Un amore di Swann (1983)
Con Jeremy Irons, Ornella Muti, Alain Delon, Fanny Ardant
La trama
A Parigi, alla fine dell'Ottocento, Charles Swann (Jeremy Irons), un ricco borghese esperto d'arte, intreccia una relazione con Odette Crécy (Ornella Muti), una donna di mondo. Swann soffre questo amore e la gelosia che ne deriva come se fosse una malattia dalla quale riuscirà a guarire solo sposandola. È incredibile che proprio Schlöndorff sia riuscito a portare Proust sullo schermo dopo i tentativi falliti di Visconti, Ophuls, Losey, Resnais, tra gli altri. Lui ci mette tutta la buona volonta, Nykvist (il direttore della fotografia) tutta la sua arte, Irons e Delon tutto il possibile, ma il risultato è misero.
L'opinione più recente
Di ezio scritta il 25/10/2011
Voto al film: 
25 ottobre 2011 Opinione di ezio su "Un amore di Swann"
La vita tormentata di swann per odette va avanti per tutto il film .Alla fine la pellicola risulta un po' saporifera,ma gli attori impiegati recitano al meglio su una stesura di non facile trasposizione sullo schermo.
voto al film: 
30 giugno 2010 Opinione di bukowski91 su "Un amore di Swann"
schlondorff porta in scena un testo di proust e lo fa in maniera soporifera. man mano che si va avanti nella visione gli attori e i telespettatori protagonisti fanno fatica a restare svegli. Come nota positiva abbiamo una buona fotografia
voto al film: 
27 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Un amore di Swann"
Sarebbe servito un genio per trasporre al cinema un testo di Proust. Schlöndorff è un buon illustratore, ma certamente non un genio. L'unica genialata è avere affidato il ruolo di Odette a un'attrice totalmente inespressiva come Ornella Muti. Sarebbe servito oldboy, per rivolgere a regista e produttori la sua proverbiale domanda: è uno scherzo?
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