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Le tre scimmie (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le tre scimmie: assente
Ritmo ritmo in Le tre scimmie: presente
Impegno impegno in Le tre scimmie: minimo
Tensione tensione in Le tre scimmie: minimo
Erotismo erotismo in Le tre scimmie: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Le tre scimmie

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le tre scimmie (voti: 21 media: 3,67) 21

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locandina di Le tre scimmie

Trailer italiano

Le tre scimmie Trailer italianoplay

La trama

Una famiglia nella quale dei piccoli segreti sono divenute delle grandi menzogne tenta disperatamente di restare unita e, per evitare di dover affrontare prove e responsabilità troppo pesanti, rifiuta di guardare le cose come stanno e riconoscere la verità. Ma la negazione della vertià è un metodo sufficiente per riuscire a sopprimerla? 

Al terzo film, Nuri Bilge Ceylan conquista a Cannes la Palma per la migliore regia. Prigionieri di un teorema determinista, i protagonisti del film vengono meno come corpi per affermarsi come idee (del regista, ovviamente). Per quanto sensuale ed elegante, Le tre scimmie è cinema purtroppo chiuso su se stesso.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 38/2008

Un politico investe e uccide un uomo in piena campagna elettorale. Miglior regia a Cannes 2008

Al terzo film, Nuri Bilge Ceylan conquista a Cannes la Palma per la migliore regia. Un risultato notevole per la cinematografia turca che nella testa del grande pubblico si era fermata dalle parti di Yilmaz Güney (e di Serif Gören). Anche con Le tre scimmie, Ceylan continua nella sua crudele e disincantata vivisezione dei rapporti umani. Un politico investe e uccide un uomo in piena campagna elettorale. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 07/03/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il silenzio, che, nella filmografia di Ceylan, è il delicato rumore dei pensieri, si mescola qui al fango dell’omertà e della vigliaccheria. Le tre scimmie non vedono, non sentono, non parlano per paura della verità, o, peggio, per la convenienza della menzogna.  La disgregazione dei rapporti affettivi che - dopo essere stata più volte evocata da lontano, nelle prime opere del regista, si era già concretizzata, nel precedente Il piacere e l’amore, in un vero e proprio tradimento – diventa qui la sostanza stessa del racconto: per la prima volta Ceylan, anziché abbandonare la narrazione al cieco e banale corso degli eventi quotidiani, realizza una storia sostenuta da una robusta trama, fatta di un diabolico intreccio di connivenze, vendette, scambi di favori. L’argomento, che sembrerebbe  la materia ideale per la solita commedia del potere, è però trattato da una prospettiva psicologica, e guardato attraverso il dolore che il complotto e il sotterfugio causano in coloro che, partecipandovi in prima persona o indirettamente, finiscono sempre per rimanerne vittime. Il dramma è scatenato dalla sofferenza di chi, posto davanti alle conseguenze dei propri errori, è costretto a rinunciare a fare chiarezza, a chiedere aiuto e magari perdono. Così il male subito o commesso rimane dentro all’anima, in attesa di maturare, di riflesso, nuove azioni tragicamente sbagliate. La corruzione si impara, si trasmette per contagio e si propaga per emulazione, con un effetto domino che sovverte i valori morali dei singoli individui, fino a cambiare il volto dell’intera umanità. Il bene pubblico è eroso, poco a poco, da tanti piccoli peccati privati, e la famiglia, in cui si sia infiltrato il germe del malcostume, si rivela un’accogliente e calda incubatrice per il morbo. Quest’ultimo è, inizialmente, solo una tentazione frivola,  scaturita dalla vanità e dalla debolezza;  tuttavia, dopo aver intaccato la superficie,  si radica profondamente nella carne, dove diventa un cancro inestirpabile. Una volta tanto, in un'opera cinematografica, la deriva etica della società non è motivo di polemiche strumentali, di controversie politiche, di analisi storiche: è, invece, l’oggetto vivo e pulsante di un esame di coscienza che prende le viscere, e riversa, sulla plumbea fotografia di un mondo inquinato, l’umore nerastro della morte interiore.
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Opinioni su Le tre scimmie


4 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Le tre scimmie"
barabbovich

Se il pirata della strada è un uomo politico in calo di consensi elettorali, può capitare che sia il suo autista a doversene prendere la colpa per evitare lo scandalo e farsi, dietro lauto compenso, la galera al posto del padrone. Ma se poi le cose si complicano, se di mezzo c'è una storia di tradimenti, un figlio risentito e un altro morto in tenera età, allora può darsi che la storia prenda una brutta piega e che - come le famose tre scimmiette - qualcun altro in futuro non debba...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Le tre scimmie (2008)

