Opinione di chaplin77 su Denti
Con Jess Weixler, John Hensley, Josh Pais, Hale Appleman, Lenny Von Dohlen, Vivienne Benesch, Ashley Springer, Julia Garro, Nicole Swahn, Adam Wagner
- negative [15]
- sufficienti [7]
- positive [23]
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Sul film
Denti, primo lungometraggio del regista esordiente Mitchell Lichtenstein, è un gioiellino. Commedia horror e grottesca sul mito della donna dalla vagina dentata presente nelle culture di ogni angolo della terra e risalente alla notte dei tempi. Nel film, la leggenda diventa realtà in un’anonima città americana nella quale nasce Dawn. La bimba bionda dagli occhi chiari da i primi segni della sua diversità con il fratello Brad per poi ritrovarsi una bellissima liceale, grande attivista di un’associazione che predica la castità sessuale fino al matrimonio. “Pensate al più prezioso di tutti i “doni”. Lo dareste al primo ragazzo che si presenta davanti alla vostra porta con un gran mazzo di rose rosse? Neanche per idea. Non mi sto riferendo soltanto alle ragazze perché voi ragazzi avete lo stesso dono. Lo dareste ad una ragazza soltanto perché sembra essere uscita da un video delle Spice girl?” dice Dawn ad una platea di teenager fanatici della purezza. Ma vi rendete conto? Ok, siamo in America e perciò nulla di strano. Come è del tutto normale abitare in una confortevole villetta vicinissima ad una centrale nucleare in piena attività. E invece, le stranezze nella vita dell’ambita Dawn (la bravissima Jess Weixler) tornano a manifestarsi quando il belloccio Tobey la costringerà ad avere un rapporto sessuale e subito viene evirato dalla vagina della giovane senza troppi complimenti, stessa sorte capita ad altri ragazzi e al ginecologo durante una vista medica , infatti tutti proveranno il famoso taglio alla “ Lorena Bobbit”. Denti è un film veramente irriverente e critico verso un sistema sociale ipocritica che cerca di controllare anche gli impulsi sessuale sinonimo di libertà e perciò da tener a freno per l’amministrazione Bush che ha lanciato a suo tempo una campagna per l’astensione assoluta dalle pratiche sessuali. Ridicolo anche il metodo di insegnare l’educazione sessuale nelle scuole Superiori degno di un regime fondamentalista islamico,poiché l’ organo maschile viene mostrato in foto, mentre quello femminile viene opportunamente censurato. Il regista sa alternate e fondere momenti: di commedia, di dramma, di satira e di horror con scene splatter davvero memorabili. E poi-secondo me- tutto il Cinema risiede nello sguardo di Dawn: ammaliante e fatale nello stesso tempo, mentre parte la colonna sonora da urlooooo!
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