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Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Andrea Fornasiero

Kevin Connolly, giovane regista noto per il suo ruolo nei panni di Eric nella serie Entourage, esordisce nel lungometraggio con Gardener of Eden. Un giovane “loser” viene sbattuto fuori dal college e torna dagli amici scoppiati in una piccola cittadina del New Jersey. Senza una direzione nella vita, realizza improvvisamente che «le cose peggiori capitano sempre ai buoni». Frustrato, si dà al vandalismo e aggredisce il primo ragazzo che vede, diventando un eroe per un gioco del destino: il tizio era uno stupratore ricercato. La fama gli dà alla testa e, di fronte a uno stand di fumetti Marvel, decide di diventare un vigilante metropolitano. I suoi amici non abbracciano però né la sua missione né il suo improvviso salutismo. L’idea sarebbe anche interessante, ed è in parte il protagonista Lukas Haas, già stranito nei panni del venditore di ciambelle in Mars Attacks!, ma la regia di Connolly azzecca solo la sequenza finale, rimanendo altrove opaca. Non va meglio con la sceneggiatura didascalica, che si vorrebbe provocatoria ma non sfonda nel grottesco e nemmeno convince con il realismo. Il potenziale rimane inespresso e il film si dimentica presto.


Commenti

  • 17 novembre 2008, 00:59 di irvine

    Il film non è affatto pessimo come il recensore vorrebbe far credere. Non è certo un capolavoro ma ad esempio mentiene sempre una buona tensione. Certi passaggi della sceneggiatura sono indifendibili ma il senso generale è dimostrare che la mancanza di direzione del protagonista è il riflesso di quella del mondo che lo circonda, un mondo privo di senso, di etica, in bilico tra il ridicolo e il tragico che ricorda quello dei film dei Coen.

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