Valzer - La recensione di FilmTv
Con Valeria Solarino, Maurizio Micheli, Marina Rocco, Graziano Piazza, Eugenio Allegri, Zaira Berrazouga, Giuseppe Moretti, Francesco Feletti, Gianni Cannavacciuolo, Francesco Cordio, Cristina Serafini
La recensione di FilmTv
Un piano sequenza lungo un’ora e mezza, due piani d’albergo, personaggi, persino il calcio scommesse. Un’autentica sfida
Il Valzer, lo riscoprite ogni capodanno, ha una leggerezza perfetta e una semplicità complessa che catturano l’orecchio e il cuore, che uniscono sorriso e malinconia e che impediscono, alla fine, di star fermi. Sia per canticchiare la melodia, sia per ballare. Salvatore Maira, regista ma anche studioso, ricercatore e letterato, sembra intuirne la dolce potenza e portarla al cinema. In un titolo che racchiude in sé il ritmo della vita, soprattutto quando è brutta, sporca e cattiva. E inevitabile. Un unico piano sequenza è una pretesa, un pretesto presuntuoso, una condanna al fallimento. Se poi lo chiudi in un albergo e lo costringi all’“inseguimento” di una cameriera nelle varie stanze, dei bottoni e di decompressione, diventa un esercizio di talentuosa incoscienza cinematografica. Valeria Solarino regge bene la macchina da presa invadente, Maurizio Micheli è il solito sottovalutato grande attore che sappiamo, Marina Rocco conferma un talento speciale. E si parla di calcio corrotto e tradito, corruttore e traditore. Maira ha il pregio e il difetto, senza essere Maradona, di volersi smarcare da tutti.
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