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Ca$h - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Andrea Fornasiero

Belli cast e scenari, affascinante l’atmosfera ma alla fine qualcosa non torna. Un film champagne da bere freddo

Sceneggiatore prima che regista, Eric Besnard voleva realizzare con CA$H una pellicola che aggiornasse i film di truffa dei tempi andati, con protagonisti belli, eleganti, affascinanti e spiritosi che non ricorrono mai alla violenza. Il cast, dove primeggiano Dujardin, Reno, la Golino e Alice Taglioni, è azzeccato, i luoghi sono vari e raffinati ma senza esagerare e il ritmo a tratti incalzante con un buon incipit, la descrizione di un piano ricco di movimentati split screen e altre efficaci sequenze, tra le quali però si incappa in alcuni rallentamenti. Il movente della vicenda è l’omicidio del fratello di Cash, truffatore come lui, per vendicare il quale viene ordito un complesso raggiro, che coinvolge l’esperto Maxime, la bella Garance e la poliziotta Julia Molina, dal distintivo non immacolato. Tutti fanno almeno un doppio gioco ma al momento di tirare le fila i conti non tornano come si dovrebbe: basta ripensare un minimo agli eventi per realizzare come molti passaggi chiave della truffa, che si vorrebbe machiavellica, siano in realtà assai fortuiti. L’obiettivo di realizzare un film champagne è in parte riuscito, ma solo se lo si manda giù senza ripensamenti. Meglio vedersi una puntata di Hustle.


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