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Il passato è una terra straniera (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il passato è una terra straniera: assente
Ritmo ritmo in Il passato è una terra straniera: presente
Impegno impegno in Il passato è una terra straniera: presente
Tensione tensione in Il passato è una terra straniera: minimo
Erotismo erotismo in Il passato è una terra straniera: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Il passato è una terra straniera

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Il passato è una terra straniera (voti: 39 media: 2,92) 39

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La trama

Vicari, che alterna documentari impegnati a film di fiction, porta sulle scene il romanzo di Gianrico Carofiglio, una storia nera e possibile, rinunciando per questa volta al suo attore-feticcio (Mastandrea) ma affidandosi a due volti nuovi ormai riconosciuti: Germano e Riondino.

Giorgio è il ragazzo che ogni famiglia vorrebbe avere. Va bene all'università, non dà problemi di sorta e il suo futuro sembra ben disegnato. Poi una sera conosce Francesco, un suo coetaneo che però non gli assomiglia affatto, che frequenta brutti posti e brutte compagnie e che per vivere gioca d'azzardo, barando. Giorgio ne è subito attratto e tra i due nasce una profonda amicizia. I due iniziano così a passare molto tempo insieme e Giorgio diviene a tutti gli effetti complice di Francesco, iniziando un percorso verso la perdizione. 

Daniele Vicari filma una Bari notturna e sfatta, dove i poveri e i ricchi si ritrovano eguali nel loro disamore per la vita; ha sensibilità per i luoghi e gli spazi, la sua macchina da presa si muove in sintonia con la città e con i volti. Ma che cosa, davvero, ci racconta? L’assunto morale è semplicemente assolutorio: tutti hanno delle macchie nel proprio passato, tutti sono deboli e ladri se passa l’occasione. Un tipo di cinema che rischia di essere incantato e sedotto dalla brutalità che mette in scena. Tratto dal romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio.

La recensione di FilmTv

Di Silvia Colombo - FilmTV n. 45/2008

Una Bari notturna e sfatta fa da sfondo a una storia brutale che seduce il film al punto di assomigliarle

