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Lanterne rosse (1991)

[Dahong Denglong Gaogao Gua, Hong Kong 1991, Drammatico, durata 125']   Regia di Zhang Yimou
Con Gong Li, Ma Jingwu, He Caifei



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Lanterne rosse: assente
Ritmo ritmo in Lanterne rosse: presente
Impegno impegno in Lanterne rosse: forte
Tensione tensione in Lanterne rosse: forte
Erotismo erotismo in Lanterne rosse: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Lanterne rosse

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Lanterne rosse (voti: 62 media: 4,11) 62

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La trama

La giovane e bellissima Song Liang lascia la casa e l'università per diventare la quarta moglie del signor Chen. Il suo sogno è diventarne la favorita, anche con l'inganno (si finge incinta), ma scopre ben presto l'ostilità, l'invidia e la perfidia delle altre mogli. Questo clima torbido invischia Song Liang in una spirale di violenza che la porta alla pazzia.  

Melopdramma femminile gelidissimo e rituale, tratto da un romanzo di Su Tong. La messinscena, di grande raffinatezza psicologica, sottolinea le minime sfumature dei rapporti di potere tra i personaggi. Leone d'argento a Venezia.

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L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2011-02-24 16:40:45 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Purtroppo è una femmina, non servirà a niente!". Sta in questo conciso ma significativo dialogo tra la seconda e la quarta signora, relativo alla figlia che la seconda signora ha avuto dal padrone, il senso profondo del più celebrato capolavoro di Zhang Yimou, tratto dal breve romanzo "Mogli e concubine" di Su Tong (1) (pubblicato in Italia dalla Feltrinelli) e sceneggiato da Ni Zhen. Essere donna nella Cina degli anni venti non aveva alcun valore, anzi era praticamente una condanna. Lo si capisce fin dall'incipit, un intenso e prolungato primo piano sul volto immobile di Gong Li (presenza magnetica che ad ogni visione rapisce lo sguardo ed il cuore dello spettatore). La matrigna le fa presente: "Se sposi un uomo ricco, sarai solo una concubina". E Songlian, con una lacrima che le scende sul volto, replica consapevole e rassegnata: "Sì sarò una concubina: è questa la sorte di ogni donna". Ballata tragica in tre atti (corrispondenti ad altrettante stagioni della vita: estate, autunno, inverno) con prologo ed epilogo, dallo struggente lirismo e dalla straziante intensità. Visivamente sfolgorante e sbalorditivo, narrativamente poderoso ed appassionante, politicamente pericoloso e malvisto dalle autorità (ogni riferimento all'opprimente potere cinese non è casuale e questo spiega perché il film, potente e per nulla velata metafora dell'Impero feudale cinese, dei suoi paradossi e delle sue perversioni, non abbia trovato regolare distribuzione nella Repubblica Popolare). Zhang, al suo meglio, non si limita a raccontare, come nel precedente e meraviglioso "Ju Dou", la spietata e disumana condizione femminile (nel suo immaginario cinematografico, lucida ed impressionante fotografia della Cina dei primi decenni del secolo scorso, la donna è condannata alla morte, alla follia, o alla miseria) ma constata, amaramente e dolorosamente, l’annullamento dell’amore a vantaggio della violenza, della sopraffazione, del mercato dei sentimenti. "La rigorosa geometria architettonica delle immagini e l’ossessiva e lentissima ripetitività delle situazioni sono indice di una ciclica prigionia claustrofobica, dal quale è impossibile uscirne se non a caro prezzo." (Roberto Donati). Il marito/padrone è inequivocabile espressione di un potere che ha continue pretese, impone rigide regole di organizzazione, impartisce severissime punizioni in caso di disobbedienza. "Per il padrone sono uno dei suoi tanti vestiti che può indossare o togliersi a suo piacimento!" dirà Songlian. Di fronte a questo annichilente potere, Zhang individua le modalità per ribellarsi alla regola della casa e della tradizione, ma dimostra anche come quei tentativi di insurrezione individuale, dettati dall'istinto, dalla cultura, anche dalla necessità, senza avere alleati sicuri o sufficienti, siano destinati ad una inesorabile ed implacabile sconfitta. Il regista fornisce anche la motivazione di questi fallimenti: il potere non ha un volto preciso, può essere in tutti i luoghi ed assumere le sembianze più impensate, in ogni caso è invisibile e, proprio per questo, difficile da combattere (geniale l'idea di mostrare il padrone solo in campi lunghi, dietro tende o in ombra). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Lanterne rosse


2012-01-15 13:00:02 Opinione di sasso67 su "Lanterne rosse"
sasso67

La generazione di cineasti cui appartiene Zhang Yimou, quanto meno per la prima parte della carriera, si tiene saggiamente lontana da tematiche d'attualità: tra Sorgo rosso, che è del 1987, e Ju Dou, del 1990, ci sono le proteste e la repressione feroce di Piazza Tien An Men. In Lanterne rosse, come in altri film, si parla di una Cina feudale, apparentemente lontana da quella attuale. Eppure, quel cortile rettangolare che nasconde anche una camera dei supplizi non può non rimandare alla...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Lanterne rosse (1991)

nessun commento
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2011-09-08 19:19:46 Opinione di SaintlySinner su "Lanterne rosse"
SaintlySinner

