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Surveillance (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Surveillance: assente
Ritmo ritmo in Surveillance: assente
Impegno impegno in Surveillance: assente
Tensione tensione in Surveillance: assente
Erotismo erotismo in Surveillance: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Surveillance (voti: 3 media: 3,00) 3

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Trailer Originale

Surveillance Trailer Originaleplay

La trama

Gli ufficiali federali Elizabeth Anderson (Ormond) e Sam Hallaway (Pullman) hanno un compito piuttosto gravoso. Stanno indagando su una serie di morti avvenute sulla highway e devono interrogare tre testimoni molto diversi tra loro: un poliziotto fanatico, un tossico e una bambina di otto anni. Ma non appena i due cominciano a esaminare i piccoli dettagli che ognuno dei testimoni riporta con grande precisione si rendono conto che qualcosa non quadra e che riuscire a ricomporre la verità può essere particolarmente complicato.  

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 2011-08-21 00:04:59 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

  
 
 
Sembrerà strano ma Surveillance è un road movie da camera. Be’, se Fellini (Toby Dammit) riuscì a girare una lunga sequenza di un’auto in corsa in studio, è possibile fare il contrario: nel cinema tutto è possibile. Con la differenza che Fellini aveva mezzi e genio, mentre la Lynch non ha gli uni ma soprattutto non ha nessun guizzo di genialità (alla figlia David non ha trasmesso nulla) ma neppure è molto originale; infatti, dopo il pessimo Boxing Helena del 1993, scritto e diretto a soli diciannove anni, invece di seguire i consigli paterni, – un padre ha l‘obbligo di consigliare alla figlia di smettere – a quarantadue anni suonati decide di fare un secondo film e ne sta girando un terzo, Hiss, che come questo Surveillance resterà occulto ai meno temerari del sottoscritto. 
Dunque un road movie da camera o meglio, per essere più preciso, sulla strada (una infinita highway dove si sa che i poliziotti americani non scherzano se superi i sessanta orari) e il distretto di polizia (naturalmente corrotto, se lo fai dirigere da Michael Ironside - avete visto mai un film dove questo caratterista dal volto truce da Scanner in poi fa il buonuomo?). 
Sulla strada due poliziotti (corrotti) e sadici si divertono a bucare le gomme di poveri sciagurati cittadini per spaventarli, e si eccitano anzi, sono proprio abbietti questi pigs.
Intanto, nel distretto di polizia due agenti della Fbi (Bill Pulmann e Julia Ormond) interrogano due testimoni (una bambina e una tossica), le uniche superstiti di una selvaggia carneficina avvenuta sulla strada. Jennifer Chambers Lynch, a dire il vero, riesce a tenere alta la suspense, grazie a uno script che pure non essendo di prima mano, riesce a irrobustire con discrete dosi di follia collettiva.
Questa opinione mi riesce faticosa perché raccontare il plot significa rischiare di far capire come va a finire la storia.
Attenti, comunque al sottotitolo del film che recita più o meno ‘chi sorveglia chi sorveglia?’
Dimenticavo: la Lynch a nove anni interpretò la bambina di Eraserhead e forse da quell’esperienza ha tratto beneficio per disegnare l’unico personaggio che non è fuori di testa in Surveillance.
Non so che altro dire.
Ah, a me il film è piaciuto, nonostante sembri il contrario. Mi è piaciuto perché è molto trucido, perché Bill Pullman imbolsito e pieno di irrefrenabili tic tourettici è molto convincente; perché c’è una Julia Ormond al calor bianco; perché Ironside non delude mai; perché poliziotti pazzoidi così non li ho mai visti; e infine, perché la colonna sonora ci regala David Lynch in veste di cantante e la stupenda Add It Up dei Violent Femmes (anno 1983).
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SI

Opinioni su Surveillance


2011-08-21 00:04:59 Opinione di Marcello del Campo su "Surveillance"
Marcello del Campo

       Sembrerà strano ma Surveillance è un road movie da camera. Be’, se Fellini (Toby Dammit) riuscì a girare una lunga sequenza di un’auto in corsa in studio, è possibile fare il contrario: nel cinema tutto è possibile. Con la differenza che Fellini aveva mezzi e genio, mentre la Lynch non ha gli uni ma soprattutto non ha nessun guizzo di genialità (alla figlia David non ha trasmesso nulla) ma neppure...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto sufficiente a Surveillance (2008)

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