White Material (2008)
Con Isabelle Huppert, Nicolas Duvauchelle, Isaach De Bankolé, William Nadylam, Christopher Lambert, David Gozlan
12/01/2011
Cult a Venezia - Premières assolute
Una bella notizia per tutti i cinefili incontentabili! A partire dal 4 febbraio 2011 alle ore 23 su Cult (canale 319 di Sky), ogni venerdì (a parte le eventuali e augurate...
di kotrab
La trama
In una provincia agricola del Camerun, durante un periodo di gravi disordini e ribellioni, Maria - una coraggiosa donna bianca - rifiuta di rinunciare alla raccolta del caffè nella sua piantagione. André, il suo ex-marito, teme però la sua cocciutaggine, e a sua insaputa decide di organizzare la fuga della famiglia, rimpatriando tutti in Francia.
La Denis - cresciuta nel continente africano - affronta i fantasmi di una dimensione colonialista che fatica a svanire, incarnandola nell'ossessione di una donna determinata sino a una tenera, melodrammatica, ottusità. L'eccesso di carne al fuoco soffoca lo sguardo della regista, abituato alla sottrazione. Ma si tratta dell'opera minore di una cineasta superiore.
L'opinione più votata
Di hupp2000 scritta il 13/02/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
13 febbraio 2011 Opinione di hupp2000 su "White Material"
Ruolo difficile per Isabelle. Forse, sono quelli che preferisce. In “White Material”, Maria Vial è proprietaria di una piantagione di caffè, caparbiamente intenzionata a salvare il suo raccolto, a dispetto di una situazione a dir poco precaria. Il paese africano in cui si svolge la vicenda (Camerun, si dice, ma nel film non viene mai nominato) è in preda ad una guerra civile, i cittadini europei che vi si trovano sono invitati ad andarsene. A differenza del...
voto al film: 
26 marzo 2010 Opinione di Death By Water su "White Material"
In un territorio ignoto di un imprecisato paese africano, si svolge la vicenda di Maria, proprietaria di una piantagione di caffè minacciata dall'avanzare dell'esercito di liberazione capeggiato dal "boxeur" Isaac de Bankolé, personaggio scuro, silenzioso, personaggio quasi mitologico eletto a simbolo della rivolta, e tuttavia, marginale nel corso degli eventi. Ci sono tre microcontesti che formano l'ensemble della vicenda: I ribelli, per lo più ragazzi, adolescenti...
voto al film: 
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