Ambientato nella Cina degli anni '20, una giovane studentessa decide di andare in sposa a un ricco signore di un'antica dinastia e diventare così la "quarta signora". Improvvisamente si ritrova in un mondo fatto di odio, gelosie e complotti, una prigione da cui sembra impossibile uscire. Bellissimo film che mette in evidenza la condiziona della donna. E' interessante vedere le dinamiche psicologiche che si vengono a creare tra le varie mogli, i loro modi di comportarsi. Gli uomini...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto ottimo a Lanterne rosse (1991)

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2011-06-19 12:02:51 Opinione di braddock su "Lanterne rosse"
braddock

Gong Li interpreta una 19enne universitaria che, dopo la morte del giovane padre, deve lasciare gli studi e va a vivere in un' immensa e sfarzosa dimora come quarta moglie di un ricco padrone. La vita matrimoniale è scandita dalle lanterne rosse che vengono accese davanti alla stanza della moglie prescelta per la notte. Si causano così gelosie e competizioni anche mortali tra la quarta, terza, seconda moglie e una serva ( Gong Li, Safei He, Cuifei cao, Silin Kong...

voto al film: braddock assegna il voto buono a Lanterne rosse (1991)

nessun commento
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2011-02-24 16:40:45 Opinione di degoffro su "Lanterne rosse"
degoffro

"Purtroppo è una femmina, non servirà a niente!". Sta in questo conciso ma significativo dialogo tra la seconda e la quarta signora, relativo alla figlia che la seconda signora ha avuto dal padrone, il senso profondo del più celebrato capolavoro di Zhang Yimou, tratto dal breve romanzo "Mogli e concubine" di Su Tong (1) (pubblicato in Italia dalla Feltrinelli) e sceneggiato da Ni Zhen. Essere donna nella Cina degli anni venti non aveva alcun valore, anzi era praticamente...

voto al film: degoffro assegna il voto ottimo a Lanterne rosse (1991)

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2010-08-05 16:07:38 Opinione di steno79 su "Lanterne rosse"
steno79

VOTO 10/10  Capolavoro del cinema cinese che, alla sua presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1991, rivelò subito l'eccezionale statura artistica del regista Zhang Yimou (regista fra i più importanti in assoluto del cinema orientale, che in seguito ha dato tante altre opere pregevoli, anche se una parte della critica, compresa la redazione di Film tv cartaceo, ha piuttosto sottovalutato certe sue opere di carattere spettacolare come i kolossal in costume Hero e La foresta dei...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Lanterne rosse (1991)

1 commento
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2010-05-25 23:58:08 Opinione di luca826 su "Lanterne rosse"
luca826

VOTO 7/8 SAPIENTE Precisissimo e soncertante ritratto di una società basata sull'imposizione ferrea di regole fondate su una tradizione maschilista e violenta. Il lavoro fatto sulla sceneggiatura permette al regista di inventarsi un intero film in un cortile dimostrando una lodevole tecnica realizzativa. Ma l'angoscia che scorre sotterranea nella storia e che esplode solo in momenti ben precisi, all'improvviso, calamita non solo l'attenzione, ma anche il pensiero in un film di...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Lanterne rosse (1991)

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2010-01-19 12:24:35 Opinione di tafo su "Lanterne rosse"
tafo

La condizione della donna, schiava e concubina viene raccontata attraverso una messa in scena teatrale, dove gli ambienti e gli oggetti sembrano partecipare a questa stroia di tradimenti e di complotti. qui il colore viene usato in maniera espressionista, il rosso della passione, il bianco che precede la pazzia e l'accompagna, il nero del lutto e della vergogna. La soggettività delle donne viene quasi annullata e confusa con gli oggetti intorno, il fatto di non avere diritto...

voto al film: tafo assegna il voto ottimo a Lanterne rosse (1991)

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2009-05-27 20:01:32 Opinione di Mathiasparrow su "Lanterne rosse"
Mathiasparrow

Il film più sontuoso di Zhang Yimou è un dramma radicato nella cultura cinese, sviluppato attraverso uno stile orientaleggiante superbo che conferisce personalità eccezionale ad ogni elemento del film. A partire dalle inquietanti lanterne del titolo, passando per gli indecifrabili protagonisti, ma soprattutto le mura dentro cui si consuma la vicenda: una sorta di monastero matrimoniale in cui rituali e tradizioni cingono qualunque forma di libertà in un’abbraccio mortale. Il ritmo...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Lanterne rosse (1991)



2009-05-20 19:05:59 Opinione di scream su "Lanterne rosse"
scream

Melodramma al femminile scandito dal ritmo lento ma inesorabile delle stagioni. Raffinata e suntuoso messa in scena della psicologia femminile di cui mette in scena un campionario significativo delle trame di potere esercitate dal sesso debole all'ombra del signore della casa, vero e proprio burattino in balia degli umori delle sue spose.

voto al film: scream assegna il voto buono a Lanterne rosse (1991)


2009-05-15 19:47:55 Opinione di wang yu su "Lanterne rosse"
wang yu

elagante scenografie, bei costumi il fascino dell'architettonica orientale per un film che secondo me è piu adatto a un pubblico femminile o chi ama l'oriente e la sua cultura, si astenga chi si aspetta un film d azione.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Lanterne rosse (1991)

2 commenti



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