Cinque giorni di vendetta (2004)
Con Paddy Considine, Gary Stretch, Toby Kebbell, Jo Hartley, Seamus O'Neill, Stuart Wolfenden, Paul Sadot, Paul Hurstfield, Emily Aston, George Newton
La trama
Dopo aver terminato il servizio militare, Richard (Paddy Considine) torna nel suo paese natale, nelle Midlands, con un solo obiettivo in mente: vendicarsi di un gruppo di teppisti che anni prima con i loro soprusi tormentarono suo fratello Anthony, affetto da un leggero ritardo mentale. Ricorrendo a tattiche di guerriglia, in un primo momento, Richard vuole solo spaventare i nemici ma la situazione gli sfugge ben presto di mano.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 09/06/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
Meschinamente mal distribuito in Italia (evidentemente certi salti qualitativi urtano le intorpidite vedute di esercenti sempre più simili a bottegai), Shane Meadows ha un’idea lucidissima di cinema: monta il racconto in modo splendido, lo sospende tra passato e presente, tra amore e castigo, campagna e piccola città, suddividendolo in brevi ed esemplari atti chirurgici lontani da Tarantino e Park Chan-wook. Il regista inglese rifiuta gli estenuanti dialoghi POPolari del primo e l’estetizzante ridondanza del secondo, unendo l’assunto del “genere vendetta” a uno stile emancipato. Sposa il verismo sociale epurandolo da ciò che potrebbe distogliere lo spettatore, riappropriandosi di quella spina dorsale essenzialmente divisa tra rivalsa e remissione.
Chiosate da una colonna sonora malinconica, le gesta di Richard (un meraviglioso Paddy Considine) sono perfette. E anche gli altri coprotagonisti recitano alla grande: spacconi, braccati, impauriti, fanno venire la tremarella solo a guardarli. Pensate che qualcuno di loro si salverà? L’ultima rievocazione delle violenze patite da Anthony si rivela scioccante, e così comprendiamo l’amore profondo e indissolubile che lega il destino dei due fratelli. Congiunti da una tragedia innescata da un grido e finita con un cappio al collo.
Ci sarà un sorprendente passaggio di testimone nel ruolo di “mostro”, qualcun’altro si macchierà le mani e la coscienza di sangue. Il nuovo criminale silenzioso avrà una pelle che brucerà alla prima luce del sole, abiterà per sempre una roccaforte in collina, maniero fantasma senza finestre. Gli occhi vuoti sul baratro della perdita.
Dominando l’espressività della forma, e passando da vecchi filmini super 8 alla cupa e umida fotografia del colore dei giorni nostri, l’inedito di Meadows non può che essere catalogato tra i thriller drammatici più belli degli ultimi 10 anni. Anche i gesti più meschini e violenti diventano, nelle sue mani, disperata poesia.
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20 maggio 2012 Opinione di lostraniero su "Cinque giorni di vendetta"
Anglia, giorni nostri. Due figure attraversano il verde deserto delle ‘Terre di Mezzo’. Una è leggera, a volte sembra quasi che galleggi sul passo; l’altra è tesa, dura come un forcone. Chi è corpo e chi è ombra? Chi uomo, chi fantasma? Se ci arrendiamo all’evidenza del disvelamento, che ci giunge poco più avanti nel film e che ne prepara la tregenda finale, daremo alla figurina impalpabile le vesti dello spettro e all’altra quelle di un essere reale. Ma è davvero così?...
voto al film: 
14 febbraio 2012 Opinione di luca826 su "Cinque giorni di vendetta"
VOTO 7 SOTTOPELLE (Tv 12 Febbraio 2012) La teorizzazione di una vendetta. Con una trama semplice (a tratti inverosimile), Meadows si concentra sulla rappresentazione del dramma, giocando a nascondere elementi utili alla chiarificazione della trama, per poi utilizzarli all'improvviso, per sorprendere e conquistare lo spettatore. Film solo all'apparenza povero, dove la messinscena assume un ruolo fondamentale nella programmaticità dell'operazione, passando con scioltezza dai colori del...
