La Habitación de Fermat (2007)
[La Habitación de Fermat, Spagna 2007, Giallo, durata 88']
Regia di
Luis Piedrahita, Rodrigo Sopeña
Con Lluís Homar, Alejo Sauras, Elena Ballesteros, Santi Millán, Federico Luppi, Helena Carrión, Núria Badia, Víctor Benjumea, Ariadna Cabrol, Cesc Cornet
Con Lluís Homar, Alejo Sauras, Elena Ballesteros, Santi Millán, Federico Luppi, Helena Carrión, Núria Badia, Víctor Benjumea, Ariadna Cabrol, Cesc Cornet
La trama
Trama in preparazione
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 20/08/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Quattro matematici ricevono l’invito da un collega sconosciuto, che si firma “Fermat”, di incontrarsi a casa sua perché gli ospiti, professori di fama nonché solutori di ingegnosi enigmi, lo aiutino a risolvere un enigma, difficile se non più arduo del teorema del matematico al quale l’uomo misterioso ha ‘rubato’ il nome.
Alla riunione saranno in quattro, oltre il signor Fermat, il quale ha provveduto a fornire un nom mathématique anche a questi: si presenteranno con i nomi di Hilbert, Galois, Pascal. Oliva [Oliva Sabuco, la scienziata del 16° secolo].
Hilbert (Lluis Homar), non sospetta che quello strano meeting ha a che fare con una lezione che ha tenuto all’università qualche giorno prima davanti ai suoi allievi sulla “Congettura di Goldbach”.
Sapete cosa sono i numeri primi? Perché se non lo sapete, non dovreste essere qui. Nel 1742, il matematico Christian Goldbach, osservò che i numeri potevano essere anche espressi come la somma di due numeri primi. È facile da capire con i numeri piccoli. 18, un numero pari, è la somma di 7 + 11, che sono numeri primi. 24 è la somma di 5 + 19, che sono numeri primi… e così via. Funziona anche con numeri più grandi. Vediamo, un numero qualsiasi... 7.112. È... 5.119 più... 1.993, entrambi numeri primi. Certo non possiamo verificare se tutti i numeri pari sono la somma dei numeri primi, perché i numeri sono infiniti. Si dovrebbe trovare una “legge” che li contempli tutti e trovarla è divenuto il problema più difficile nella storia della matematica.
Un film su un teorema matematico mi mette in soggezione - sono stato sempre un asino in questa materia, - ma sembra più interessante di altri film simili che pretendono di verificare ‘il peso dell’anima’ (pensate, 21 grammi!), o raccontare biografie di ‘bei testoni’, o romanzare la vita di John Forbes Nash jr., premio Nobel per l’economia nel 1994, nei quali sono errate le formule matematiche frettolosamente stampigliate sulla lavagna (come mi ha informato mio nipote, matematico alla Sorbona e alla Sapienza), senza dire dello scalcinato sentimentalismo dei ‘solitari dei numeri primi’, che con la matematica fa i conti come me, con sicuro fallimento.
Se proprio devo pensare matematicamente, mi vedo Non ho tempo di Ansano Gianarelli, sulla vita del matematico francese Evaristo Galois, Blaise Pascal o Cartesius di Roberto Rossellini, Non avrai altro Dio fuori di me di Kieslowski, Wittgenstein di Derek Jarman, Il piccolo Archimede di Gianni Amelio, Morte di un matematico napoletano di Martone.
Se devo divertirmi, scelgo Il cubo I e II o Oxford Murders, - dei quali è parente stretto questo La Habitacion de Fermat -, anche se i ‘miei’ film di matematica preferiti sono Il teorema del Delirio – Pi Greco di Aronofsky e Paperino nel mondo della matematica di Luske. ESPANDI +
20 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "La Habitación de Fermat"
Quattro matematici ricevono l’invito da un collega sconosciuto, che si firma “Fermat”, di incontrarsi a casa sua perché gli ospiti, professori di fama nonché solutori di ingegnosi enigmi, lo aiutino a risolvere un enigma, difficile se non più arduo del teorema del matematico al quale l’uomo misterioso ha ‘rubato’ il nome. Alla riunione saranno in quattro, oltre il signor Fermat, il quale ha provveduto a fornire un nom...
voto al film: 
nessun commento
-
Voto:

-
Voto:













