Le morti di Ian Stone - La recensione di FilmTv
Con Mike Vogel, Jaime Murray, Christina Cole, Michael Feast, Charlie Anson, Michael Dixon, George Dillon, Marnix Van Den Broeke, Andrew Buchan, Bill Nash
La recensione di FilmTv
Regia e fotografia parlano italiano. Il milanese di Dario Piana e Stefano Moncaldo che prima di abbandonare il Belpaese per inseguire il sogno all’estero si sono fatti notare in ambito pubblicitario. Piana dirige, imponendo un ritmo a uno script ripetitivo e senza capo né coda. Moncaldo lo aiuta, sfruttando abilmente i chiaroscuri. Ma che brutta storia questo Le morti di Ian Stone, bruttissima non fosse per loro. Ian Stone muore di continuo, per rinascere in luoghi e tempi diversi, e per scoprire che dietro ai suoi incubi si nascondono spiriti che al posto delle braccia hanno chele di granchio, e che si fanno chiamare i Mietitori. La struttura narrativa ha un debito con il Ricomincio da capo di Harold Ramis e alcune trovate sono brillanti. Il Male, per esempio, questa volta si nutre delle nostre paure, e le torture fanno sperare che lo sceneggiatore Brendan Hood abbia visto La jetèe di Chris Marker. E invece non aspettatevi alcuna riflessione. Nessun significato. Psicologie azzerate, spiegazione finale priva di qualsiasi sforzo di invenzione. Si resta lì, novanta minuti, solo in virtù del lavoro di Piana e Moncaldo. Ennesima occasione sprecata di tenerci in casa i nostri talenti.
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