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La leggenda del santo bevitore (1988)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La leggenda del santo bevitore: assente
Ritmo ritmo in La leggenda del santo bevitore: presente
Impegno impegno in La leggenda del santo bevitore: presente
Tensione tensione in La leggenda del santo bevitore: minimo
Erotismo erotismo in La leggenda del santo bevitore: minimo

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FilmTV assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La leggenda del santo bevitore (voti: 23 media: 3,78) 23

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locandina di La leggenda del santo bevitore

La trama

Andreas Kartak, ex minatore della Slesia espulso dal suo paese per un omicidio involontario, vive ora alcolizzato sotto i ponti di Parigi. Un giorno un distinto signore che si dice in debito con Santa Teresa di Lisieux gli offre duecento franchi che Andreas dovrà restituire alla statua della santa nella chiesa di Batignolles. Da quel momento, nell'alcolico mondo flottante di Andreas, avviato alla fine, è un susseguirsi di incontri e piccoli miracoli che gli impediscono di saldare il debito.  

Leone d'Oro a Venezia nel 1988, dal romanzo di Joseph Roth.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 30/05/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il primo pensiero che viene in mente, vedendo questa Leggenda del santo bevitore, è che è difficile crederlo un film di Olmi: i consueti canoni del regista lombardo sono infatti abbattuti quasi completamente, lasciando spazio a soluzioni più classiche nella scelta dei colori, delle luci, dei dialoghi, dei personaggi ed in definitiva della storia stessa. Niente luci naturali, niente nomi e volti sconosciuti (anzi, un protagonista di grande appeal come Hauer), niente gesti ordinari della piccola provincia del nord Italia, però c'è un uomo comune e dall'umanità straordinaria al centro della vicenda, personaggio necessariamente ambiguo (povero ma generoso), dal passato burrascoso, ma positivo. Un credente, sostanzialmente: un credente che passa attraverso una serie di prove per uscirne con una fede rafforzata, anche se pagandola con la propria vita. La leggenda del santo bevitore è perciò un racconto intriso di fede, di solidarietà umana ed anche - senz'altro - di speranza, ma lontanissimo da qualsiasi facile appiglio retorico e dalle comuni banalizzazioni pietiste del cinema americano - e non solo; tratto dal racconto omonimo di Joseph Roth, il film è sceneggiato dal regista e dall'amico Tullio Kezich, che già Olmi fece recitare nel suo Il posto (1961). Musiche di grande impatto (altra scelta pur felice, ma insolita per Olmi); durata sostanziosa, poco oltre due ore; i premi arrivarono numerosi, ma solo in Italia (Leone d'Oro, David e Nastro d'argento). 7/10.
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Opinioni su La leggenda del santo bevitore


30 maggio 2010 Opinione di mm40 su "La leggenda del santo bevitore"
mm40

Il primo pensiero che viene in mente, vedendo questa Leggenda del santo bevitore, è che è difficile crederlo un film di Olmi: i consueti canoni del regista lombardo sono infatti abbattuti quasi completamente, lasciando spazio a soluzioni più classiche nella scelta dei colori, delle luci, dei dialoghi, dei personaggi ed in definitiva della storia stessa. Niente luci naturali, niente nomi e volti sconosciuti (anzi, un protagonista di grande appeal come Hauer), niente gesti...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La leggenda del santo bevitore (1988)

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27 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La leggenda del santo bevitore"
fornarolo

Rispetto al racconto di Roth, uno dei più belli del Novecento, il film è meno incalzante e meno ricco di fatti: Olmi insiste sull'attenta caratterizzazione dei personaggi e sulla ripetizione delle situazioni, portando lo spettatore, con un atteggiamento riflessivo e partecipe, ad accettare il finale in modo non traumatico. R. Hauer sa essere interprete raffinato e dolcissimo.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore (1988)



26 dicembre 2008 Opinione di maxcalifornia su "La leggenda del santo bevitore"
maxcalifornia

Molto lenta la storia di un barbone che dorme sotto i ponti della città di Parigi. Si ripara dal freddo con i giornali, appena ha soldi corre nelle osterie a bere il vino. "la leggenda del santo bevitore" è un splendido film di forte impatto emotivo diretto dal bravissimo Ermanno Olmi e interpretato da uno straordinario Rutger Hauer. Le musiche di Stravinskji nobilita le meravigliose scene drammatiche come l'incontro con Thérèse ed alcuni personaggi. Da vedere!!

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore (1988)


15 ottobre 2008 Opinione di metallopesante su "La leggenda del santo bevitore"
metallopesante

Molto lento. Sfugge il senso di alcune scene, bisogna però essere consapevoli che si tratta di una specie di favola drammatica sulla vita di un ubriaco barbone. L'atmosfera surreale che caratterizza il film gli consente di non essere banale nonostante la semplicità del racconto è questo è dovuto forse alla maestria del regista.

voto al film: metallopesante assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore (1988)



7 settembre 2008 Opinione di eucas70 su "La leggenda del santo bevitore"
eucas70

il film ha momenti di grande lirismo ma a mio parere un po' prolisso

voto al film: eucas70 assegna il voto sufficiente a La leggenda del santo bevitore (1988)


28 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "La leggenda del santo bevitore"
stalker63

Un film di grande suggestione, tratto da un racconto breve di Joseph Roth. L'evoluzione di Olmi, dopo aver sondato a lungo e molto bene le nostre tradizioni, lo porta a spingersi oltre frontiera, ma soprattutto ad entrare nel mondo del fantastico, come fantastica è la vita del protagonista, interpretato da un bravo Rutger Hauer. Un film per chi non ha ancora perso il gusto di sognare.

voto al film: stalker63 assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore (1988)



20 ottobre 2006 Opinione di liutprand su "La leggenda del santo bevitore"
liutprand

Un film "diverso" che illustra sullo sfondo il mondo dei clochards; bravo R. Hauer.

voto al film: liutprand assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore (1988)


17 dicembre 2003 Opinione di scapigliato su "La leggenda del santo bevitore"
scapigliato

Film silenzioso che urla di un uomo che ritrova se stesso. Che si ritrova attraverso i ricordi del suo passato; attraverso le ombre del suo presente; attraverso le alterazioni del vino. Il tema della conversione è evidentissimo, e mai come in questo film ho visto il vino come co-protagonista serio e non banalizzato, o strumentalizzato con inefficacia. Non ne ho mai visto scorrere così tanto se non nelle mie giornate migliori. Ermanno Olmi è riuscito a rappresentare il mondo di un...

voto al film: scapigliato assegna il voto buono a La leggenda del santo bevitore (1988)




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