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Frontiers (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Frontiers: assente
Ritmo ritmo in Frontiers: presente
Impegno impegno in Frontiers: minimo
Tensione tensione in Frontiers: presente
Erotismo erotismo in Frontiers: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Frontiers

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Frontiers (voti: 54 media: 3,04) 54

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La trama

Horror e follia, ragazzi in fuga e un albergo scalcinato... molti "topoi" ricorrenti del genere si addensano in questo nuovo prodotto francese diretto da Xavier Gens (Hitman).

Una gang di ragazzi francesi si ritrova a scappare dalla polizia. Durante la fuga il gruppo si divide e quattro di loro fuggono verso la frontiera riuscendo a rifugiarsi vicino al confine con il Belgio in un ostello semi abbandonato. L’ostello è gestito da due sorelle che hanno tra di loro un rapporto morboso e da un anziano ex-colonnello dispotico e autoritario. Ospite fissa è una giovane donna che si veste e parla come fosse ancora una bambina di 11 anni. La situazione in principio provoca nei ragazzi una reazione spavalda e aggressiva nei confronti di quelle persone così strane, ma il clima che si respira nell’ostello comincia a trasmettere la sensazione che sarebbe molto meglio andarsene rapidamente. 

Tra l’incubo degli zotici sadici di Non aprite quella porta, le torture di Hostel e la ferocia femminile di The Descent (che però Gens ha visto solo in seguito), Frontiers, più che lo schiaffo in faccia al cinema francese immaginato dal regista, è un’opera derivativa la cui rabbia è smorzata da personaggi prossimi alla caricatura. Ciononostante rimane una pregevole pellicola di genere, soprattutto per l’atmosfera creata dalla fotografia ocra di Laurent Barres.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 45/2008

Un’opera derivativa smorzata da personaggi al limite della caricatura ma salvata dalla fotografia ocra

