Rails & Ties (2007)
Con Kevin Bacon, Marcia Gay Harden, Miles Heizer, Marin Hinkle, Eugene Byrd, Bonnie Root, Steve Eastin, Laura Cerón, Margo Martindale, Kathryn Joosten
La trama
Una donna si lancia in auto contro un treno, restando uccisa: si tratta di suicidio, ma il figlio dodicenne Davey dà la colpa dell'accaduto a Tom Stark, il macchinista che guidava il mezzo. L'uomo, benché incolpevole, deve fare i conti anche con i rimorsi che si porta dentro e che sconvolgono il suo rapporto con la moglie. Ma la tragica esperienza potrebbe essere per tutti e tre il punto di partenza di una nuova vita...
La figlia di Eastwood esordisce dietro la macchina da presa con una storia intensa e drammatica, ereditando da Clint (seppur con risultati inferiori) una certa propensione ai temi forti. E dal paterno _Mystic River_ arrivano Kevin Bacon e Marcia Gay Harden, ottimi come sempre.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2010-04-19 13:30:29 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Soggetto della serie “donne al bivio”, una malata terminale di cancro, un’altra depressa e suicida nelle battute iniziali, per un film pensato per una fruizione prettamente casalinga.
In cabina di regia la figlia del vecchio e grande Clint, con un soggetto umanista, di sicura presa, ma la mano non è certo felicissima e non si vola alto, per quanto i momenti commoventi e difficili non manchino, ma non si respira quasi mai un gran pathos.
Anche gli attori sono altalenanti così come i loro personaggi; da una parte una convincente Marcia Gay Harden (il desiderio di maternità è genuino e toccante), dall’altro un Kevin Bacon (un personaggio tratteggiato piuttosto male a parer mio) un po’ abulico e sottotono anche quando ci si aspetterebbe un po’ di trasporto in più.
Film nel complesso piuttosto elementare e lineare nel racconto (sorprese zero ed alcune licenze poco poetiche), con qualche passaggio a vuoto (soprattutto in un sbrigativo finale in cui si chiude senza colpo ferire lasciando un po’ attoniti), privo di quelle sfaccettature necessarie (pochi elementi in grado di offrire un quid in più o riflessioni maggiori) per elevarsi un gradino al di sopra di una medietà, in cui invece rimane inglobato.
Accontentandosi è già qualcosa.
Valido per spargere qualche lacrima, ma non per emozionare nel profondo come il padre della regista ha saputo copiosamente, e con successo, fare nell’ultimo decennio.
Convenzionale e di stampo televisivo, voto sei che più sei non si può.
2010-04-19 13:30:29 Opinione di supadany su "Rails & Ties"
VOTO : 6. Soggetto della serie “donne al bivio”, una malata terminale di cancro, un’altra depressa e suicida nelle battute iniziali, per un film pensato per una fruizione prettamente casalinga. In cabina di regia la figlia del vecchio e grande Clint, con un soggetto umanista, di sicura presa, ma la mano non è certo felicissima e non si vola alto, per quanto i momenti commoventi e difficili non manchino, ma non si respira quasi mai un gran pathos. Anche gli...
voto al film: 
2009-05-30 11:23:13 Opinione di emmepi8 su "Rails & Ties"
Il padre dovrebbere essere un esempio, forse inarrivabile, ma lei è davvero lontanissima da certi traguardi, anche scegliendo un cast ragguardevole, non ha saputo cogliere il vero significato della storia, affidandosi ad una sceneggiatura superficiale e con trabocchetti su cui cadere facilmente. Manca totalmente l'approfondimento della storia nella sua vera rappresentazione che era in fondo il significato vero del film.
voto al film: 




















