Baarìa (2008)
Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Monica Bellucci, Raoul Bova, Enrico Lo Verso, Aldo, Laura Chiatti, Beppe Fiorello, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Lina Sastri
La trama
La vita del borgo di Bagheria, paesino a pochi chilometri da Palermo, dagli anni '30 ai '60: uno spaccato di siciliano, intriso di ricordi e popolato da personaggi speciali.
Un C’era una volta in Sicilia che diventa un Nuovo Cinema Purgatorio, un Amarcord senza invenzioni che non siano talentuosi sfizi o “giustificazioni” del budget monstre. Scenografia e costumi, magnifici come i visi di Scianna e Madè, sono statici monumenti a un film che non c’è, i grandi nomi del cast bruciati in pochi secondi un tributo all’emozione che scappa.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 38/2009
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 05/08/2010 - utile per 23 utenti
Voto al film: 
- negative [34]
- sufficienti [27]
- positive [24]
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27 novembre 2011 Opinione di enandre su "Baarìa"
Film dalla scenografia fantastica ma dal contenuto palloso.
voto al film: 
2 settembre 2011 Opinione di davide69 su "Baarìa"
Ottima regìa e bravi gli attori, impegnati a raccontare una storia che non c'è. A Tornatore, probabilmente, interessava omaggiare la sua terra creando una sorta di epico "C'era una volta in America" siciliano ma alla fine l'unico risultato conseguito è un fastidioso trituramento di zebedei per la lunghezza e per la assoluta mancanza di tensione, figlia a sua volta della totale assenza di avvenimenti degni di nota. Inutilmente ci si...
voto al film: 
23 luglio 2011 Opinione di supadany su "Baarìa"
VOTO : 6+. “Baaria” doveva essere l’occasione del grande rilancio internazionale per il “nostro” Giuseppe Tornatore, purtroppo il film, tra aspetti positivi ed altri negativi, rimane nel limbo di quelle pellicole che avrebbero potuto essere grandi, ma che alla fine, per diverse cose, non lo sono. Di positivo c’è senza dubbio l’idea di un cinema pensato in grande, sempre più raro da realizzare in Italia, di negativo...
voto al film: 
8 luglio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Baarìa"
Baaria è il termine dialettale con il quale si identifica la citta di Bagheria, paese natale di Giuseppe Tornatore e deriverebbe da Bab el gherid, che in arabo vuol dire Porta del vento. Già questo deve indicarci la chiave di lettura del film, che non è politica, non è sociale, né storico-religiosa o più sottilmente epico onirica. Baaria è un film molto personale così intriso della autobiografia dell'autore che spesso riesce difficile...
voto al film: 
18 aprile 2011 Opinione di tobanis su "Baarìa"
Se si vuole far stare un secolo, o giù di lì, in un film, bisogna fare una bella corsa. E Tornatore si fa la sua bella corsa (e pure ne vengono fuori due ore e mezza), ma mentre corre, non c’è tempo per fermarsi a riflettere. Se non ogni tanto, e brevemente. Sorprende come le vicende si succedano uno dietro l’altra, troppe, troppo velocemente, tanto che in alcuni momenti il film assomiglia più a film ad episodi. E alcuni episodi sono riusciti piuttosto...
voto al film: 
25 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "Baarìa"
Nella sostanza, concordo con l'opinione (negativa) già espressa da altri utenti, in particolare bradipo68. Questo di Tornatore è uno spottone sulla storia della Sicilia con i coloroni gialloni di una reclame televisiva, tipo quella della Barilla. Come ha giustamente scritto il critico di FilmTV su questo sito, ciò che manca è proprio il film: niente si può imputare agli interpreti, più o meno anonimi, di personaggi che - bambini inclusi - non...
voto al film: 
22 febbraio 2011 Opinione di bukowski91 su "Baarìa"
"Guardate quanti soldi abbiamo speso per fare questo film". Questo è almeno secondo me il più grande messaggio che esce fuori da "Baaria", cioè un budget faraonico(28 milioni di euro) con cui Tornatore ha potuto sbizzarrirsi con l'esercizio del suo stile. Ed infatti quello non manca ed è l'elemento che mi ha convinto a non bocciare il film ma ad assegnarli la sufficienza. Viene descritta la vita di Bagheria dagli anni 30 ai primi anni 80 secondo la prospettiva di...
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di maucirano su "Baarìa"
“Baaria” di Tornatore è come una cartolina disegnata da un bambino. La storia, per certi versi marginale, lascia spazio a questo enorme ritratto intriso di ricordi che Tornatore fa alla propria terra. Di citazioni, rimembranze di personaggi della sua infanzia, incubi ricorrenti (le uova nel paniere, i serpenti) il film ne è infarcito. Pure Morricone cita se stesso perché, è innegabile, il tema principale (seppur bellissimo) rimanda al capolavoro che...
voto al film: 
17 gennaio 2011 Opinione di Gangs 87 su "Baarìa"
Un bimbo che corre, gente per le strade, polvere che si alza dal suolo e, tutt'intorno, pietra. Pietra illuminata dal sole che brucia la pelle e fa chiudere gli occhi. Tornatore snocciola una storia favolosa confermando la sua natura di narratore impeccabile. Prende Peppino, alto poco più di un metro, e ci fa percorrere insieme a lui le faticose e imprevedibili strade della vita. Crea un pesonaggio dalle spalle larghe e dal cuore buono, uno che da fuori sembra un duro, o almeno questo...
voto al film: 
26 novembre 2010 Opinione di PompiereFI su "Baarìa"
Scorre in una stabile mediocrità l’ultima fatica del Beppino nato alle porte del vento. Oltretutto infarcita da una fotografia satura di gialli e ori baluginanti, con l’aggiunta di un effetto post atomico, che fa tanto “40 gradi al sud”. Il populismo padano di Bertolucci viene rimasticato dalla famelica Sicilia tornatoriana in modo nostalgico ma frastagliato ed edulcorato, come un romanzo popolare che evita le parentesi veramente drammatiche e le accorate...
voto al film: 
- negative [34]
- sufficienti [27]
- positive [24]
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