Tony Manero (2008)
Con Alfredo Castro, Amparo Noguera, Elsa Poblete, Paola Lattus
La trama
Dalla Quinzaine di Cannes 08, un thriller che racconta il Cile di Pinochet visto dalla prospettiva molto particolare delle sale da ballo. Trionfatore del 26esimo Torino Film Festival.
Santiago del Cile, 1979. Tutti i sabati Raùl Peralta tiene il suo spettacolo nelle discoteche impersonando il suo idolo, Tony Manero, la star della Febbre del sabato sera. Tuttavia l'aria che si respira nel Paese è micidiale e la dittatura di Pinochet impazza. Anche alcuni degli amici e dei colleghi di Raùl subiscono le vessazioni del regime. Ma Raùl ha uno scopo – sfondare nel mondo dello spettacolo - e per quello scopo è pronto davvero a tutto. Persino a uccidere.
Protagonista sgradevole come pochi altri, Raúl è braccato dalla cinepresa per l’intera durata del film, in una sua completa identificazione con quegli anni violenti, sinistri, miseri, lerci e colpevoli. Pellicola politica dunque, attraversata da una tensione che diventa palpabile, per non recedere più, dal momento in cui Raúl mostra cos’è capace di fare, in una sequenza improvvisa che la messa in scena non prepara né sottolinea in alcun modo.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 2/2009
Nel Cile del 1978, dominato dalla feroce dittatura di Pinochet, un uomo s’innamora perdutamente della Febbre del sabato sera e di John Travolta. Grande l’attore Castro. Vincitore del Festival di Torino 2008
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2011-11-22 13:39:12 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [10]
- positive [20]
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2011-11-22 13:39:12 Opinione di Peppe Comune su "Tony Manero"
Santiago del Cile, 1979, durante la dittatura militare di Augusto Pinochet. Raùl Peralta (Alfredo Castro) rimane ossessivamente infatuato del personaggio Tony Manero interpretato da John Travolta ne “La febbre del sabato sera”. Va tutti i giorni al cinema per vedere il film ed è ormai diventato un ballerino di discreto talento. Si esibisce nella piccola sala da ballo di Wilma (Elsa Poblete) dove insieme a Goyo (Victor Morales), Cony (Amparo Noguera) e Pauli (Paola Lattus) preparano...
voto al film: 
2011-11-21 17:08:09 Opinione di Kurtisonic su "Tony Manero"
Questo film ha ottenuto meritati riconoscimenti festivalieri, ma anche a detta del regista, il cileno Pablo Larrain, ha creato una certa divisione fra il pubblico, dentro e fuori le mura di casa. Poichè si parla di storia recente, il Cile di Pinochet, si capisce che una pellicola dal contenuto politico un pò mascherato nel metaracconto, per un cileno sia come toccare una ferita ancora da rimarginare. Per il resto del pianeta, formata da quell'eterogeneità delimitata...
voto al film: 
2011-06-19 00:34:38 Opinione di ezio su "Tony Manero"
Crudo,durissimo e mai conciliante.Premiato al festival di Torino.Descrive il Cile con uno sfondo sociale disperato e senza mezze misure.Per me da vedere assolutamente!!
voto al film: 
2011-02-12 18:31:39 Opinione di bradipo68 su "Tony Manero"
Raul è malato di febbre del sabato sera.Ma,putroppo per gli altri, è malato tutti i giorni miseri che si trova a vivere nella cimiteriale Santiago che lo circonda.Raul insegue il suo sogno americano,Tony Manero appunto,il suo vestitino bianco,i suoi ancheggiamenti,il pavimento a specchio della discoteca in cui è diventato una piccola leggenda.Raul vuole ricostruire nel suo mondo povero e squallido quell'atmosfera tutta lustrini e pailettes.Insegue il sogno americano...
voto al film: 
2010-11-29 12:12:46 Opinione di Winnie dei pooh su "Tony Manero"
Sarà che me lo sono sorbito subito dopo essermi (ri)visto L'angelo sterminatore, sarà che non capisco per quale motivo per dare la sensazione di squallore, degrado e bruttura, si debba per forza fare un film squallido e brutto; sta di fatto che - pur apprezzandone le buone intenzioni - a me è parso un film squallido e brutto.
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2010-09-04 08:43:05 Opinione di supadany su "Tony Manero"
VOTO : 7. Pellicola cruda che segue costantemente il protagonista, uno dei personaggi più negativi ed insopportabili da tollerare che il cinema degli ultimi anni ci abbia regalato, all’interno di una realtà fortemente debilitata da una dittaura che toglie ogni speranza. Il personaggio è completamente rapito dalla figura di Tony Manero e per rappresentarlo in scena, ed ambire a spettacoli più importanti (si sta preparando per uno show di sosia), è...
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2010-07-29 09:10:47 Opinione di LozMovieMaker su "Tony Manero"
Sgradevolmente e fastidiosamente bello.
voto al film: 
2010-07-02 18:55:00 Opinione di hallorann su "Tony Manero"
1978, Santiago del Cile. Raul, ballerino di quart’ordine cinquantaduenne, si presenta ad un programma TV per fare Tony Manero. Il personaggio de LA FEBBRE DEL SABATO SERA interpretato da John Travolta è la sua ossessione, conosce a memoria le battute del film e prepara una coreografia sulle note dei Bee Gees. Frequenta le tavole scalcagnate di un infimo locale gestito dalla ex moglie. Nonostante l’impotenza sessuale è amato da una donna del suo corpo di ballo, a sua...
voto al film: 
2010-04-21 18:22:20 Opinione di riverworld su "Tony Manero"
Lo spunto è notevole ed il contorno sociale-politico in cui si muovono i personaggi è reso con grande crudezza ed intensità. L'interprete è eccezionalmente sgradevole quasi da far ribrezzo, assolutamente magistrale. Però la narrazione langue spesso, probabilmente perchè troppo addossata (letteralmente, visto l'uso pressochè continuo della camera a mano) al personaggio principale, e sovente il film rallenta e quasi si ferma, come se a tutti...
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2010-04-13 16:12:33 Opinione di emmepi8 su "Tony Manero"
. Siamo in piena dittatura di Pinochet in Cile, ma per il protagonista tutto è indirizzato al mito, che evidentemente ha saputo annebbiare i suoi pensieri quotidiani e sostituirli con una prolungamento del sogno al suo vivere. Il fatto che vuole ripetere nei minimi particolari le gestualità e la danza di Tony Manero gli fa passare ogni moralità e sentimento, pur di raggiungere il suo scopo. Vive senza una dimora precisa, in un contesto quotidiano da...
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