Il passato è una terra straniera (2008)
Con Elio Germano, Chiara Caselli, Michele Riondino, Valentina Lodovini, Daniela Poggi, Marco Baliani, Romina Carrisi Jr., Lorenza Indovina, María Jurado
La trama
Vicari, che alterna documentari impegnati a film di fiction, porta sulle scene il romanzo di Gianrico Carofiglio, una storia nera e possibile, rinunciando per questa volta al suo attore-feticcio (Mastandrea) ma affidandosi a due volti nuovi ormai riconosciuti: Germano e Riondino.
Giorgio è il ragazzo che ogni famiglia vorrebbe avere. Va bene all'università, non dà problemi di sorta e il suo futuro sembra ben disegnato. Poi una sera conosce Francesco, un suo coetaneo che però non gli assomiglia affatto, che frequenta brutti posti e brutte compagnie e che per vivere gioca d'azzardo, barando. Giorgio ne è subito attratto e tra i due nasce una profonda amicizia. I due iniziano così a passare molto tempo insieme e Giorgio diviene a tutti gli effetti complice di Francesco, iniziando un percorso verso la perdizione.
Daniele Vicari filma una Bari notturna e sfatta, dove i poveri e i ricchi si ritrovano eguali nel loro disamore per la vita; ha sensibilità per i luoghi e gli spazi, la sua macchina da presa si muove in sintonia con la città e con i volti. Ma che cosa, davvero, ci racconta? L’assunto morale è semplicemente assolutorio: tutti hanno delle macchie nel proprio passato, tutti sono deboli e ladri se passa l’occasione. Un tipo di cinema che rischia di essere incantato e sedotto dalla brutalità che mette in scena. Tratto dal romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio.
La recensione di FilmTv
Di Silvia Colombo - FilmTV n. 45/2008
Una Bari notturna e sfatta fa da sfondo a una storia brutale che seduce il film al punto di assomigliarle
L'opinione più votata
Di mc 5 scritta il 2008-11-01 17:58:26 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [7]
- positive [6]
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2011-03-21 11:56:33 Opinione di Tarabas su "Il passato è una terra straniera"
Uno studentello senza grilli per la testa incontra un Lucignolo che lo trascina agli inferi, tra bische clandestine, traffici illeciti e violenze. Da un libro di successo (che ha qualche difetto ma è molto più interessante) Vicari gira un film banale e pieno di cose già viste, con attori non molto interessanti e un plot twist mal congegnato e frutto di una semplificazione del romanzo. Ambientazione incolore, finale sciatto (mezza stella in più perchè non...
voto al film: 
2011-01-13 18:19:14 Opinione di chribio1 su "Il passato è una terra straniera"
ma cosa ci vuole raccontare questo "film"??!! Delle partite a poker...di sesso e stupro...di che cosa,non l'ho capito! voto.0.
voto al film: 
2010-07-11 13:36:33 Opinione di mm40 su "Il passato è una terra straniera"
Pinocchio, chi era costui? La fiabetta moralista di Collodi viene reinterpretata dal senatore Pd Gianrico Carofiglio (autore del romanzo da cui il soggetto) e dal fratello Francesco, che scrive la sceneggiatura insieme al regista ed a Massimo Gaudioso. Per essere il solito lavoraccio fatto in famiglia e senza idee (insomma: all'italiana), non c'è nemmeno male: Vicari sa sfruttare le cupe atmosfere decadenti della trama e tradurle in inquiete (prima ancora che inquietanti) immagini...
voto al film: 
2010-06-23 00:26:44 Opinione di satura su "Il passato è una terra straniera"
Due bari a Bari...Il film funzionerebbe anche bene, se non fosse che il personaggio di Germano è veramente piatto e apparentemente incapace di intendere e di volere. Tutto parte con una banale rissa, poi via col poker, col poker truccato, con la coca fino allo stupro. Ma tutto si risolverà. Parabola sulla fanghiglia dell'animo umano che si salva, a mio avviso, per certe atmosfere vischiose che non si dimenticano e per la critica accennata nel finale: il proletario in carcere,...
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2010-04-14 20:51:05 Opinione di Stuntman Miglio su "Il passato è una terra straniera"
Per quanto possa risultare credibile al giorno d' oggi, la vicenda dei due ragazzi allo sbando non mi ha convinto molto. Certe situazioni sono veramente forzate, soprattutto verso il finale. Meglio la prima parte che ruota attorno alle truffe ed al gioco anche se la coppia Germano/Riondino non mi è mai sembrata particolarmente affiatata. Inutile invece il ruolo della Caselli.
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2010-04-14 11:30:38 Opinione di ziacassie su "Il passato è una terra straniera"
e’ un film che si lascia vedere, anche se devo aver visto una copia di stramerda. I trailers sono stati proiettati a fuoco, poi da quello che precedeva il film, il fuoco se ne e’ andato. Tenendo anche conto che il film e’ girato con questa tecnica della sfocatura, cioe’ si va a fuoco solo quando il soggetto interessato e’ in primo piano, il fastidio di avere uno sfuoco da proiezione (non voluto) sullo sfuoco da ripresa (voluto) mi ha creato un leggero disagio...
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2009-12-16 17:03:31 Opinione di Mr Kleinman su "Il passato è una terra straniera"
Ritratto di un giovane debole ed influenzabile che presto trasforma la sua esistenza tranquilla in una lunga serie di crimini e violenze. Tanti sono i temi inseriti qua e là nella sceneggiatura non riuscitissima: dipendenze, disagio giovanile, violenza, ecc ecc. Gli attori sono bravi, le musiche appropriate ma il resto è dimenticabile
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2009-11-16 14:32:59 Opinione di Stepan su "Il passato è una terra straniera"
Poco originale, ma mi ha messo di cattivo umore, e per questo merita la sufficienza
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2009-11-11 18:11:07 Opinione di bradipo68 su "Il passato è una terra straniera"
Accadde una notte...a Bari.Il film di Vicari si inserisce nel filone dei thriller sulle cattive compagnie ma è anche ascrivibile al genere del romanzo(qui pulp) di formazione.Nulla di nuovo sotto il sole anche se ne avrebbe le potenzialità.Il viaggio nel baratro del gioco e dell'abiezione di Giorgio studente modello all'ultimo esame è raccontato in un lunghissimo flashback.E tutto comincia per caso quando conosce Francesco ,mago delle carte.Scivolare poi a giocare nelle...
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2009-07-27 13:48:05 Opinione di luca82 su "Il passato è una terra straniera"
Un noir metropolitano ben scritto e recitato che, sullo sfondo di una Bari inedita, racconta la discesa agli inferi di un giovane di belle spreanze che lentamente si lascia trascinare in un mondo popolato da ladruncoli, truffatori, puttane e spacciatori. Come un pugno dritto allo stomaco colpisce proprio perchè ci obbliga a riflettere sulle nostre scelte, sui nostri desideri, su quello che ci affascina e spaventa al tempo stesso. Affascinante il titolo che richiama quelle "terre...
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