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7 marzo 2011 Opinione di OGM su "Le tre scimmie"
OGM

Il silenzio, che, nella filmografia di Ceylan, è il delicato rumore dei pensieri, si mescola qui al fango dell’omertà e della vigliaccheria. Le tre scimmie non vedono, non sentono, non parlano per paura della verità, o, peggio, per la convenienza della menzogna.  La disgregazione dei rapporti affettivi che - dopo essere stata più volte evocata da lontano, nelle prime opere del regista, si era già concretizzata, nel precedente Il piacere e...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Le tre scimmie (2008)

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20 febbraio 2011 Opinione di supadany su "Le tre scimmie"
supadany

VOTO : 6/7. Il regista turco Nuri Bilge Ceylan continua il suo percorso artistico (qui è al suo terzo film) proponendo un prodotto esteticamente notevole, ma anche un po’ criptico, seppur meno di quanto fatto in precedenza (qui c’è comunque più storia). Un uomo politico investe ed uccide un passante e, per non finire in prigione, convince, proponendo una lauta ricompensa, il suo autista ad addossarsi la responsabilità del fattaccio. Così...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Le tre scimmie (2008)

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30 dicembre 2009 Opinione di rnucera su "Le tre scimmie"
rnucera

Mi ha annoiato. Non ne ho afferrato il messaggio.

voto al film: rnucera assegna il voto mediocre a Le tre scimmie (2008)



19 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Le tre scimmie"
fornarolo

Piuttosto noioso

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a Le tre scimmie (2008)


10 settembre 2009 Opinione di ico su "Le tre scimmie"
ico

Non si può negare quanto Ceylan sia bravo; in un film di camera e cucina, inventa, inquadra, stupisce nell'ingresso di ogni scena, reinventa l'appena mostrato. Non si può negare quanto tutti gli attori siano perfetti nei loro silenzi, nella loro introspezione, nei loro tormenti, nelle loro riflessioni. Non si può negare quanto una fotografia così cupa riesca a mostrare l'aridità di ogni morale, quanto un cielo nuvoloso così fotografato sia il...

voto al film: ico assegna il voto buono a Le tre scimmie (2008)



28 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Le tre scimmie"
bradipo68

Gruppo di famiglia(disgregata) in un interno(o poco più).Premio per la miglior regia a Cannes questo film oltre per gli indubbi meriti formali colpisce per la densità emotiva delle tematiche che affronta.Un politico uccide un uomo investendolo e per non avere conseguenze sulla sua candidatura convince il suo autista a incolparsi del crimine(si prevedono al massimo 9 mesi di carcere) dietro lauto compenso.E una volta che l'autista finisce in carcere nella sua famiglia succede il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Le tre scimmie (2008)

2 commenti
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6 ottobre 2008 Opinione di Estonia su "Le tre scimmie"
Estonia

Visivamente magnifico. La scelta e l’elaborazione delle immagini fanno di questo film un piccolo gioiello. Le inquadrature sono di una bellezza quasi pittorica, con cieli nuvolosi e cupi, campi d’erba accarezzati dal vento, scorci vertiginosi di palazzi, splendidi contrasti di luci e ombre. Quello di Ceylan è un estetismo ricercato, rigoroso, ma mai fine a se stesso. Più che con i dialoghi, le emozioni vengono rese con un’iconografia digitalizzata estremamente raffinata, l’uso di...

voto al film: Estonia assegna il voto buono a Le tre scimmie (2008)

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28 settembre 2008 Opinione di ROTOTOM su "Le tre scimmie"
ROTOTOM

Vivisezione di un interno turco. Un potente politico uccide per sbaglio un uomo e convince il suo autista a incolparsi al posto suo in cambio di denaro per poi diventarne l’amante della moglie. Il gruppo famigliare si sfalda così in un reticolo di disperata incomunicabilità e incomprensione. Annegata in una fotografia digitalizzata ed estetizzante si compie l’amorale disfacimento della famiglia, espresso in equazioni di menzogne il cui risultato è l’ inevitabile solitudine. Lo...

voto al film: ROTOTOM assegna il voto sufficiente a Le tre scimmie (2008)


26 settembre 2008 Opinione di fefy su "Le tre scimmie"
fefy

Un film d'autore nel vero senso del termine. Le tre scimmie, come Uzak seppur con minor efficacia, rappresenta vero e proprio cinema alla stato puro. La forza dell'immagine come espressione del mondo interiore dell'uomo della sua miseria della sua contraddittoria essenza. L'inquadratura fissa e insistita è importante e mai gratuita, perchè diventa spesso una soggettiva carica di un sentimento forte e sospeso. I primissimi piani e contropiani non sono vezzi e manierismo ma sono modi...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Le tre scimmie (2008)




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