Il cinema italiano sembra sedotto sempre più frequentemente da personaggi meschini, esangui, funebri, infinitamente tristi. Così è anche Giorgio, figlio della buona borghesia barese, che una notte incontra Francesco, abile baro e aspirante spacciatore. Diventati complici al tavolo verde, Giorgio abbandona completamente la sua vecchia vita per lasciarsi andare al brivido della truffa e al piacere dei soldi facili. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mc 5 scritta il 2008-11-01 17:58:26 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Dopo la stagione esaltante che ci aveva illuso ("Gomorra" e "Il Divo") che il cinema italiano fosse potente e meraviglioso, ecco che Ozpetek ci riportava, con un prodotto di rara bruttezza, coi piedi per terra. Con l'aggravante che il regista turco pareva aver fatto scuola, se pensiamo alle atmosfere del recentissimo (bruttino forte pure quello) film diretto da Maria Sole Tognazzi. Ma quando meno te lo aspetti...per fortuna arriva a risollevarci il morale quest'ultimo film girato da Daniele Vicari. Si tratta di una vicenda dura ed incisiva, che ha per protagonisti due giovani molto diversi fra loro, ma che, forse proprio in quanto complementari l'uno all'altro, finiscono con l'unire i loro destini in un cammino senza rete sul filo del rasoio verso la follìa. La prima parte del film è forse la più riuscita, quella che ci mostra l'incontro fra i due personaggi e il momento in cui essi vengono avvolti dall'eccitazione e stimolati da un'influenza maligna a desiderare tutto e subito, ad ogni costo. Ma mentre uno dei due si sente invincibile e sprofonda in un delirio di onnipotenza, l'altro avverte incrinarsi qualcosa in quel meccanismo chimico che aveva consolidato l'incrociarsi delle loro vite, e dunque vede vacillare la fiducia in sè stesso e nel suo compare. Sì, perchè i due uomini sono effettivamente molto diversi: uno è il diavolo tentatore, il Lucignolo che traghetta l'amico verso il Male, l'altro è un uomo che subisce per qualche tempo la fascinazione del lato oscuro dell'anima, abbagliato dalla luce attraente del Male, in un certo senso un uomo diviso a metà. E il fulcro dell'opera sta proprio nel mostrare la progressiva discesa verso l'Inferno di un giovane che percepisce il pericoloso fascino che può offrire l'idea di un'esistenza in cui egli, senza più oneri e pesi di qualsivoglia fastidiosa morale, si senta invincibile ed autorizzato a prendersi dalla vita qualsiasi cosa desideri, dalle donne agli oggetti. E' evidente che una situazione simile non può durare a lungo e infatti le vite dei due fatalmente si dividono, per poi ricongiungersi più tardi nel modo più doloroso e sbagliato, che ha tutto il sapore di una resa dei conti, dalla quale però entrambi non possono che uscire sconfitti. Dunque un finale tutt'altro che consolatorio, in linea con una pellicola percorsa da un vibrante pessimismo che assume toni drammatici e cupi. Alla fine bisogna riconoscere a Vicari di essere riuscito a rendere tutta questa negatività in modo credibile, e a mantenere una tensione e un malessere che contagiano lo spettatore e ne conquistano l'attenzione. Se la valutazione dell'opera è sicuramente positiva, lo dobbiamo soprattutto alle ottime performances dei due attori protagonisti. Di Elio Germano ormai cominciamo a non poterne più ...lo dico con affettuosa ironìa, visto che -assieme a Mastandrea- è ormai il "prezzemolino" di ogni nuova produzione italiana; e comunque è davvero eccezionale nell'esprimere quest'anima inquieta in cui si dibattono due nature differenti. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il passato è una terra straniera


2011-03-21 11:56:33 Opinione di Tarabas su "Il passato è una terra straniera"
Tarabas

Uno studentello senza grilli per la testa incontra un Lucignolo che lo trascina agli inferi, tra bische clandestine, traffici illeciti e violenze. Da un libro di successo (che ha qualche difetto ma è molto più interessante) Vicari gira un film banale e pieno di cose già viste, con attori non molto interessanti e un plot twist mal congegnato e frutto di una semplificazione del romanzo. Ambientazione incolore, finale sciatto (mezza stella in più perchè non...

voto al film: Tarabas assegna il voto mediocre a Il passato è una terra straniera (2008)

nessun commento
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2011-01-13 18:19:14 Opinione di chribio1 su "Il passato è una terra straniera"
chribio1

ma cosa ci vuole raccontare questo "film"??!! Delle partite a poker...di sesso e stupro...di che cosa,non l'ho capito! voto.0.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Il passato è una terra straniera (2008)



2010-07-11 13:36:33 Opinione di mm40 su "Il passato è una terra straniera"
mm40

Pinocchio, chi era costui? La fiabetta moralista di Collodi viene reinterpretata dal senatore Pd Gianrico Carofiglio (autore del romanzo da cui il soggetto) e dal fratello Francesco, che scrive la sceneggiatura insieme al regista ed a Massimo Gaudioso. Per essere il solito lavoraccio fatto in famiglia e senza idee (insomma: all'italiana), non c'è nemmeno male: Vicari sa sfruttare le cupe atmosfere decadenti della trama e tradurle in inquiete (prima ancora che inquietanti) immagini...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Il passato è una terra straniera (2008)

2 commenti

2010-06-23 00:26:44 Opinione di satura su "Il passato è una terra straniera"
satura