voto al film: 
22 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Cinque giorni di vendetta"
Gran film di Shane Meadows, per troppo tempo considerato registicamente semplicemente un buon compromesso tra il realismo spietato e popolare di Ken Loach e l'amara, ironica e buffa dissacrazione del primo Mike Leigh. La storia di una vendetta lucida, premeditata e senza scampo per gli avversari, portata avanti da un soldato delle Midlands appena congedato, ai danni di un gruppo di balordi (o ex balordi) e' narrata con un abile espediente narrativo che alterna il presente dell'accurata...
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15 gennaio 2012 Opinione di Tex Murphy su "Cinque giorni di vendetta"
Il giustiziere più improbabile della storia del cinema da la caccia agli spacciatori più fessi (della stessa storia). Non basta certo il buon finale a salvare un film pessimo sotto tutti i punti di vista. Si sfiora più volte involontariamente il ridicolo.
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4 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Cinque giorni di vendetta"
Un film che brilla per crudezza e per il modo in cui il vendicatore si fa beffe delle vittime,ma è un film troppo immorale.
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30 novembre 2011 Opinione di crocoriga su "Cinque giorni di vendetta"
Richard, tornato dall'esercito, va alla ricerca della propria personale vendetta accompagnato dal fantasma di suo fratello. Questa pellicola mi ha ricordato Festen, riesce a far partecipare lo spettatore attraverso un percorso sempre ricco di pathos, evitando una visione manichea.
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15 agosto 2011 Opinione di supadany su "Cinque giorni di vendetta"
VOTO : 7. Shane Meadows è un nome da tenere d’occhio, mi è bastato vedere un suo film per pensarlo, anche se questa sensazione non è stata istantanea, ma cresce durante la visione che, man mano che passano i minuti, acquisisce sempre più solidità. Richard (Paddy Considine) e Anthony sono due fratelli; il primo è un soldato appena rientrato a casa, il secondo è un ritardato mentale, vittima di brutali angherie da parte di una banda di...
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10 luglio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Cinque giorni di vendetta"
Richard (Paddy Considine) torna al paese d'origine dopo sette anni trascorsi nell'esercito. Lasciò solo il fratello Anthony (Toby Kebbell), un ragazzo un pò ritardato e molto legato a questo fratello maggiore assai carismatico e con tanto successo nello sport. E' tornato per vendicarsi di una banda di malavitosi locali dediti allo spaccio di droga perchè hanno abusato della debolezza del fratello per sottoporlo a ogni sorta di angheria. Difficilmente avranno scampo Sonny...
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9 giugno 2011 Opinione di PompiereFI su "Cinque giorni di vendetta"
Tricicli abbandonati, altalene spinte dal vento. Interni sudici e disordinati, abitati da spacciatori da quattro soldi; survoltati animali che campano a pizza, birra e giornaletti porno, le bocche impastate da alcool e acidi. Quadri incompleti che stanno per essere riempiti dai ricordi dolenti di un passato in bianco e nero. Ricordi che tornano vividi; voci lontane sempre presenti. Richard è pronto ad agire, vendicarsi. Non può più aspettare. E deve proteggere...
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17 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Cinque giorni di vendetta"
Quel poco che avevo visto fino ad ora di Shane Meadows me lo aveva fatto accostare strettamente alla figura di Ken Loach,facendomelo raffgurare come una sua versione estremizzata ,se possibile ancora più massiccia e incazzata ma lungi dall'essere meramente derivativa.Dopo aver visto questo film che non esito a definire sorprendente mi viene da pensare che ormai Meadows abbia già del tutto compreso e metabolizzato la lezione del cinema "sociale" inglese e sia passato oltre.Dead...
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