Ha fatto il giro del mondo Frontiers, prima di arrivare nelle nostre sale: luglio 2007 in Francia, novembre in Spagna, maggio 2008 negli Usa, settembre in Giappone e infine eccolo nel Belpaese. È stato pure doppiato dal successivo e deteriore Hitman, opera seconda di Gens, frattanto emigrato in quel di Hollywood. Horror viscerale, Frontiers racconta di un gruppo di giovani che, durante le proteste nella banlieue parigina, fuggono verso il confine con il malloppo di una rapina. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 08/11/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La voce fuori campo della protagonista Yasmine (Karina Testa) introduce i titoli di testa del film, che scorrono sulle immagini degli scontri tra i giovani delle banlieues parigine e le forze dell'ordine: "Mi chiamo Yasmine, sono incinta di tre mesi. Una volta qualcuno ha detto che gli uomini nascono liberi e con gli stessi diritti. Nel mondo in cui vivo io è tutto il contrario: chi vorrebbe nascere e crescere nell'odio? Avevo deciso di evitare a mio figlio questo inferno". In che modo? Con una rapina, approfittando del caos della guerriglia urbana che infuria per le strade. In fuga dalla polizia, la sua banda di rapinatori è costretta a dividersi perchè uno di loro, Sami (Adel Bencherif), fratello di Yasmine, è ferito gravemente: lei e Alex (Aurélien Wiik), il capo, lo accompagnano in ospedale, mentre gli altri due componenti della banda, Farid (Chems Dahmani) e Tom (David Saracino), che custodiscono gli oltre 125000 euro della refurtiva, hanno il compito di trovare un alloggio vicino alla frontiera ed attenderli. Ma Sami muore e Alex e Yasmine fuggono immediatamente dall'ospedale per raggiungere i compagni, che nel frattempo sono arrivati in un "tranquillo" alberghetto: li accolgono due donne, Gilberte (Estelle Lefébure) e Klaudia (Amélie Daure), prendono una stanza, dopo averla contrattata con il proprietario, il truce Goetz (Samuel Le Bihan), e si lasciano adescare facilmente dalle due disponibilissime ragazze. Precipiteranno in un incubo allucinante, braccati senza pietà da una depravata famiglia di barbari assassini nazisti, nelle cui mani finiranno anche Yasmine e Alex, sopraggiunti nel frattempo, all'hotel per riunirsi con i compagni. Scritto e diretto da Xavier Gens (all'esordio nel lungometraggio), prodotto da Luc Besson, Frontier(s) è un horror sicuramente derivativo: ben presenti davanti agli occhi dell'autore, infatti, sfilano sullo schermo Non aprite quella porta, La casa dei 1000 corpi, Hostel, The Descent (e non solo), omaggiati e frullati da Gens in un tritacarne vorticoso ed efferato ma, in definitiva, innocuo. Accelerazioni cartoonesche, vertiginoso e straniante crescendo di tensione, delirio ultragore nell'irresistibile sequenza con la sega elettrica circolare (in cui, insieme all'altrettanto disturbante scena del tendine d'Achille, il gioco citazionistico arriva fino al Giappone di Miike), colpi di scena e continui ribaltamenti di (devast)azioni ad esaltare l'ulteriore omaggio alla spietata caccia carpenteriana del gatto contro il topo, degradando, nella metafora riaggiornata dei ruoli, i gatti in maiali, le pulsioni più raccapriccianti di un'umanità perversa ed assetata di morte e distruzione, nuovo-vecchio nemico per i soliti topi sballottati dall'inferno della realtà in un realtà infernale: in questo frenetico e tesissimo gioco al massacro, Gens dimostra di non avere simpatia per nessuno dei suoi personaggi, mantenendosi equidistante da tutto per rendere insostenibile ed asfissiante l'orrore della vicenda. Spettacolarmente validissimo, anche grazie alle indubbie qualità della splendida colonna sonora di Jean-Pierre Taieb e della magnifica fotografia di Laurent Barès, Frontier(s) perde, però, il confronto con i titoli più celebri dell'horror transalpino a cui è stato, spesso a sproposito, accostato (Martyrs di Laugier in primis): per ogni appassionato del genere, infatti, Frontier(s) costituisce soltanto un puro e semplice divertimento. Niente di più, però, perchè i dialoghi della prima parte del film si appiattiscono spesso in una fastidiosa superficialità, i personaggi sono tratteggiati troppo schematicamente finendo per apparire eccessivamente macchiettistici, il gioco si rivela sempre incalzante ma alla fin fine evanescente, perchè tiene incollati alla poltrona triturando le viscere dello spettatore ma poi, a luci accese, evapora rapidamente senza aver prodotto malesseri o inquietudini (se non quelli causati da una sana e liberatoria "strippata"). La battuta migliore? "Vai a prendermi le pinze"...
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SI

Opinioni su Frontiers


5 settembre 2011 Opinione di zombi su "Frontiers"
zombi

scontri nella periferia parigina. auto incendiate, barricate, poliziotti in tenuta anti sommossa, arresti, sassaiole, bastonate e in mezzo a tutto questo casino, quattro ragazzi fanno una rapina e tentano la fuga. verso la frontiera per andare in olanda. dopo il caos, il silenzio e la tranquillità della campagna. divisi in coppie di due, i ragazzi si indirizzano ad una locanda prima di proseguire la loro fuga e la loro vita nuova. sono stanchi e devono rimettersi. approdano in una...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a Frontiers (2007)

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8 novembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Frontiers"
FABIO1971

La voce fuori campo della protagonista Yasmine (Karina Testa) introduce i titoli di testa del film, che scorrono sulle immagini degli scontri tra i giovani delle banlieues parigine e le forze dell'ordine: "Mi chiamo Yasmine, sono incinta di tre mesi. Una volta qualcuno ha detto che gli uomini nascono liberi e con gli stessi diritti. Nel mondo in cui vivo io è tutto il contrario: chi vorrebbe nascere e crescere nell'odio? Avevo deciso di evitare a mio figlio questo inferno". In che...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Frontiers (2007)

2 commenti
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26 ottobre 2010 Opinione di maghella su "Frontiers"
maghella

Buon film francese, che rilegge e reinterpreta la storia di "Non aprite quella porta".La storia è raccontata bene da subito, il gruppo di ragazzi in questione però non sono i soliti compagnoni scanzonati dei film americani, che vanno a fare una scampagnata, ma una banda di magrebini parigini che approfittano degli scontri nella banlieu per poter scappare dopo una rapina.Dopo la morte del fratello dell'unica ragazza del gruppo, i quattro rimasti si dividono nella fuga in 2...

