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Opinione di mexicanrevenge su Lasciami entrare





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2010-01-30 16:50:32 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Film abbastanza sopravvalutato (un pò come l'altrettanto svedese trilogia letteraria di Stieg Larsson, "Uomini che odiano le donne" ecc.). L'idea di base è quasi geniale, nella sua semplicità, e l'interpretazione dei due protagonisti è buona (ma meglio decisamente Lina Leandersson, che interpreta la ragazzina). La sensazione iniziale di vedere un film alla Dario Argento diretto da Ingmar Bergman, però, è tale da suscitare ampie perplessità e scandinavi sbadigli (tenete duro per i primi venti minuti ...).
Ovviamente, non è affatto un film "alla Dario Argento", anche se le improvvise accelerazioni sanguinarie qualche brivido lo mettono.
La storia vera è quella che parla di diversità, di solitudine e di come superarle con l'amicizia e l'amore. Appurato ciò, la storia comincia a coinvolgere ed è praticamente impossibile non "fare il tifo" per Eli, ancor più che per il giovane Oskar.
Impossibile non fare il tifo anche e sopratutto a confronto con il mondo degli adulti che li circonda, veramente agghiacciante e non per questioni climatiche. Se leggendo la trilogia di Larsson vi aveva affascinato la provincia svedese, guardate questo film e cambierete idea. Tristezza, silenzi angoscianti, sfascio famigliare, alcool, noia e solitudini disperate.
Ogni tanto qualche governo protesta, a torto o a ragione, per come un film dipinge la propria nazione (la Turchia per l'ottima "Fuga di mezzanotte", la Slovacchia per quell'assurda boiata di "Hostel" , ...). Forse il governo svedese avrebbe dovuto farlo per questo film, che di colpo chiarisce tante cose sull'annosa questione dell'alta percentuale di suicidi in Svezia ...


SI

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