Due bari a Bari...Il film funzionerebbe anche bene, se non fosse che il personaggio di Germano è veramente piatto e apparentemente incapace di intendere e di volere. Tutto parte con una banale rissa, poi via col poker, col poker truccato, con la coca fino allo stupro. Ma tutto si risolverà. Parabola sulla fanghiglia dell'animo umano che si salva, a mio avviso, per certe atmosfere vischiose che non si dimenticano e per la critica accennata nel finale: il proletario in carcere,...

voto al film: satura assegna il voto sufficiente a Il passato è una terra straniera (2008)



2010-04-14 20:51:05 Opinione di Stuntman Miglio su "Il passato è una terra straniera"
Stuntman Miglio

Per quanto possa risultare credibile al giorno d' oggi, la vicenda dei due ragazzi allo sbando non mi ha convinto molto. Certe situazioni sono veramente forzate, soprattutto verso il finale. Meglio la prima parte che ruota attorno alle truffe ed al gioco anche se la coppia Germano/Riondino non mi è mai sembrata particolarmente affiatata. Inutile invece il ruolo della Caselli.

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto mediocre a Il passato è una terra straniera (2008)


2010-04-14 11:30:38 Opinione di ziacassie su "Il passato è una terra straniera"
ziacassie

e’ un film che si lascia vedere, anche se devo aver visto una copia di stramerda. I trailers sono stati proiettati a fuoco, poi da quello che precedeva il film, il fuoco se ne e’ andato. Tenendo anche conto che il film e’ girato con questa tecnica della sfocatura, cioe’ si va a fuoco solo quando il soggetto interessato e’ in primo piano, il fastidio di avere uno sfuoco da proiezione (non voluto) sullo sfuoco da ripresa (voluto) mi ha creato un leggero disagio...

voto al film: ziacassie assegna il voto sufficiente a Il passato è una terra straniera (2008)



2009-12-16 17:03:31 Opinione di Mr Kleinman su "Il passato è una terra straniera"
Mr Kleinman

  Ritratto di un giovane debole ed influenzabile che presto trasforma la sua esistenza tranquilla in una lunga serie di crimini e violenze. Tanti sono i temi inseriti qua e là nella sceneggiatura non riuscitissima: dipendenze, disagio giovanile, violenza, ecc ecc. Gli attori sono bravi, le musiche appropriate ma il resto è dimenticabile

voto al film: Mr Kleinman assegna il voto mediocre a Il passato è una terra straniera (2008)


2009-11-16 14:32:59 Opinione di Stepan su "Il passato è una terra straniera"
Stepan

Poco originale, ma mi ha messo di cattivo umore, e per questo merita la sufficienza

voto al film: Stepan assegna il voto sufficiente a Il passato è una terra straniera (2008)



2009-11-11 18:11:07 Opinione di bradipo68 su "Il passato è una terra straniera"
bradipo68

Accadde una notte...a Bari.Il film di Vicari si inserisce nel filone dei thriller sulle cattive compagnie ma è anche ascrivibile al genere del romanzo(qui pulp) di formazione.Nulla di nuovo sotto il sole anche se ne avrebbe le potenzialità.Il viaggio nel baratro del gioco e dell'abiezione di Giorgio studente modello all'ultimo esame è raccontato in un lunghissimo flashback.E tutto comincia per caso quando conosce Francesco ,mago delle carte.Scivolare poi a giocare nelle...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Il passato è una terra straniera (2008)


2009-07-27 13:48:05 Opinione di luca82 su "Il passato è una terra straniera"
luca82

Un noir metropolitano ben scritto e recitato che, sullo sfondo di una Bari inedita, racconta la discesa agli inferi di un giovane di belle spreanze che lentamente si lascia trascinare in un mondo popolato da ladruncoli, truffatori, puttane e spacciatori. Come un pugno dritto allo stomaco colpisce proprio perchè ci obbliga a riflettere sulle nostre scelte, sui nostri desideri, su quello che ci affascina e spaventa al tempo stesso. Affascinante il titolo che richiama quelle "terre...

voto al film: luca82 assegna il voto buono a Il passato è una terra straniera (2008)




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