Opinioni del pubblico su Tony Manero
Con Alfredo Castro, Amparo Noguera, Elsa Poblete, Paola Lattus
- negative [7]
- sufficienti [10]
- positive [20]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Tony Manero (2008)
22 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Tony Manero"
Santiago del Cile, 1979, durante la dittatura militare di Augusto Pinochet. Raùl Peralta (Alfredo Castro) rimane ossessivamente infatuato del personaggio Tony Manero interpretato da John Travolta ne “La febbre del sabato sera”. Va tutti i giorni al cinema per vedere il film ed è ormai diventato un ballerino di discreto talento. Si esibisce nella piccola sala da ballo di Wilma (Elsa Poblete) dove insieme a Goyo (Victor Morales), Cony (Amparo Noguera) e Pauli (Paola Lattus) preparano degli spettacoli per gli occasionali avventori. Alla televisione danno un programma dove cercano dei...
voto al film: 
22 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Tony Manero"
Santiago del Cile, 1979, durante la dittatura militare di Augusto Pinochet. Raùl Peralta (Alfredo Castro) rimane ossessivamente infatuato del personaggio Tony Manero interpretato da John Travolta ne “La febbre del sabato sera”. Va tutti i giorni al cinema per vedere il film ed è ormai diventato un ballerino di discreto talento. Si esibisce nella piccola sala da ballo di Wilma (Elsa Poblete) dove insieme a Goyo (Victor Morales), Cony (Amparo Noguera) e Pauli (Paola Lattus) preparano...
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21 novembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Tony Manero"
Questo film ha ottenuto meritati riconoscimenti festivalieri, ma anche a detta del regista, il cileno Pablo Larrain, ha creato una certa divisione fra il pubblico, dentro e fuori le mura di casa. Poichè si parla di storia recente, il Cile di Pinochet, si capisce che una pellicola dal contenuto politico un pò mascherato nel metaracconto, per un cileno sia come toccare una ferita ancora da rimarginare. Per il resto del pianeta, formata da quell'eterogeneità delimitata...
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19 giugno 2011 Opinione di ezio su "Tony Manero"
Crudo,durissimo e mai conciliante.Premiato al festival di Torino.Descrive il Cile con uno sfondo sociale disperato e senza mezze misure.Per me da vedere assolutamente!!
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12 febbraio 2011 Opinione di bradipo68 su "Tony Manero"
Raul è malato di febbre del sabato sera.Ma,putroppo per gli altri, è malato tutti i giorni miseri che si trova a vivere nella cimiteriale Santiago che lo circonda.Raul insegue il suo sogno americano,Tony Manero appunto,il suo vestitino bianco,i suoi ancheggiamenti,il pavimento a specchio della discoteca in cui è diventato una piccola leggenda.Raul vuole ricostruire nel suo mondo povero e squallido quell'atmosfera tutta lustrini e pailettes.Insegue il sogno americano...
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29 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Tony Manero"
Sarà che me lo sono sorbito subito dopo essermi (ri)visto L'angelo sterminatore, sarà che non capisco per quale motivo per dare la sensazione di squallore, degrado e bruttura, si debba per forza fare un film squallido e brutto; sta di fatto che - pur apprezzandone le buone intenzioni - a me è parso un film squallido e brutto.
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4 settembre 2010 Opinione di supadany su "Tony Manero"
VOTO : 7. Pellicola cruda che segue costantemente il protagonista, uno dei personaggi più negativi ed insopportabili da tollerare che il cinema degli ultimi anni ci abbia regalato, all’interno di una realtà fortemente debilitata da una dittaura che toglie ogni speranza. Il personaggio è completamente rapito dalla figura di Tony Manero e per rappresentarlo in scena, ed ambire a spettacoli più importanti (si sta preparando per uno show di sosia), è...
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29 luglio 2010 Opinione di LozMovieMaker su "Tony Manero"
Sgradevolmente e fastidiosamente bello.
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2 luglio 2010 Opinione di hallorann su "Tony Manero"
1978, Santiago del Cile. Raul, ballerino di quart’ordine cinquantaduenne, si presenta ad un programma TV per fare Tony Manero. Il personaggio de LA FEBBRE DEL SABATO SERA interpretato da John Travolta è la sua ossessione, conosce a memoria le battute del film e prepara una coreografia sulle note dei Bee Gees. Frequenta le tavole scalcagnate di un infimo locale gestito dalla ex moglie. Nonostante l’impotenza sessuale è amato da una donna del suo corpo di ballo, a sua...
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21 aprile 2010 Opinione di riverworld su "Tony Manero"
Lo spunto è notevole ed il contorno sociale-politico in cui si muovono i personaggi è reso con grande crudezza ed intensità. L'interprete è eccezionalmente sgradevole quasi da far ribrezzo, assolutamente magistrale. Però la narrazione langue spesso, probabilmente perchè troppo addossata (letteralmente, visto l'uso pressochè continuo della camera a mano) al personaggio principale, e sovente il film rallenta e quasi si ferma, come se a tutti...
