Shrooms. Trip senza ritorno - La recensione di FilmTv
Con Lindsey Haun, Jack Huston, Max Kasch, Maya Hazen, Alice Greczyn, Don Wycherley, Sean McGinley, Robert Hoffman
La recensione di FilmTv
Una sorta di puzzle movie con tessere e parole che si incastrano. Da apprezzare almeno lo sforzo
Ci sono due tipi di funghi in questo Z-Movie irlandese. Il primo conferisce energia illimitata, riso incontrollato e una grande saggezza. Il secondo infonde ferocia. Neanche a dirlo, il solito gruppetto di teenager americani alle prese con le vacanze fa uso degli uni e degli altri scatenando un putiferio. Non siamo in Messico (The Ruins) né in Brasile (Turistas), siamo nella verdeggiante Irlanda, dove tutto ti aspetteresti tranne che di trovare il paradiso dei funghi allucinogeni. I ragazzini sono scemi, la trama è confusa, ma nonostante il colpo di scena terminale sia un po’ telefonato le trovate non mancano. Siamo nei pressi di un puzzle movie, o rebus movie che dir si voglia. Tessere e parole si incastrano con la scusa di premonizioni, visioni tossiche e realtà. Altri film del genere non ci hanno neppure provato, quindi va apprezzato almeno lo sforzo. E alla fine, viene voglia di rivederne almeno un pezzo per controllare se tutto torna. Non è così. Tornano solo i boschi di The Blair Witch Project, e incappucciati fantasmi giapponesi che fanno il verso all’uomo nero. Torna, tra gli altri, Marianelli (Dario) e le sue musiche. Niente a che vedere con quelle da Oscar di Espiazione.
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