voto al film: maghella assegna il voto buono a Frontiers (2007)

2 commenti
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14 luglio 2010 Opinione di cinefunken su "Frontiers"
cinefunken

No, non se ne può davvero più di questi horror tutti uguali. Se ne contano decine di pellicole che rimescolano gli stessi ingredienti: un gruppo di ragazzi in viaggio nella notte, un hotel (inspiegabilmente) costruito nel nulla, il sadico macellaio (di norma obeso e con manifesto ritardo mentale), l'immancabile storpio e la rocambolesca fuga di uno (ed uno solo) dei malcapitati. Frontiers è questo: un rimpasto di roba vista (compreso il morso strappa carne alla Tyson) e...

voto al film: cinefunken assegna il voto pessimo a Frontiers (2007)



11 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Frontiers"
Stuntman Miglio

Gens non è Rob Zombie e questo Frontiers non aggiunge nulla di nuovo al genere ma c' è da dire che alcune trovate non sono male ; ad esempio la Francia in rivolta sullo sfondo ed il pater familias nazi danno al film una parvenza di connotazione politica che non guasta. Per il resto, il ritmo non manca, c'è abbastanza cattiveria ed il cast è funzionale nonostante la protagonista non abbia battute di senso compiuto per 3/4 di film.

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Frontiers (2007)

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10 aprile 2010 Opinione di supadany su "Frontiers"
supadany

VOTO : 6++. Variazione abbastanza convincente del tema “gruppo di giovani si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato”. Infatti questa volta non si tratta di una vacanza e non sono neanche tanto puliti e bravi, visto che sono in fuga dopo un colpo effettuato sfruttando i disordini di una rivolta contro il futuro avvento di un governo xenofobo. Finiranno in un alberghetto a gestione familiare, fuori mano, e gestito da dei tipini poco raccomandabili, guarda caso di...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Frontiers (2007)

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5 aprile 2010 Opinione di Daniel82 su "Frontiers"
Daniel82

gli amanti dello splatter, slasher, gore etc. avranno di che rifarsi gli occhi, siamo alla macelleria allo stato puro da far invidia a leatherface. che dire, ottimo film, la trama è un po' scontata, ma quando si guarda questo tipo di film lo si guarda per gli effetti e effettacci che ci sono

voto al film: Daniel82 assegna il voto buono a Frontiers (2007)


3 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "Frontiers"
bradipo68

Dalla banlieue parigina a quel motel vicino al...confine lussemburghese.Un odissea di sangue attende quattro ragazzi e il loro bottino arraffato e messo dentro un borsone.Il motel lussembrughese in cui si imbattono è un avamposto dell'inferno in terra.Ma loro ancora non lo sanno.Lo scopriranno presto.I modelli di questo film sono numerosi e anche piuttosto ben identificabili.Però se ci soffermassimo a questa prima lettura non faremmo giustizia della pellicola del talentuoso...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Frontiers (2007)

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16 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "Frontiers"
wang yu

la pellicola somiglia a  "Non aprite quella porta" e "Le colline hanno gli occhi" . Detto questo, bisogna però riconoscere i meriti del regista, che ci propone una serie di personaggi inquietanti (il marito macellaio cicciobomba e la moglie ingobbita e rimasta bambina, i fratelli e le sorelle: ce ne fosse uno quasi normale). In più, da un certo punto in poi, lo splatter gore arriva a buoni livelli, la sparatoria finale non mi è piaciuta.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Frontiers (2007)


6 febbraio 2010 Opinione di kotrab su "Frontiers"
kotrab

Su una base chiaramente derivativa e dopo un inizio poco convincente e dai soliti fastidiosi effetti di manipolazione dell'immagine ormai manierati, il film trova la sua migliore strada in chiave politica, metaforicamente limpida nel mare torbido di putridume e sangue rappreso, sadismi, smembramenti e follie. Mette in campo una efficace dose di ritmo, buon mestiere registico e cura riservata a fotografia e scenografia, ma purtroppo non mancano situazioni ben prevedibili. Una delle sequenze...

voto al film: kotrab assegna il voto sufficiente a Frontiers (2007)

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