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13 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Tony Manero"
. Siamo in piena dittatura di Pinochet in Cile, ma per il protagonista tutto è indirizzato al mito, che evidentemente ha saputo annebbiare i suoi pensieri quotidiani e sostituirli con una prolungamento del sogno al suo vivere. Il fatto che vuole ripetere nei minimi particolari le gestualità e la danza di Tony Manero gli fa passare ogni moralità e sentimento, pur di raggiungere il suo scopo. Vive senza una dimora precisa, in un contesto quotidiano da...
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18 ottobre 2009 Opinione di Marco M su "Tony Manero"
Per certi versi il film mi è piaciuto, ma non mi ha convinto. C'è il pregio, da parte del regista Pablo Larrain (che riprende in modo ossessivo il protagonista), ti chiarire la condizione di vita dei personaggi ma soprattutto l'ambiente che li circonda, è il Cile di Pinochet.... Raul è ben intrpretato, è un uomo senza coscienza, dispotico che non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere il suo scopo, quello di diventare il sosia N1 di Tony Manero....
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16 ottobre 2009 Opinione di coltrane74 su "Tony Manero"
Cronenberg in trasferta cilena incontra il gemello di John Travolta. Un remake al contrario terribile e vagamente disgustoso,protagonista una famiglia perfetta per la prossima pubblicità del mulino bianco. Il sogno di Raul è' La febbre del sabato sera' il mio sarebbe ,alla fine del film, veder apparire la scritta 'diretto da Gabriele Muccino'...Una pellicola misera e luccicante come i cocci di specchio incollati al pallone per riprodurre una mirror nball che ha occhi solo...
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30 settembre 2009 Opinione di BobtheHeat su "Tony Manero"
Un film disperato, sporco, sgradevole, cinematograficamente moscio quanto "l'uccello" del suo protagonista. Voto: 3
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14 settembre 2009 Opinione di MIWER su "Tony Manero"
Ho letto un pò le recensioni dei "colleghi". Pochissimi hanno scritto della vena fortemente acida e grottesca del film.
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9 settembre 2009 Opinione di Mulligan71 su "Tony Manero"
Il film è sgradevole, un pugno nello stomaco. Raul Peralta è decisamente fra i personaggi peggiori del cinema: cinico, violento, meschino, reso cattivo dalla vita che sente ormai tradirlo e, in fondo, pienamente specchio di una paese, il Cile, in piena dittatura di Pinochet. Eppure si porta dietro il film esattamente come Larrain lo insegue con la macchina da presa e lo eleva a qualcosa d'importante. Straordinaria l'interpretazione ossessiva di Alfredo Castro. Da vedere, ma con...
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13 luglio 2009 Opinione di seminarista su "Tony Manero"
Il film in generale è giontravolto.
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25 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Tony Manero"
Il Tony Manero cileno, tal Raùl Peralta, vive la vita come un eterno sabato sera; sarà la relativa “febbre” il motivo del suo assurdo carattere? Possibile. Ma a dire il vero la cosa non conta molto. Riguardo al film preso nel suo complesso, una cosa sola è certa e va sottolineata: se ne frega di risultare piacevole. Armato di camera a spalla il giovane Larrain segue il protagonista tra le rovine del Cile datato ’78, in piena dittatura, e ne racconta la triste storia attraverso...
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19 maggio 2009 Opinione di solerosso82 su "Tony Manero"
"Lei? - Tony Manero". Queste sono le prime parole di Raul, un uomo senza alcun sprezzo del prossimo e dei valori umani, pronto a tutto pur di riuscire a coronare il suo sogno: vincere lo show televisivo dei sosia del John Travolta protagonista de La Febbre del sabato sera. Sullo sfondo, l'ombra minacciosa del regime di Pinochet, che annichilisce persone e paesaggi, nel grigiore opprimente che si estende dalle strade fino al cielo. In questo contesto nasce la lucida e spietata follia del...
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7 maggio 2009 Opinione di zenarcade su "Tony Manero"
Il regista Larrain ambienta il film nelle viscere del "mostro"(la dittatura di Pinochet),e fa muovere il peronaggio folle di Raul come un automa il cui istinto primitivo e bestiale lo fa sopravvivere,nonostante la miseria devastante che sta corrodendo tutto il paese ,e soprattutto grazie al sua morboso scopo, di rifare il verso di Tony Manero di Saturday night fever,per poter partecipare alla gara di ballo,l'unica cosa che sa far. E ricordiamoci che nel pieno '77 la dittatura sanguinaria di...
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