto film di vampiri, originale e ben fatto, di provenienza non hollywoodiana. Che sia un caso?
voto al film: 
4 gennaio 2012 Opinione di luca826 su "Lasciami entrare"
VOTO 7+ RAGGELATO (Tv 29 Dicembre 2011) Palazzoni anonimi, famiglie disgregate, ritrovi nei bar, problematiche adolescenziali, vampiri e tanta, tanta neve. Tomas Alfredson gela le percezioni dello spettatore basando il film non sulla storia ma bensì sulle atmosfere, conquistando tutto il nostro interesse. Contemporaneo a Twilight ma profondamente diverso, Lasciami entrare si sgancia dal classico approccio al genere, cerca l'intimismo dell'emozione e coglie la tragicità della condizione...
voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di angelina su "Lasciami entrare"
"Nessuno li vide arrivare quando si trasferirono. A dicembre,quando alla fine la polizia riuscì a rintracciare il trasportatore che aveva effettuato il trasloco,questi non aveva molto da raccontare.Nella sua agenda del 1981,aveva soltanto scritto: 18 ottobre Norrkoping - Blackeberg (Stoccolma). Ricordava che si trattava di un uomo e di sua figlia,una ragazza carina. La polizia gli raccontò quello che era successo,chi aveva portato nel suo camion.Sbarrò gli occhi e fissò l'appunto sulla...
voto al film: 
30 dicembre 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Lasciami entrare"
Il mito vampirescop rappresentato al Nord anzichè dagli Usa risulta meno horror e più storia. E questo è buono. Fa paura, ma in quanto storia e non per le situazioni. Apprezzabile.
voto al film: 
18 novembre 2011 Opinione di barabbovich su "Lasciami entrare"
In un quartiere operaio della Stoccolma del 1982 un dodicenne (Hedebrant) è vittima di bullismo da parte di alcuni coetanei. Una strana ragazzina (Leandersson) che vive nel suo palazzo si allea con lui e costruisce un solido legame. Originalissima storia di vampiri ambientata in un contesto "normale" e priva delle consuete atmosfere gotiche, totalmente spogliata dalla dimensione fiabesca ma carica al tempo stesso di simbolismi di non facile lettura, Lasciami entrare - tratto dal...
voto al film: 
15 luglio 2011 Opinione di cheftony su "Lasciami entrare"
Svezia, primi anni '80: Oskar (Kare Hedebrant) è un ragazzino di 12 anni timido, solo, che subisce il bullismo di tre compagni di scuola. Faticando a comunicare anche fra le mura familiari, non rivela i soprusi nemmeno ai genitori e non trova la forza di reagire. In una delle nevose ed interminabili nottate invernali del nord della Svezia, Oskar incontra per la prima volta Eli (Lina Leandersson), una sua coetanea trasferitasi da poco in quel quartiere, che non sembra una svedese...
voto al film: 
4 marzo 2011 Opinione di nicolapalumbo su "Lasciami entrare"
Dal blog http://250films.splinder.com/ Questo è un film su cui avevo letto moltissimo. Considerato un capolavoro del genere vampiresco, buon successo mondiale (meno che in Italia), dimostrazione che la Svezia ultimamente almeno nel genere thriller- horror ci sa fare (ovvero: esiste qualcos'altro oltre Bergman..). Già logicamente in uscita l'onnipresente remake americano. Sembrerebbe la solita storia di vampiri, ma qua i protagonisti hanno dodici anni (anche se una, come dice...
voto al film: 
27 febbraio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Lasciami entrare"
Bah....sarà che i vampiri mi hanno sempre fatto più ridere che altro ma questo "filmone" vampiresco in chiave bambinesca mi è parsa una emerita cazzata. Bravi comunque i bambini protagonisti.
voto al film: 
28 gennaio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Lasciami entrare"
Algida favola horror dai tratti molto essenziali ma non per questo innocui. Tutt'altro, è un film altamente originale ed innovativo se si considera che la letteratura sul tema è sterminata ma non si è mai visto nulla del genere. L'amicizia tra due ragazzini, entrambi di dodici anni sebbene lei li abbia fatti da un bel pezzo, travalica i confini del politicamente corretto e propone un modello comportamentale in cui la violenza può essere giustificata se serve per...
voto al film: 
23 gennaio 2011 Opinione di michel su "Lasciami entrare"
L'ETÀ INCERTA Anche rispetto al neoromanticismo vampiresco che imperversa ai nostri giorni, questo film rappresenta una curiosità. L'entrata in materia è fuorviante, apparentemente reticente, poi, un pezzo alla volta, il regista recupera buona parte del repertorio (ci vengono risparmiati i paletti di frassino, i crocifissi e l'acqua santa). È la storia di una vampirella di dodici anni (dimostrati) che fa irruzione nella vita di un bambino vessato e già...
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [12]
- positive [76]
- leggi tutte le opinioni






























