Baarìa - La recensione di FilmTv
Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Monica Bellucci, Raoul Bova, Enrico Lo Verso, Aldo, Laura Chiatti, Beppe Fiorello, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Lina Sastri
La recensione di FilmTv
Peppuccio Tornatore poteva, e forse voleva essere l’erede di Sergio Leone e non gliel’hanno permesso. Grande virtuoso della macchina da presa, occhio epico e nazional-popolare, ottimo quando si butta nel genere (La sconosciuta, grande film), è rimasto strozzato da un Oscar e dall’autorialismo italiota, critico e registico. Così s’è trovato senza la laica voglia alla Salvatores di dimenticare quel premio e in più nel Paese e nell’epoca sbagliata, dove gli hanno maltrattato un capolavoro (Una pura formalità) e tarpato le ali (avesse fatto lui la Leningrado di Leone). Baarìa è un C’era una volta in Sicilia che diventa un Nuovo Cinema Purgatorio, un Amarcord senza emozioni e invenzioni che non siano talentuosi sfizi o “giustificazioni” del budget monstre. Scenografia e costumi, magnifici come i visi di Scianna e Madè, sono statici monumenti a un film che non c’è, i grandi nomi del cast bruciati in pochi secondi un tributo all’emozione che scappa, a un secolo breve in cui son successe troppe cose per raccontarle tutte, anche in un sol uomo in una provincia buffa e profonda. E la teorizzazione finale del riformismo da parte del protagonista comunista, più che una presa di coscienza, sembra la metafora di una resa.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




